Valutazione Impatto Ambientale

Procedure di VIA

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AVVISO

Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 16 giugno 2017, n. 104 recante "Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114" a partire dal 21 luglio 2017 le procedure di Verifica e di Valutazione di Impatto Ambientale e le relative pubblicazioni sul presente sito web (attualmente in fase di aggiornamento) potranno subire delle modificazioni in conformità con la disciplina delineata dal nuovo decreto, che modifica le Norme in materia ambientale del D.Lgs. 152/2006.

ATTENZIONE

Per gli impianti idroelettrici le soglie di cui all'attuale allegato B2 n. 41 della l.r. 40/98 e smi, nelle more dell'adeguamento della legge medesima alle nuove disposizioni normative in materia di VIA introdotte dal citato D.Lgs. 104/2017, sono da intendersi modificate in combinato disposto con allegato 4 punto 2 lettera h del D.Lgs. 152 e smi. Pertanto la soglia di portata dei 260 l/s (bacini superiori a 200 kmq) è da intendersi ora pari a 200 l/s, la soglia dei 140 l/s (bacini inferiori ai 200 kmq) rimane invariata così come la soglia dei 100 kw (da intendersi quale potenza di concessione). Si applica poi la soglia di 250 kW (potenza di concessione) per gli impianti richiamati nel medesimo punto 2 lettera h del D.Lgs. 152/2006 e smi.

 

 

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è la procedura attraverso cui, attraverso un unico procedimento amministrativo, vengono preventivamente individuati gli effetti sull'ambiente di un progetto, permettendo quindi il coordinamento e lo snellimento degli iter finalizzati all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

Tale procedura è composta da differenti fasi, che il progetto è tenuto o meno ad espletare in funzione delle sue caratteristiche specifiche: la fase di Verifica, la fase di Specificazione dei contenuti e la fase di Valutazione.

In particolare, ai sensi dell'art. 4 della l.r. 40/1998 e smi, i progetti che ricadono negli allegati A sono obbligatoriamente sottoposti alla fase di Valutazione, mentre quelli che rientrano negli allegati B sono sottoposti alla fase di Verifica - a condizione che non ricadano neppure parzialmente in aree naturali protette (nel qual caso diviene necessaria la fase di Valutazione). Gli allegati sono a loro volta suddivisi in base all'attribuzione della competenza della procedura a Regione (Allegati A1 e B1), Province e Città Metropolitana (Allegati A2 e B2) o Comuni (Allegato B3).
Inoltre la stessa legge regionale prevede disposizioni specifiche che regolano gli interventi di modifica o ampliamento di opere esistenti, i casi di progetti complessi che prevedono la realizzazione di più opere (anche di diverso tipo) o opere divise in parti da realizzare in fasi successive.

Le procedure di VIA sono normate dal combinato disposto del D.Lgs. 152/2006 e smi e della e della l.r. 40/1998 e smi.

FASE DI VERIFICA

(combinato disposto dell'art. 19 del D.Lgs. 152/2006 e smi e dell'art. 10 della l.r. 40/1998 e smi)

Obiettivo: determinare se un progetto debba o meno essere sottoposto alla successiva fase di Valutazione.

Modalità: il Proponente trasmette l'apposita domanda di avvio corredata da copia in formato elettronico ed almeno una copia cartacea di:

  1. elaborati progettuali
  2. Studio Preliminare Ambientale
  3. elenco delle autorizzazioni, dei nulla osta, dei pareri o degli altri atti di analoga natura, da acquisire ai fini della realizzazione e dell'esercizio dell'opera o intervento

Pubblicità: l'Autorità Competente pubblica tempestivamente sul proprio sito web la documentazione presentata dal Proponente e comunica per via telematica a tutte le Amministrazioni ed Enti interessati l'avvenuta pubblicazione: a partire dalla data di tale comunicazione decorrono i  45 giorni durante i quali è possibile presentare osservazioni, informazioni e contributi tecnico-scientifici 

Tempi: la conclusione del procedimento avviene entro 90 giorni dalla data della suddetta comunicazione telematica - fatto salvo il caso in cui vengano richieste integrazioni - con una pronuncia da parte dell'Autorità Competente sulla necessità di sottoporre il progetto alla fase di Valutazione. In caso di mancato rispetto di tali termini, l'interessato ha diritto ad un indennizzo per il ritardo secondo le modalità indicate all'art. 28 della legge 98/2013

