Minori e famiglie in separazione

Gruppi di parola

 

Tesi di laurea: "La separazione oltre il conflitto: interventi a sostegno della ristrutturazione dei legami familiari"

Nell'ambito di un tirocinio formativo e di ricerca sulle attività a sostegno della transizione separativa: mediazione familiare e gruppi di parola per figli di coppie divise, svolto presso l'Ufficio mediazione e Sviluppo risorse familiari della Città Metropolitana (2018-2019) ha fatto seguito un lavoro di tesi denominato "La separazione oltre il conflitto: interventi a sostegno della ristrutturazione dei legami familiari" .

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Circa l'attività dei Gruppi di parola per i figli di genitori separati (da pag. 95 a pag 106 ) si possono trovare interessanti riscontri sulle impressioni dei genitori relativamente allo svolgimento delle attività e agli effetti nel comportamento dei figli dopo la partecipazione al gruppo; impressioni che vengono ulteriormente approfondite tramite interviste svolte a distanza di alcuni anni, nella sezione dedicata al rilevamento degli effetti scaturiti a distanza di tempo dall'esperienza vissuta dai bambini all'interno del Gruppo di Parola (da pag. 125 a pag 129)

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Mappatura dei Centri e dei conduttori di gruppi di parola in Piemonte
La mappatura elenca i territori ove è previsto o è già in corso di realizzazione almeno un gruppo di parola
aggiornata a marzo 2019
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SEMINARIO
I Gruppi di Parola una risposta per la cura dei legami dei figli di genitori separati
coorganizzato dalla Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Piemonte
lunedi' 22 ottobre 2018, dalle 9.00 alle 13.00,
presso l'Aula Magna del Palazzo del Rettorato dell'Universita'
via Verdi, 8 - Torino
Si evidenzia che l'ingresso e' possibile sino ad esaurimento posti (circa un centinaio) e che sono in corso di richiesta i crediti formativi per Mediatori familiari e per Assistenti sociali.
Programma giornata (pdf 150 KB)

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Gruppi di parola per figli di genitori separati
A partire dal 2011 le scelte di politica sociale della Provincia di Torino si sono orientate affinché sul territorio piemontese si affermasse la risorsa, sinergica alla Mediazione familiare, dei Gruppi di Parola specificamente pensati per i figli di coppie divise. Un intervento che permette ai figli di esprimersi su quello che vivono nella famiglia divisa, di comunicare meglio, incoraggiando il dialogo e il continuum affettivo con ciascun genitore.

Un percorso strutturato per dare spazio alla parola
Al percorso si accede su richiesta diretta o su suggerimento degli operatori psicosociali e del diritto. Per l'iscrizione è indispensabile l'autorizzazione di entrambi i genitori.

Sono previsti quattro incontri, di due ore, una volta alla settimana o ogni 15 giorni e, nell'ultima ora dell' incontro conclusivo, sono attesi i genitori .E' bene precisare che non si tratta di un gruppo terapeutico ma di sostegno e scambio tra pari.

In presenza di situazioni particolarmente preoccupanti (un bambino che non mangia più, non dorme, ha frequenti incubi notturni, non vuole andare a scuola), l'iscrizione è subordinata alla valutazione del Servizio di Psicologia o di Neuropsichiatria Infantile.

Come funziona?
L'attività prende avvio periodicamente con un minimo di quattro e non più di otto componenti di una fascia d'età abbastanza omogenea. Generalmente i gruppi sono formati da bambini tra i sei e i 10 anni, oppure da ragazzini tra gli 11 e i 13, o ancora da ragazzi tra i 14 e i 16 anni.

Per consentire il massimo dell'espressione individuale i fratelli sono preferibilmente inseriti in gruppi differenti. Per far sì che la parola esista è importante vi sia una cornice rigorosa che definisca le regole.

Tra le regole, che prevedono puntualità, presenza a tutti gli incontri, ascolto e rispetto reciproco, risulta basilare il principio della confidenzialità che sancisce il patto di appartenenza al gruppo. La confidenzialità è una prerogativa assoluta del conduttore, mentre i partecipanti, se lo desiderano, potranno raccontare nei loro contesti di vita solo quanto li riguarda e le attività che svolgono. In ogni sessione viene affrontato un argomento specifico sul tema della separazione: il modo di intendere la famiglia, il conflitto, le due case, la famiglia ricostituita.

Il lavoro sulle emozioni è trasversale a tutte le sessioni. Gli argomenti prendono forma attraverso la parola e le attività espressivo-creative. Il disegno, i giochi di ruolo, la scrittura, la lettura, i collages, l'uso di pupazzi, consentono di approcciare e rappresentare la realtà della separazione servendosi dello "schermo protettivo" di quanto viene proposto in funzione di ciò che emerge nel gruppo. Queste attività consentono di vivere le emozioni senza venirne travolti, ma anche di cogliere ciò che in quel momento si è in grado di sopportare, r endendo narrabile e "controllabile" la transizione familiare. Si tratta di attività che favoriscono la verbalizzazione dell'esperienza e promuovono la socializzazione e l'instaurarsi di legami di solidarietà tra pari con cui scoprire competenze che infondano fiducia e speranza nel futuro.