Risorse idriche

Lago di Arignano

Progetto I.S.O.L.A. - Interventi di Salvaguardia e mOnitoraggio del Lago di Arignano. Progetto per l’aumento della naturalità e della biodiversità del Lago
Il giorno 13 gennaio 2023 è stato effettuato il rilievo batimetrico del lago per ottenere informazioni sulla profondità effettiva del fondale per una migliore definizione dello stato di fatto dell'invaso e delle sue potenzialità dal punto di vista ambientale.
I dati sono stati rilevati con l'ausilio di un profilatore doppler installato su imbarcazione e sono in via di elaborazione per la ricostruzione del profilo del fondale.

Le attività sono state documentate nel nuovo episodio della webserie Connettere l'Ambiente
Il Lago di Arignano
Il Lago di Arignano

Il lago di Arignano è geograficamente posizionato nella seconda cintura della città di Torino a circa 15 km dal concentrico della Città di Torino, ed è un avamposto isolato delle aree a elevata naturalità riconosciute dalla Rete Natura 2000. Dal punto di vista naturalistico è individuato dalla Regione Piemonte come Zona Naturale di Salvaguardia (ZNS) ai sensi della L.R. 19/2009 in quanto costituisce la più importante area umida della Collina Torinese e per questo motivo è un nodo importante della Rete ecologica della Regione Piemonte ed è riconosciuta come core area della Rete ecologica provinciale del Piano Territoriale di Coordinamento - PTC2 della Città metropolitana.

Allo stato attuale il lago si presenta come un bacino artificiale con funzione di laminazione delle acque di circa 13 ha (acque) e di circa 23 ha di terre emerse in parte impaludate e in parte in incolti e boschi. Costituisce un ambiente di significativa rilevanza naturalistica ma che a partire dall'anno 2007 ha evidenziato importanti criticità, legate alla riduzione del battente idrico, alla presenza di specie ittiche alloctone, ed alla forte contrazione del canneto e del giuncheto. A ciò si aggiunge la presenza di specie erbacee esotiche nelle aree prative circostanti e una sostanziale assenza della componente arbustiva nelle superfici boscate derivanti dagli interventi di ripristino ambientale realizzati per la messa in sicurezza della diga.

Maggior sostenitore: Fondazione Compagnia di San Paolo
Maggior sostenitore: Fondazione Compagnia di San Paolo

La partecipazione al bando Simbiosi 2022 della Fondazione Compagnia di San Paolo è stata individuata come l’occasione per attuare gli interventi già in parte previsti nel Piano d’Azione per il Lago di Arignano predisposto nell’ambito del Progetto europeo Interreg MaGICLandascapes di cui la Città Metropolitana di Torino è stata partner.

Il progetto I.S.O.L.A. vede la partecipazione di 8 soggetti di cui 6 Enti pubblici: Città metropolitana di Torino – Direzione Sistemi Naturali (capofila), Comuni di Arignano e di Marentino, Istituto Comprensivo statale "Andezeno", l’ Istituto di Istruzione Superiore Gobetti Marchesini Casale Arduino, Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali; e due soggetti no profit: Associazione regionale Produttori Apistici Piemonte – AsproMiele e Comitato per la salvaguardia del lago di Arignano.

 

Il manufatto di regolazione della diga - Foto: Studio ANSELMO associati
Il manufatto di regolazione della diga
Foto: Studio ANSELMO associati

Gli obiettivi principali del progetto sono riassumibili in:

  • Aumento della naturalità del Lago di Arignano riferibile alla porzione delle acque superficiali, delle sponde e della porzione a Nord del lago.
    Gli interventi prevedono l’innalzamento del livello dell’acqua di circa 0,60 m in modo da permettere la differenziazione degli habitat, il mantenimento/rigenerazione degli habitat di palude (cariceti, giuncheti e canneti) e la rigenerazione dell’habitat di acque profonde. Verranno, inoltre, realizzati 5 siti idonei alla riproduzione e al mantenimento degli anfibi (stagni/pozze temporanee); interventi di gestione della vegetazione alloctona invasiva in particolare verso l’Amorpha fruticosa e la Solidago gigantea mediante trinciature ripetute durante l’anno e ricostruzione del cotico erboso attraverso la semina di un miscuglio polifita e alla messa a dimora di specie principalmente arbustive per arricchire il corredo floristico sia nelle porzioni di bordo sia all’interno delle superfici boschive; messa a dimora di piante arbustive e piante arboree anche di antica gestione agricola (gelsi e meli della cultivar tipica di Arignano); messa a dimora di rizomi di cannuccia di palude e di piante acquatiche e di bordo umido lungo le sponde; eradicazione della Carpa; creazione lungo le sponde di rifugi per le specie ittiche e di anfibi.
  • Sensibilizzazione della popolazione e degli Enti sull’importanza della tutela del lago e dei suoi dintorni.
    Le zone umide costituiscono habitat di grande importanza per la biodiversità: la sua riduzione aumenta il rischio di estinzione per molte specie animali (uccelli, anfibi, insetti) e vegetali. Per sensibilizzare la popolazione sull'importanza della loro conservazione e implementazione verrà creato un percorso didattico all’interno della ZNS con apposite targhette e pannelli illustrativi degli habitat e specie di maggiore rilievo.
  • Promozione di fruizione e turismo sostenibile mediante regolamentazione, vigilanza ed educazione ambientale.
    Per quanto riguarda le attività di sensibilizzazione e divulgazione saranno realizzati diversi eventi pubblici e formativi rivolti all’intera cittadinanza per incrementare la consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambito lacuale e di una sua fruizione in maniera corretta e sostenibile. Contemporaneamente verranno realizzate attività didattiche all'aperto di educazione ambientale che coinvolgeranno gli alunni dell’Istituto comprensivo di Andezeno, finalizzate all’educazione ambientale.
Porzione di rimboschimento oggetto di intervento - Foto: Studio ANSELMO associati
Porzione di rimboschimento oggetto di intervento
Foto: Studio ANSELMO associati

La realizzazione del progetto produrrà positive ricadute non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico, ad esempio sulle attività ricettive e sulle aziende agricole comprese quelle apistiche con vendita diretta delle loro produzioni.

Il primo incontro fra i partner per l'avvio delle attività di progetto si è tenuto il 27 ottobre 2022. Tutti gli aggiornamenti saranno resi disponibili su questa pagina.

L'articolo a pagina 30 del numero di Cronache da Palazzo Cisterna del 28 ottobre 2022 (pdf 5 MB).