Tutela e amministrazione di sostegno

Gestione Tribunale di Torino

 
VADEMECUM TUTORE TORINO

 

L’Ufficio Pubblica Tutela ha predisposto a beneficio dei tutori un Vademecum per il Tribunale di Torino (pdf 6 MB). Di seguito una breve sintesi, per gli approfondimenti si rimanda al al documento completo (i numeri tra parentesi indicano il paragrafo del vademecum).

Dopo il giuramento (4) atto con il quale il tutore assume formalmente il proprio incarico, il tutore deve depositare in cancelleria tutele (18):
  1.  l'inventario (5) sull'apposito modulo informazioni relative alla situazione patrimoniale,  entro 30 gg dal giuramento che "fotografa" la situazione reddituale e patrimoniale all'apertura della tutela;
  2. l'istanza cosiddetta "quadro" con l'indicazione del budget mensile necessario per soddisfare le necessità del tutelato.
Quando l'istanza quadro è autorizzata (20), va consegnata in banca/posta insieme al decreto di nomina del tutore e al verbale di giuramento per iniziare a operare (6).

L'autorizzazione quadro permette la gestione ordinaria senza ulteriori autorizzazioni. Inoltre il tutore non necessita di autorizzazione per prestare il consenso ai trattamenti sanitari (8) mentre non può sostituirsi al tutelato per i cosiddetti "atti personalissimi" come il matrimonio, il testamento, la donazione (7).

E' invece necessario depositare presso la cancelleria tutele un'istanza (1) per ottenere la relativa autorizzazione nei seguenti casi (9.1):

  1. collocazione della persona tutelata presso idonea struttura residenziale (RSA, Comunità, ecc.) allegando all'istanza apposita documentazione medica che motiva la collocazione (valutazione UVG o UMVD, progetto del CSM o SERD);
  2. prelevare dal conto di tutela somme eccedenti il budget mensile previsto nell'autorizzazione quadro spiegando nella richiesta le motivazioni del prelievo, specificando il saldo sul conto e allegando documentazione giustificativa (preventivi di spesa, prospetto spese condominiali, ecc);
  3. investire/disinvestire somme di denaro della persona tutelata spiegando nella richiesta le motivazioni dell'investimento/disinvestimento, specificando il saldo sul conto e la somma da investire/disinvestire e allegando documentazione informativa sulla tipologia di investimento fornita dalla banca/posta/assicurazione.  ATTENZIONE: gli investimenti diversi da quelli espressamente previsti per legge (titoli di stato o garantiti dallo stato, buoni fruttiferi postali) sono sottoposti a valutazione del giudice in quanto devono rispettare determinate caratteristiche di sicurezza del capitale;
  4. acquistare un immobile spiegando nella richiesta le motivazioni dell'acquisto, il saldo sul conto e allegando perizia asseverata in originale del valore dell'immobile;
  5. acquistare un'autovettura spiegando nella richiesta le motivazioni dell'acquisto, il saldo sul conto e allegando preventivo di spesa;
  6. stipulare contratti come assunzione di badanti, locazioni ultra novennali;
  7. rinunciare/accettare eredità nella forma del beneficio di inventario (vademecum paragrafo 9.1.g) obbligatoria per legge
  8. accettare donazioni/legati
  9. promuovere/resistere in giudizio


E' invece necessario depositare presso l'URP un'istanza in marca da bollo da € 27 (19) per ottenere la relativa autorizzazione nei seguenti casi (9.2)

  1. vendere un immobile utilizzando l'apposito modulo e allegando perizia asseverata in originale del valore dell'immobile;
  2. vendere un'autovettura spiegando nella richiesta le motivazioni dell'acquisto, il saldo sul conto e allegando valutazione del mezzo;
  3. costituire pegni o ipoteche, procedere a compromessi o transazioni, procedere a divisioni e relativi giudizi.


A decorrere da un anno dal giuramento, il tutore deve depositare alla cancelleria tutele il rendiconto annuale (14) predisposto sull'apposito modello nel quale descrivere le condizioni di vita e salute del tutelato, la situazione patrimoniale e le sue eventuali modifiche, la situazione reddituale con l'indicazione dell'ammontare annuo delle entrate e delle uscite classificate secondo voci di spesa (retta struttura, utenze e spese condominiali, canone locazione, stipendio badante, ecc.) al quale allegare estratti conto bancari/postali relativi al periodo e documentazione giustificativa delle spese, eventuale documentazione medica o relazione del servizio sociale o sanitario che ha in carico il tutelato.

Il tutore deve tenere aggiornato il Giudice Tutelare in merito alle condizioni di vita e salute del tutelato qualora sopravvenissero eventi importanti depositando una relazione (13) alla cancelleria tutele.

In caso di decesso (15) del tutelato il tutore deve il prima possibile informare il giudice ed entro 60 gg depositare il rendiconto finale.

VADEMECUM AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO TORINO


L'Ufficio Pubblica Tutela ha predisposto a beneficio degli amministratori di sostegno un Vademecum per il Tribunale di Torino (pdf 6 MB). Di seguito una breve sintesi, per gli approfondimenti si rimanda al documento completo (i numeri tra parentesi indicano il paragrafo del vademecum).

