Tutela Fauna e Flora

Progetto Life WOLFALPS EU

Il progetto LIFE WOLFALPS EU (Azioni coordinate per migliorare la coesistenza fra lupo e attività umane a livello di popolazione alpina) è dedicato a promuovere una conservazione a lungo termine del lupo sull'arco alpino migliorando la coesistenza del predatore con le attività umane.
Si tratta di un progetto internazionale cui partecipano 20 partner europei tra francesi, sloveni, austriaci e italiani (13 quelli italiani, tra cui la Città Metropolitana di Torino) e oltre 100 supporter tra Enti e associazioni del territorio.
Per portare avanti i lavori del progetto è essenziale un grande lavoro di squadra interno (più servizi dell'Ente sono coinvolti, dalla comunicazione, ai servizi tecnici e alla vigilanza faunistico-ambientale) e fra partner e supporter.
Il progetto è stato cofinanziato al 62% dall'Unione Europea superando una rigorosa procedura selettiva, concorrendo con moltissime altre proposte progettuali, nell'ambito del programma LIFE Natura, lo strumento finanziario dell'Unione Europea dedicato alla conservazione di specie particolarmente protette e prioritarie.
LWA EU si articola in varie linee di azione:

1 - La prevenzione dei danni alla zootecnia
pecore-nel-recinto

Per ridurre il conflitto con il mondo degli allevatori, soprattutto ovi-caprini, che con il ritorno del lupo sono stati costretti ad impiegare strumenti di prevenzione degli attacchi e modificare la gestione dell'allevamento, si potenzieranno gli scambi di esperienza fra allevatori sulle Alpi e si costituiranno delle le Squadre di Pronto Intervento (WPIU), che interverranno per offrire aiuto agli allevatori nella prevenzione degli attacchi, nel reperimento e la messa in opera di sistemi di prevenzione, nell'assistenza all'accesso alle misure di indennizzo e supporto alla prevenzione, nel corretto utilizzo dei cani da guardiania.

2 - Il monitoraggio della specie
cartografia monitoraggio

È stato avviato e proseguirà sino al 2024 un sistema di monitoraggio dello status di conservazione della popolazione alpina di lupo standardizzato e coordinato a livello internazionale, cui si affianca, per l'Italia per la stagione 2020-21, il primo monitoraggio della specie a livello nazionale. Una conoscenza della consistenza e della distribuzione del lupo nei vari Stati alpini è necessaria per comprendere lo stato di conservazione della popolazione, elemento base per la corretta attuazione delle azioni di conservazione e dei programmi di comunicazione del progetto. Il monitoraggio della presenza della specie sarà esteso alle aree di nuova ricolonizzazione collinari e di pianura, quali le aree della collina di Torino.

3 - L'attività antibracconaggio
cane antiveleno

L'uccisione illegale di lupi tramite esche avvelenate è ancora una causa importante di mortalità della specie e va contrastata con attività di ricerca di queste esche sul territorio che costituiscono un grave danno ambientale e un elemento di potenziale pericolo anche per le persone. Città Metropolitana ha formato un conduttore e un Australian Sheperd per costituire un'unità cinofila antiveleno che è impiegata per tale ricerca sia a livello preventivo sia a seguito di segnalazioni.

4 - Il controllo dell'ibridazione

La perdita del corredo genetico del lupo a causa dell'inquinamento indotto dall'accoppiamento con il cane domestico, dovuto alla presenza di cani vaganti, è uno dei principali problemi di conservazione. Saranno quindi attivati protocolli di gestione degli ibridi cane/lupo che saranno rinvenuti, finalizzati a rimuovere il potenziale riproduttivo degli ibridi.

5 - Riduzione della frammentazione dell'habitat e della mortalità causata dal traffico veicolare attraverso il recupero di aree particolarmente problematiche (sink areas)
paesaggio_montano

Le infrastrutture stradali e ferroviarie riducono la qualità e quantità degli habitat, aumentano la mortalità della fauna selvatica e incidono sulla frammentazione degli habitat e delle popolazioni animali. Queste problematiche sono state affrontate già nel primo progetto LIFE WolfAlps ed è stato documentato come questi fattori colpiscano in particolare i lupi nella Valle Susa (Italia). Proprio per questo Città Metropolitana, in stretta collaborazione con il Parco delle Alpi Cozie, lavorerà su questo aspetto per identificare i corridoi utilizzati dai lupi, pianificare con ANAS, SITAF, RFI e TELT gli interventi di miglioramento della permeabilità delle infrastrutture viarie (ferrovia, statali, autostrada), al fine di ridurre l'incidentalità stradale e ferroviaria con il lupo e gli ungulati, e realizzarli entro la fine del progetto.. Parallelamente verranno organizzati seminari educativi in Italia, uno in ciascuna delle regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle Aosta), dedicati a pianificatori territoriali e aziende che effettuano valutazioni di incidenza ambientale. Al seminario gli esperti presenteranno e spiegheranno i principi fondamentali della pianificazione spaziale adatta alle esigenze dei lupi.

6 - Comunicazione e coinvolgimento dei portatori di interesse

Al fine di raggiungere i tanti attori che in diverso modo interagiscono con il lupo (allevatori, cacciatori, amministratori, politici, giornalisti, escursionisti, operatori turistici ed educatori) verranno attivate piattaforme di dialogo, attraverso cui dar voce alle preoccupazioni, alle esigenze e alle richieste dei numerosi portatori di interesse coordinate da uno steward office. Saranno altresì realizzati workshop, corsi di formazione, conferenze tematiche, incontri, eventi di networking con altri progetti LIFE, e pubblicati articoli, e post sui social media per diffondere una informazione corretta sul lupo.

7 - Ecoturismo

La promozione di un ecoturismo capace di non compromettere la conservazione del lupo porterà benefici economici diretti e durevoli per le comunità locali, gli agricoltori locali e i professionisti del turismo. La Città metropolitana di Torino, al fine di promuovere turisticamente i territori nei quali il lupo è presente, realizzerà degli eventi dedicati a migliorare la conoscenza della specie (passeggiate naturalistiche, spettacoli teatrali itineranti) e proporrà dei pacchetti turistici ad operatori del settore finalizzati a raccogliere un turismo eco-sostenibile sul nostro territorio.

8 - Analisi dell'impatto che il lupo determina sulla fauna selvatica

I cacciatori ritengono che i predatori riducano l'abbondanza e la disponibilità di selvaggina e pertanto sono di norma preoccupati dal ritorno del lupo, tuttavia le conoscenze sull'effetto della predazione negli ecosistemi multi-specifici sono ancora poche. Per determinare l'impatto della predazione di lupo sulla fauna selvatica si effettueranno degli studi, in stretta collaborazione con i cacciatori, radiocollarando lupi e specie preda in alcuni contesti alpini.

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