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Cittàmetropolitana di Torino

Arte, audiovisivo e multimedialità per un progetto di alternanza scuola-lavoro curato dalla Città metropolitana

Proseguono le attività, di questo Ente, legate all'alternanza scuola-lavoro. La Buona scuola ha introdotto negli istituti superiori (licei, istituti tecnici e professionali) l'esperienza dell'alternanza scuola-lavoro: un modo per avvicinare al mondo del lavoro i giovani che frequentano il triennio. Nell'arco di tre anni gli studenti liceali dovranno effettuare 200 ore di alternanza, mentre i loro colleghi dei tecnici e dei professionali raddoppiano con 400 ore di attività.

Sono molti e differenziati i percorsi che aziende, enti e soggetti no-profit hanno pensato per rispondere a questa impegnativa esigenza espressa dal mondo della scuola: dai classici tirocini in azienda a esperienze articolate che prevedono comunque un rapporto con il mondo del lavoro.

L'attività, iniziata nel febbraio scorso, sta volgendo al termine e presto saranno presentati al pubblico i lavori realizzati dagli studenti.

 

Il progetto e le classi coinvolte nelle attività curate da questa Città metropolitana

Quattro scuole per "Un monumento da scoprire"

"Un monumento da scoprire" è il titolo del percorso proposto nel catalogo CeSeDi, dopo un confronto con l'Ufficio scolastico regionale, che mira alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico meno conosciuto e che coinvolge quattro istituti superiori: l'Itis Amedeo Avogadro, l'Itg Guarino Guarini e i licei Gramsci di Ivrea e Galileo Ferraris di Torino. L'attività è condotta dal nostro Centro produzione multimediale che, attraverso un breve percorso formativo sul linguaggio e le tecniche multimediali, conduce i ragazzi a realizzare una pagina web, rivolta al mondo giovanile, composta da testi, fotografie e filmati. Gli studenti, nel corso di un ciclo di otto incontri, imparano così a padroneggiare la multimedialità, diventando produttori consapevoli e non più solo fruitori passivi. Il pezzo forte della pagina web è il video: gli studenti e gli insegnanti si misurano con il difficile compito di ideare e realizzare uno o più filmati che "parlano" di arte ai ragazzi.

Un webdoc su piazza Castello

Simile a questa, ma con un respiro più ampio, è l'attività svolta con il liceo artistico Cottini. In questo caso, l'Università di Torino (Dipartimento di Studi storici e storia dell'arte) è uno dei partner, insieme a una casa di produzione torinese, che si affiancano alla Città metropolitana per l'attuazione del progetto. Obiettivo finale: la realizzazione di un webdoc, cioè un documentario interattivo e multimediale, su piazza Castello, la sua storia e le emergenze architettoniche. Anche in questo caso si privilegia una visione "giovane" legata alle funzioni attuali della piazza e alle persone che la popolano. Una sorta di ascensore temporale porterà lo spettatore avanti e indietro nei vari periodi storici.

Gli incontri teorici e pratici si svolgono in parte nelle scuole e in parte nella sede della Città metropolitana di via Gaudenzio Ferrari 1, dove sono condotti dagli operatori del Centro che abitualmente si occupano di produzione audiovisiva e multimediale.

 

Il Centro di produzione multimediale

Il nostro Centro di produzione multimediale venne istituito nei primi anni ‘80 dall'allora Provincia di Torino con il nome di Centro Audiovisivi. Aveva il compito di produrre contributi video per il mondo della scuola. Successivamente il Centro è entrato a far parte dell'area comunicazione estendendo la propria produzione a tutti i settori dell'Ente. Oggi l'attività si concentra sulla produzione videogiornalistica, documentaristica, fotografica e con varie iniziative dedicate al mondo della scuola.

 

(10 maggio 2017)