Politiche giovanili

Fin dal 2009 si sono sperimentate esperienze diversificate al fine di adottare una logica di programmazione articolata nelle Politiche Giovanili, dando vita ad iniziative e progetti accomunati da logiche integrate. Le Politiche Giovanili  sono strumenti autonomi tesi a migliorare la qualità degli interventi e si distanziano da quelli meramente socio-assistenziali o ludico-ricreativi.
Tale sperimentazione ha dato luogo ad un ampio numero di progettualità, nella maggioranza dei casi frutto di un di una progettazione partecipata e condivisa, generando come effetto l’attuazione di numerosi interventi a favore dei giovani e con i giovani.
L’esperienza ha dimostrato una grande dinamicità delle attività realizzate, rispettando un processo che garantisca legittimità istituzionale, programmazione e stabilità.
Il Piano Locale Giovani  consiste proprio nel tentativo di condensare le esperienze di politica giovanile, le differenti progettualità, le visioni che un territorio esprime.

Il Piano Locale Giovani
Il Piano Locale Giovani è, quindi, uno strumento, promosso dagli enti locali, che rappresenta il processo di concertazione tra più enti, istituzioni, organizzazioni, soggetti collettivi per armonizzare interessi diversi e individuare obiettivi comuni per l’attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale nel suo complesso e all’aumento della partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali.

Il Piano Locale Giovani si pone, di conseguenza, nell’ottica di un processo di interpretazione che orienta la progettualità verso obiettivi e azioni comuni .
L’azione collettiva, in questo senso, è un efficace strumento di apprendimento cooperativo che permette di superare le rigidità di relazioni sociali fondate unicamente sulla difesa delle identità differenti.
Il PLG indica anche una precisa connotazione delle politiche giovanili. Si tratta di politiche orientate allo sviluppo locale nel suo complesso, nella consapevolezza che le politiche giovanili sono un modo per migliorare la qualità della vita della comunità nel suo insieme. Sono politiche di sviluppo perché mettono al centro i nodi della responsabilità sociale, dell’autonomia personale, del lavorare e dell’abitare, del vivere appieno il presente e del costruirsi un futuro.

Le politiche del lavoro giovanili sono il tema centrale della logica con cui vengono sviluppati i progetti sul territorio provinciale,caratterizzati da una metodologia di empowerment dei giovani, volta all’ acquisizione di competenze formali ed informali necessarie per l’ingresso nel mondo del lavoro; al rafforzamento dell’identità lavorativa per tutelare la permanenza nel mercato del lavoro.
Gli interventi concorrono a integrare politiche giovanili e politiche del lavoro, nell’ottica della centralità di temi urgenti: occupazione, genere, valorizzazione delle risorse,autodeterminazione e sviluppo sostenibile.