Valutazione Impatto Ambientale

Procedure di VIA

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La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è la procedura attraverso cui, mediante un unico procedimento amministrativo, vengono preventivamente individuati gli effetti sull'ambiente dovuti alla realizzazione ed all'esercizio di un progetto.

Tale procedura è normata dal combinato disposto del D.Lgs. 152/2006 e smi e della l.r. 40/1998 e smi ed è composta da differenti fasi, che il progetto è tenuto o meno ad espletare in funzione delle sue caratteristiche specifiche: la fase di Verifica, la fase di Specificazione dei contenuti e la fase di Valutazione.

In particolare, ai sensi dell'art. 4 della l.r. 40/1998 e smi, i progetti che ricadono negli allegati A sono obbligatoriamente sottoposti alla fase di Valutazione, mentre quelli che rientrano negli allegati B sono sottoposti alla fase di Verifica - a condizione che non ricadano neppure parzialmente in aree naturali protette (nel qual caso diviene necessaria la fase di Valutazione).

Gli allegati sono a loro volta suddivisi in base all'attribuzione della competenza della procedura a Regione (Allegati A1 e B1), Province e Città Metropolitana (Allegati A2 e B2) o Comuni (Allegato B3). Inoltre la stessa legge regionale prevede disposizioni specifiche che regolano gli interventi di modifica o ampliamento di opere esistenti, i casi di progetti complessi che prevedono la realizzazione di più opere (anche di diverso tipo) o opere divise in parti da realizzare in fasi successive.

In seguito all'entrata in vigore del Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 30 marzo 2015 n. 52, a partire dal 26 aprile 2015 è previsto il dimezzamento delle soglie per la fase di Verifica di VIA sulla base di criteri di sensibilità territoriali ed ambientali dettagliati nelle linee guida stesse. La Regione Piemonte,  in applicazione di tale Decreto, ha emanato la  Circolare del Presidente della Giunta Regionale 27 aprile 2015, n. 3/AMB e, al fine di agevolare i Proponenti,  ha fornito un elenco delle banche dati statali e regionali da utilizzare come riferimento per ciascuno dei criteri localizzativi elencati al paragrafo 4 delle linee guida.

Inoltre, a decorrere dal 21 luglio 2017 - con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 16 giugno 2017, n. 104 - sono state introdotte modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 152/2006 sia nelle procedure di VIA che nelle competenze delle diverse categorie progettuali: per individuare correttamente l'Autorità Competente e la categoria progettuale di interesse occorre pertanto far riferimento al combinato disposto degli Allegati alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e smi ed agli Allegati alla l.r. 40/1998 e smi

In particolare si evidenzia che per gli impianti idroelettrici, nelle more dell'adeguamento della legge 40/1998 e smi alle nuove disposizioni normative in materia di VIA introdotte dal citato D.Lgs. 104/201,  le soglie di cui all'attuale Allegato B2 n. 41 della l.r. 40/98 e smi sono da intendersi modificate in combinato disposto con il punto 2, lettera h dell'Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006 e smi: pertanto la soglia di portata dei 260 l/s (bacini superiori a 200 kmq) è da intendersi ora pari a 200 l/s, la soglia dei 140 l/s (bacini inferiori ai 200 kmq) rimane invariata così come la soglia dei 100 kw (da intendersi quale potenza di concessione). Si applica inoltre la soglia di 250 kW (potenza di concessione) per gli impianti richiamati nel medesimo punto 2 lettera h del D.Lgs. 152/2006 e smi.

 Eventuali ulteriori approfondimenti in materia sono disponibili presso il sito della Regione Piemonte e presso il sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare