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Cittàmetropolitana di Torino

Nasce la Strada dei vigneti alpini, un progetto transfrontaliero per l'enoturismo

Logo ALCOTRA - Vi.A.

Si è tenuto, venerdì 10 aprile 2021, in diretta Facebook l'evento finale del progetto europeo ALCOTRA - Strada dei Vigneti Alpini, in collegamento dai territori interessati dal progetto: Carema, Pomaretto, Montmélian, Aymavilles e Motz. Anche grazie alla traduzione simultanea dall'italiano al francese e viceversa, l'incontro è stata un'importante occasione di bilancio e di riflessione per le amministrazioni pubbliche e agenzie torinesi, valdostane e savoiarde che avevano candidato il progetto transfrontaliero al sostegno da parte dell'Unione Europea nell'ambito del programma Interreg Alcotra 2014-2020.

Questa Città metropolitana è stata capofila del progetto, ideato per valorizzare nuovi itinerari di scoperta enoturistica sui due versanti delle Alpi Occidentali, proponendo un itinerario turistico tematico che valorizza le peculiarità dei tre territori coinvolti dal punto di vista enologico, gastronomico, geografico, storico e culturale. Tra le azioni realizzate vi sono il recupero di tre vigneti in quota, l'allestimento di quattro vigneti didattici, la realizzazione di 14 sentieri tra i vigneti, la predisposizione di pacchetti turistici transfrontalieri, la realizzazione di due musei multimediali dedicati al vino e alla viticoltura, il recupero di un punto degustazione nei vigneti eroici del Ramìe a Pomaretto, l'allestimento di sale per l'esposizione e la degustazione dei vini ad Aymavilles, la creazione di un'App per scegliere dove mangiare e dormire, cosa visitare e degustare e molto altro ancora.

L'apprezzamento per i risultati ottenuti è stato espresso dal consigliere metropolitano delegato alle attività produttive e ai progetti europei Dimitri De Vita e dall'assessore all'agricoltura e alle risorse naturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta Davide Sapinet, che hanno concordato sull'auspicio che le iniziative portate a termine con successo possano trovare un naturale proseguimento nei prossimi anni, sempre grazie al sostegno dell'Unione Europea. Olivier Bagarri del Segretariato Tecnico ALCOTRA ha confermato che anche nella programmazione dei prossimi anni l'Unione Europea troverà il modo per essere vicina ai viticoltori e agli imprenditori turistici alpini.

Elena Di Bella, responsabile della Direzione sviluppo rurale e montano della Città metropolitana di Torino, ha illustrato le linee generali del progetto ed è scesa nel dettaglio dell'App che consentirà agli enoturisti di apprezzare in maniera sempre più consapevole i paesaggi vitati di un'ampia porzione delle Alpi Occidentali. Claudia Cassatella, professoressa associata al Politecnico di Torino, si è soffermata sull'importanza dello studio e della tutela dei paesaggi e degli ambienti alpini di cui da secoli i vigneti sono elementi imprescindibili, dalla Savoia alla Valle di Susa, dalle vallate del Pinerolese alla Valle d'Aosta. Nei collegamenti in diretta streaming da Aymavilles, Carema, Pomaretto, Montmélian e Motz i sindaci, gli imprenditori vitivinicoli e turistici, i responsabili di enti di promozione turistica e di organizzazioni degli agricoltori hanno spiegato come le linee generali del progetto sono state interpretate a livello locale, per fare in modo che la tutela del paesaggio vitato e della cultura materiale da cui è scaturito nel corso dei secoli possano andare di pari passo con la promozione commerciale dei vini di montagna e la promozione delle località in cui si producono, per farle diventare destinazioni note e apprezzate. Su quest'ultimo tema si è soffermata Marcella Gaspardone, direttrice di Turismo Torino e provincia, ricordando il successo che negli ultimi tre anni hanno riscosso iniziative come i Brindisi a Corte e Provincia Incantata, che sono state dedicate proprio alla promozione dei luoghi e delle tradizioni della viticoltura eroica delle vallate e delle colline torinesi.


Settembre 2020: "Vini all'insù" i vini di montagna prodotti nell'arco alpino

È stato prorogato di un anno il progetto europeo VI.A - Strada dei vigneti alpini del programma Alcotra; con capofila la Città metropolitana, ha come obiettivo incrementare il turismo sostenibile attraverso un itinerario turistico tematico transfrontaliero, che valorizzi le peculiarità dei tre territori coinvolti dal punto di vista enologico, gastronomico, geografico, storico e culturale.
Il progetto ha consentito al comune di Pomaretto di valorizzare un itinerario di turismo enologico, con punti tappa lungo i versanti vitati, accompagnando il percorso della monorotaia che consente il trasporto a valle delle uve.
Uno dei prodotti più tipici della vitivinicoltura "eroica" di montagna è sicuramente il Ramìe che, insieme ad altre vere e proprie perle enologiche, da venerdì 4 a domenica 6 settembre sarà protagonista a Perosa Argentina e a Pomaretto di "Vini all'insù", una rassegna dedicata alle migliori produzioni dell'arco alpino, patrocinata e sostenuta dalla Città metropolitana.

La manifestazione organizzata dall'Unione dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, dalle amministrazioni comunali e dalle Pro loco di Perosa e di Pomaretto, sarà anche l'occasione, venerdì 4 settembre alle 10 nel complesso degli impianti sportivi di Pomaretto, per fare il punto sul programma e sui risultati ottenuti sia dal progetto europeo Alcotra "Vi.A - Strada dei vigneti alpini" che su quello dell'Alcotra Interreg "Camminando nei vigneti: testimonianze e paesaggi".

Nel corso dei tre giorni di "Vini all'insù", sarà possibile ammirare i vigneti eroici di Pomaretto partecipando alle visite guidate in programma. Oltre ai produttori delle vallate pinerolesi, saranno presenti anche quelli provenienti dalla Valle d'Aosta, dalla Liguria, dalla Lombardia, dal Veneto e dal Friuli. Tra gli obiettivi dell'evento vi è quello di facilitare la conoscenza dei vini di montagna attraverso il contatto e lo scambio di idee e progetti tra le varie realtà produttive dell'arco alpino italiano, mettendo in relazione i vari produttori operanti in realtà che hanno peculiarità ambientali simili, promuovendo le buone pratiche agricole e paesaggistiche portate avanti dai produttori.

Il programma della manifestazione prevede anche la mostra mercato dei vini di montagna accompagnata dai banchi di assaggio, degustazioni di alcuni dei vini presenti alla rassegna, spettacoli e un anche viaggio nella musica e nei canti dell'Occitania; per partecipare ai singoli eventi è necessaria la prenotazione, oltre al rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sanitaria anti Covid-19.

Per maggiori informazioni

Novembre 2017: il progetto arriva in Val d'Aosta

E' in pieno svolgimento il lavoro di valorizzazione di nuovi itinerari di scoperta enoturistica sui due versanti delle Alpi occidentali: è questo infatti l'ambizioso obiettivo del progetto "Strada dei vigneti alpini" che, dopo un lavoro preparatorio durato due anni, dal maggio 2017 è entrato nella fase operativa: coinvolge amministrazioni pubbliche e agenzie torinesi, valdostane e savoiarde, che hanno candidato il progetto al sostegno da parte dell'Unione Europea nell'ambito del programma Interreg Alcotra 2014-2020.

L'Asse 3 del programma riguarda in particolare l'attrattività del territorio ed uno degli obiettivi da perseguire è l'incremento del turismo sostenibile. La Strada dei vigneti alpini intende proporre un itinerario turistico tematico transfrontaliero, che valorizzi le peculiarità dei tre territori coinvolti dal punto di vista enologico, gastronomico, geografico, storico e culturale.

Venerdì 17 novembre a Saint-Christophe in Valle d’Aosta, il progetto è stato illustrato alla presenza di tutti i partner coinvolti.

Il programma del progetto

Il piano di attività è molto intenso. Per una migliore conoscenza del mercato turistico, della domanda e dell’offerta, è previsto uno studio di marketing integrato. Un secondo filone di attività è dedicato all’identificazione e alla diffusione dei valori comuni e condivisi dagli abitanti e gli operatori economici dei territori viticoli. Un ambito di lavoro si concentra sul paesaggio e sulle eccellenze del patrimonio esistente, attraverso lo studio, la conservazione e il recupero del territorio vitato, per la salvaguardia e la valorizzazione dei suoi panorami. Un altro gruppo di azioni sarà rivolto allo sviluppo di nuovi itinerari di scoperta enoturistica, alla valorizzazione dei luoghi emblematici e del patrimonio storico. Lo strumento principale per la fruizione dei territori sarà una App che offrirà informazioni sull’offerta turistica per i tre territori. Per accrescere le competenze e la consapevolezza dei valori culturali, produttivi e naturalistici dei territori, sono previste azioni di sensibilizzazione, comunicazione, promozione e formazione degli operatori. La sperimentazione di nuovi prodotti turistici dovrà passare anche attraverso l’ideazione e l’organizzazione di nuove iniziative e manifestazioni, coordinate in una programmazione transfrontaliera e rivolte al pubblico dei consumatori, alla stampa e agli operatori turistici.

I partner pubblici e privati

Gli Enti promotori del progetto sono la Città metropolitana di Torino come capofila, i Comuni di Carema e Pomaretto, la Regione Valle d’Aosta, l’Institut Agricole Régional della Valle d’Aosta, il Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura di montagna, il Conseil Savoie Mont Blanc (organismo a cui hanno dato vita nel 2001 i Consigli Generali dei Dipartimenti della Savoia e dell’Alta Savoia, nell’ottica di una possibile riunificazione in una nuova Regione), la Comunità dei comuni Cœur de Savoie, la Comunità dei Comuni del Lac du Bourget, l’agenzia Savoie Mont Blanc Tourisme. Il piano di lavoro aggregherà una nutrita squadra di soggetti attuatori: i Comuni di Aymavilles, Donnas, Morgex e Montmélian, la Cantina Mont Blanc Morgex et La Salle, l’Associazione viticoltori della Valle d'Aosta, il Comitato interprofessionale dei Vini di Savoia, il Consiglio Dipartimentale della Savoia, l’Agenzia turistica dipartimentale della Savoia, la Camera Regionale d'Agricoltura Rhône-Alpes, alcuni Dipartimenti delle Università degli Studi di Torino e di Aosta.
L’elenco dei partner e degli Enti che collaboreranno alle attività può sembrare a prima vista sproporzionato, ma lo sviluppo del turismo enogastronomico, esige che operatori di differenti categorie facciano sistema: i produttori del vino, i ristoratori, gli albergatori, gli operatori turistici professionali, le amministrazioni che governano il territorio e le organizzazioni che promuovono e animano il territorio.


2018-2019: gli eventi collegati al progetto

 

(13 aprile 2021)