Biblioteca Storica

CARLO GIUSEPPE FILIPPA DI MARTINIANA

L'archivio raccoglie l'epistolario del cardinale Carlo Giuseppe Filippa di Martiniana. Nato a Torino il 19 giugno 1724, morì il 7 dicembre 1802. Avviato alla carriera ecclesiastica, fu vescovo di Moriana, Abate di Santa Maria di Casanova (dal 28 luglio 1778), poi vescovo di Vercelli dal 1779.

Nel 1786 consacrò la parrocchiale nuova di Brusasco. Nell'aprile del 1789 ospitò nel vescovado la coppia reale del figlio di Vittorio Amedeo III Vittorio Emanuele duca d'Aosta (divenuto poi re come Vittorio Emanuele I), di ritorno dal matrimonio avvenuto a Novara con Maria Teresa d'Austria figlia dell'arciduca Ferdinando. Il cardinale Filippa fu un prelato particolarmente aperto alle arti, in particolare alla pittura ed alla letteratura. Fu un raffinato collezionista: si è tramandata memoria di una ricca collezione di opere dei principali artisti del tempo, Maratta, Trevisani, Conca, Solimena, Olivero, Nogari, Van Loo, Palmieri, Mayerle. La raccolta fu oggetto di una particolare visita del grande storico dell'arte Luigi Lanzi, avvenuta nel 1793 per aggiornare la sua Storia Pittorica d'Italia. Particolarmente significativi furono i suoi rapporti con il mondo letterario dei Pastori Arcadi, che lo omaggiarono di un opuscolo di poesie stampato a Vercelli da Panialis nel 1790. Lo stesso Giovanni Antonio Ranza, poi fervente giacobino, nel 1779 aveva accolto l'ingresso del Vescovo Filippa di Martiniana con una originale ed eruditissima Dissertazione patriotica contenente note sul cerimoniale di un antico ingresso vescovile vercellese (quello del vescovo Sant'Alberto, nel 1185), ma molte altre furono le opere a lui dedicate da poeti e scrittori, ecclesiastici e no. L'epistolario contiene esclusivamente le lettere ricevute, e testimonia ampiamente la ricchezza dei rapporti e degli scambi intrattenuti dal prelato umanista.


Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2020