FASE DI SPECIFICAZIONE DEI CONTENUTI DELLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE

(combinato disposto dell'art. 21 del D.Lgs. 152/2006 e smi e dell'art. 11 della l.r. 40/1998 e smi)

Obiettivo: il Proponente ha la possibilità (è dunque una fase facoltativa per i progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale) di richiedere all'Autorità Competente l'avvio di una fase di consultazione finalizzata a definire la portata delle informazioni, il relativo dettaglio e le metodologie da adottare per la predisposizione dello Studio di Impatto Ambientale

Modalità: il Proponente trasmette l'apposita domanda di avvio corredata da copia in formato elettronico ed almeno una copia cartacea di:

  1. elaborati progettuali
  2. Studio Preliminare Ambientale
  3. una Relazione che, sulla base degli impatti ambientali attesi, illustra il piano di lavoro per l'elaborazione dello Studio di Impatto Ambientale
  4. elenco delle autorizzazioni, dei nulla osta, dei pareri o degli altri atti di analoga natura, da acquisire ai fini della realizzazione e dell'esercizio dell'opera o intervento

Pubblicità: l'Autorità Competente pubblica sul proprio sito web la documentazione presentata dal Proponente e comunica per via telematica a tutte le Amministrazioni ed Enti interessati l'avvenuta pubblicazione

Tempi: entro 60 giorni dalla pubblicazione sul sito web l'Autorità Competente esprime un parere - che verrà pubblicato sul medesimo sito web - sulla portata e sul livello di dettaglio delle informazioni da includere nello Studio di Impatto Ambientale

FASE DI VALUTAZIONE E GIUDIZIO DI COMPATIBILITA' AMBIENTALE

(combinato disposto dell'art. 27bis del D.Lgs. 152/2006 e smi e degli artt. 12 e 13 della l.r. 40/1998 e smi)

Obiettivo: esprimere il giudizio di compatibilità ambientale eventualmente comprensivo delle autorizzazioni, nulla osta, pareri ed altri atti necessari alla realizzazione del progetto, e coordinare l'eventuale rilascio di ulteriori provvedimenti.

Modalità: il Proponente trasmette l'apposita domanda di pronuncia di compatibilità ambientale corredata da copia in formato elettronico ed almeno una copia cartacea di:

  1. progetto di fattibilità - come definito dall'art.23 commi 5 e 6 del D.Lgs. 50/2016 Codice dei Contratti Pubblici - o comunque con un livello tale da consentire la compiuta valutazione degli impatti
  2. Studio di Impatto Ambientale redatto secondo quanto indicato nell'Allegato VII alla parte seconda del D.Lgs.152/2006 e smi e nell'Allegato D della l.r. 40/1998 e smi
  3. Sintesi non Tecnica
  4. l'Avviso al pubblico, con i contenuti di cui all'art.24, comma 2
  5. copia della ricevuta di avvenuto pagamento degli oneri istruttori
  6. elenco delle autorizzazioni, dei nulla osta, dei pareri o degli altri atti di analoga natura, da acquisire ai fini della realizzazione e dell'esercizio dell'opera o dell'intervento.

Pubblicità: l'Autorità Competente pubblica tempestivamente sul proprio sito web la documentazione presentata e, solo successivamente alla verifica della completezza documentale, il sopra citato Avviso al pubblico (punto 4); entro 60 giorni dalla data di pubblicazione di tale Avviso al pubblico è possibile presentare osservazioni, informazioni e contributi tecnico-scientifici 

Tempi: entro 10 giorni dalla scadenza del termine di conclusione della consultazione, l'Autorità Competente convoca una Conferenza dei Servizi, svolta ai sensi dell'art.14ter della l.241/90 e smi, che si deve concludere entro 120 giorni dalla convocazione; la determinazione motivata di conclusione della Conferenza dei Servizi costituisce il provvedimento autorizzatorio unico e comprende il provvedimento di VIA. In caso di mancato rispetto di tali termini, l'interessato ha diritto ad un indennizzo per il ritardo secondo le modalità indicate all'art. 28 della l. 98/2013.