Parchi e aree protette

PARCO NATURALE CONCA CIALANCIA

Il bivacco di Conca Cialancia

Il bivacco di Conca Cialancia è chiuso per manutenzione e lavori. Per eventuali informazioni scrivere a coord-gev-pinerolo@cittametropolitana.torino.it

 

La Conca Cialancia è frutto dell'incisione fluviale del Rio Balma, corso d'acqua laterale al torrente Germanasca, nel comune di Perrero. Nel dialetto locale cialancio significa slavina e visitando il luogo non sfugge il motivo della denominazione: tutta la valle è solcata da numerosissimi canaloni che scaricano materiale in ogni stagione, modificando costantemente l'assetto del territorio. La zona ospita alcuni alpeggi che sono ancora utilizzati in estate per il pascolo delle mandrie.


Conca Cialancia

La vegetazione tipicamente alpina è caratterizzata da arbusti prostrati e steppe montane: nelle zone pianeggianti umide prevale l'ontano montano, che ben resiste al passaggio di slavine e valanghe, a cui si affianca il sorbo degli uccellatori e numerose specie erbacee quali il geranio selvatico, la viola biflora, il veratro bianco, l'acetosella e l'alchemilla volgare. Alle quote superiori si sviluppa il saliceto subalpino acidofilo accompagnato da bellissime specie pioniere quali le sassifraghe, la genziana bavarica, l'androsace alpina e il ranuncolo dei ghiacciai.

La fauna è costituita dai tipici ungulati delle Alpi (camoscio, cervo e capriolo) a cui si aggiungono la lepre variabile, la marmotta, la volpe, l'ermellino, la pernice bianca, il gallo forcello, la coturnice, il fringuello alpino, il codirosso spazzacamino e molti altri. Tra gli anfibi è importante ricordare la presenza della salamandra di Lanza, endemica delle Alpi Cozie, che si è adattata alla vita in quota partorendo, a differenza degli altri anfibi, piccoli già completamente sviluppati.

Anello
Sulle tracce della Salamadra di Lanza

Sulle montagne tra Italia e Francia vive un anfibio schivo e poco conosciuto, la Salamandra di Lanza. Si tratta di una specie endemica, vale a dire presente esclusivamente in queste valli. Qual è il suo stato di conservazione? Deve affrontare gravi minacce o sopravvive tranquillamente? Per indagare questi aspetti scientifici è necessario il lavoro di erpetologi esperti che condividono l’ambiente di alta montagna della Salamandra di Lanza durante lunghe notti di indagini naturalistiche. Questo piccolo animale, che la Direttiva Habitat dell'Unione Europea ha inserito tra le specie che necessitano rigorosa protezione, è il protagonista di un video che la Città Metropolitana di Torino ha commissionato a Marco Tessaro della società Eleade - Analisi e Comunicazione Ambientale. L'erpetologo Daniele Seglie ci spiega con rigore scientifico i risultati del monitoraggio effettuato nel Parco Naturale Di Conca Cialancia. L'area di distribuzione di questa specie di salamandra è estremamente ridotta ed è a cavallo fra il versante francese e quello italiano, in corrispondenza del massiccio del Monviso e nelle Valli Pellice, Germanasca e Sangone.

Filmato: Sulle tracce della Salamadra di Lanza
Durata: 06' 11"

cialancia piccola

L'Area protetta

  • Istituzione: legge Regionale n.32 del 8 novembre 2004, modificata con Legge Regionale n° 19/2009
  • Gestione: Città Metropolitana di Torino
  • Sede legale e amministrativa: Corso Inghilterra 7 - 10138 Torino
  • Numero verde Sala operativa Gev: 800 167761
  • Fax: 011 8614272
  • Superficie: 974,52 ha
  • E-mail: areeprotette@cittametropolitana.torino.it

Guida illustrata del Parco

Ulteriori informazioni su Parks.it

Come si arriva

Con mezzi propri, da Torino, Pinerolo - Perosa Argentina - a sinistra in Val Germanasca direzione Perrero - prima dell'abitato di Perrero a sinistra strada non asfaltata per Conca Cialancia (consigliato veicolo fuoristrada); oppure, Tangenziale di Torino - Autostrada per Pinerolo - Perosa Argentina - a sinistra in val Germanasca direzione Perrero - prima dell'abitato di Perrero a sinistra strada non asfaltata per Conca Cialancia (consigliato veicolo fuoristrada).
Con mezzi pubblici, da Torino in autobus, autolinee Sapav da Corso Vittorio Emanuele II ang. Via Piercarlo Boggio fino a Perrero, da qui occorre procedere a piedi.