Tutela Fauna e Flora

Permesso per la ricerca e la raccolta di tartufi

Il permesso per la ricerca e raccolta dei tartufi è subordinato al versamento della tassa di concessione regionale annuale - di Euro 140,00 - che ha valenza di rinnovo annuale del permesso stesso e che deve avvenire entro il 30 aprile di ogni anno; in questo modo è possibile ricercare e raccogliere i tartufi nell'anno in corso, senza incorrere nelle sanzioni previste per gli inadempienti.
Dal 1° luglio 2020 è in vigore l'obbligo di eseguire i pagamenti a favore della pubblica amministrazione attraverso il circuito nazionale pagoPA.
È possibile scaricare il proprio avviso di pagamento contenente lo IUV (identificativo unico di versamento) accedendo mediante SPID al Portale Tartufi al seguente indirizzo:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/portale-tartufi
Con l'avviso di pagamento e il codice avviso su di esso riportato si potranno utilizzare gli sportelli ATM della propria banca (se abilitati), le tabaccherie, i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5 oppure gli Uffici Postali. Si potrà anche utilizzare il proprio home banking per le banche abilitate (cercare i loghi CBILL o pagoPA). Una volta effettuato il pagamento, accedendo nuovamente al Portale Tartufi sarà possibile scaricare la ricevuta.

Per poter effettuare la ricerca e la raccolta dei tartufi, il tartuficoltore deve avere con sé ed esibire in caso di controllo:

  • Tesserino per la raccolta dei tartufi in corso di validità
  • Ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale annuale
La Legge Regionale n. 16 del 25 giugno 2008, al fine di semplificare le procedure, ha abrogato l'obbligo di vidimazione annuale del tesserino.

Si ricorda ancora che la scadenza per il pagamento della tassa di concessione regionale è fissata al 30 aprile. Il ritardo nel pagamento della tassa è sanzionato secondo la Legge Regionale n. 13/1980 con:
  • Una sovrattassa del 10% della tassa dovuta, se questa è corrisposta entro 30 gg. dalla scadenza
  • Una sovrattassa del 20% della tassa dovuta, se questa è corrisposta oltre il termine di cui al precedente punto, ma prima dell'accertamento dell'infrazione.