Dopo il giuramento (6), atto con il quale l'amministratore di sostegno assume formalmente il proprio incarico, l'amministratore deve depositare in cancelleria tutele (22):

  1. l'inventario (7) sull'apposito modulo "informazioni relative alla situazione patrimoniale" entro 30 gg dal giuramento che "fotografa" la situazione reddituale e patrimoniale all'apertura dell'amministrazione;
  2. una relazione informativa (9) entro 90/120 gg sull'operato svolto e sulle condizioni di vita e salute del beneficiario/a.


Il decreto di nomina (4) contiene già tutte le indicazioni sufficienti per iniziare a operare senza la necessità di ulteriori autorizzazioni. Va consegnato in banca/posta insieme al verbale di giuramento (8).

Nel decreto di nomina sono specificati (5):

  1. gli atti che l'amministratore può compiere in rappresentanza esclusiva del beneficiario cioè in nome e per conto del medesimo;
  2. gli atti che l'amministratore deve compiere in assistenza necessaria del beneficiario per i quali la decisione viene presa dal beneficiario con l'aiuto dell'amministratore;
  3. gli atti che non richiedono una preventiva autorizzazione del giudice tutelare
  4. gli atti che richiedono una preventiva autorizzazione del giudice tutelare (12) come ad esempio:
    1. prelevare somme eccedenti il budget mensile definito nel decreto spiegando nella richiesta le motivazioni del prelievo, specificando il saldo sul conto e allegando documentazione giustificativa (preventivi di spesa, prospetto spese condominiali, ecc)
    2. investire/disinvestire somme di denaro del beneficiario spiegando nella richiesta le motivazioni dell'investimento/disinvestimento, specificando il saldo sul conto e la somma da investire/disinvestire e allegando documentazione informativa sulla tipologia di investimento fornita dalla banca/posta/assicurazione. ATTENZIONE: gli investimenti diversi da quelli espressamente previsti per legge (titoli di stato o garantiti dallo stato, buoni fruttiferi postali) sono sottoposti a valutazione del giudice in quanto devono rispettare determinate caratteristiche di sicurezza del capitale.
    3. acquistare/vendere un immobile spiegando nella richiesta le motivazioni dell'acquisto/vendita, il saldo sul conto ovvero il reimpiego del ricavato e allegando perizia asseverata in originale del valore dell'immobile
    4. acquistare/vendere un'autovettura spiegando nella richiesta le motivazioni dell'acquisto/vendita, il saldo sul conto ovvero il reimpiego del ricavato e allegando preventivo di spesa/valutazione del mezzo
    5. stipulare contratti come assunzione di badanti, locazioni
    6. rinunciare/accettare eredità nella forma pura e semplice
    7. promuovere/resistere in giudizio

 

Nei casi in cui è necessaria un'autorizzazione, occorre depositare in cancelleria tutele un'istanza (1); quando l'istanza è autorizzata (24), va consegnata in banca/posta/assicurazione/notaio/avvocato.

ATTENZIONE: alcuni atti richiedono l'autorizzazione del Tribunale previo parere del giudice tutelare. In questi casi occorre depositare presso l'URP un'istanza in marca da bollo da € 27 (23). Questi atti sono:

  1. vendere un immobile di provenienza ereditaria accettata nella forma del beneficio di inventario (13.c) utilizzando l'apposito modulo (link sito tribunale) e allegando perizia asseverata in originale del valore dell'immobile;
  2. vendere un'autovettura di provenienza ereditaria accettata nella forma del beneficio di inventario (13.c) allegando valutazione del mezzo e indicando le modalità di reimpiego del ricavato.


Per tutto quanto non previsto nel decreto di nomina, il beneficiario conserva l'autonomia di scelta e di decisione. Ne deriva che, se non ci sono indicazioni specifiche nel decreto di nomina su chi debba decidere in merito alla collocazione e al consenso ai trattamenti sanitari (10), questi rientrano nella piena autonomia e libertà del beneficiario.

Il decreto di nomina rispecchia la situazione del beneficiario al momento dell'apertura dell'amministrazione. Se nel corso della gestione della misura la situazione cambia (miglioramento o peggioramento delle condizioni di salute) rendendo il decreto non più funzionale alla situazione, occorre depositare in cancelleria tutele un'istanza di modifica del decreto (11) allegando documentazione che giustifichi la richiesta (valutazione UVG o UMVD, progetto del CSM o SERD).

A decorrere da un anno dal giuramento, l'amministratore deve depositare alla cancelleria tutele il rendiconto annuale (17) predisposto sull'apposito modello nel quale descrivere le condizioni di vita e salute del beneficiario, la situazione patrimoniale e le sue eventuali modifiche, la situazione reddituale con l'indicazione dell'ammontare annuo delle entrate e delle uscite classificate secondo voci di spesa (retta struttura, utenze e spese condominiali, canone locazione, stipendio badante, ecc.) al quale allegare estratti conto bancari/postali relativi al periodo e documentazione giustificativa delle spese, eventuale documentazione medica o relazione del servizio sociale o sanitario che ha in carico il beneficiario.

L'amministratore deve tenere aggiornato il Giudice Tutelare in merito alle condizioni di vita e salute del beneficiario qualora sopravvenissero eventi importanti depositando una relazione (16) alla cancelleria tutele.

In caso di decesso (18) del beneficiario l'amministratore deve il prima possibile informare il giudice ed entro 60 gg depositare il rendiconto finale.

 

TABELLA RIEPILOGATIVA ATTI RICORRENTI

 

Tabella vademecum