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Cittàmetropolitana di Torino

Procede il progetto "Safe Health and Water Management", quasi pronta la cisterna dell'acqua da 100 metri cubi.

Logo Safe Health and Water Management

Procedono i lavori di costruzione di un serbatoio e di impianto idrico capaci di far fronte al rifornimento di acqua nel villaggio di Hnaider, nel nord del Libano: sono due punti-chiave del progetto Safe Health and Water Management nell'area composta da 8 comuni, raggruppati nell' Unione dei Comuni di Wadi Khaled, dove l'afflusso massiccio di profughi dalla Siria ha aumentato il numero dei residenti nella zona e aggravato la già precaria situazione idrica della zona, che è fra le più povere del paese.

Il progetto, che ha una durata di due anni e un budget di 500 mila euro, è finanziato con il fondo per la cooperazione internazionale dell'Autorità d'Ambito Torinese ATO3 e cofinanziata dai partner italiani e libanesi: il Comune di Torino, il Coordinamento Comuni per la Pace Co.Co.Pa., l'United Nations Development Programme  e supportato dal Ministro degli Affari sociali Libano; ed è il proseguimento di un intervento di cooperazione analogo realizzato nel 2005 nel sud del Libano con il coinvolgimento degli stessi partner territoriali.

La metodologia del  progetto prevede un approccio partecipativo alla pianificazione e alla gestione delle risorse idriche sia per uso agricolo che per uso civile e la messa in atto di soluzioni innovative, attraverso le seguenti principali attività (oltre alla costruzione del serbatoio e all'implementazione della rete idrica): mappatura, controllo e riduzione delle perdite di acqua degli impianti idrici esistenti; rinforzo delle competenze degli amministratori e tecnici locali nell'elaborazione di piani di gestione delle acque; realizzazione di una formazione specifica per i tecnici libanesi; sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza relativamente al corretto utilizzo dell'acqua.

In questo quadro, lo scorso marzo una delegazione libanese formata da tecnici e da amministratori è venuta a Torino e  ha partecipato a un intenso programma di visita e di formazione (realizzata in collaborazione con la Smat).

L'UNDP sta portando avanti i lavori sia per quanto riguarda la rete idrica (complessivamente, una linea di 4mila metri che servirà 200 abitazioni e annessi), sia per la costruzione del grande serbatoio che avrà un'altezza di 20 metri e una capacità di 100 metri cubi. L'80% della cisterna è già stata portata a termine e le previsioni sono di concluderla nella pria metà di agosto. 

(01 agosto 2017)