Fauna e flora

Riconoscimento tartufaie coltivate o controllate

La Legge Regionale n. 16/2008 definisce:

  • tartufaia naturale - qualsiasi formazione vegetale di origine naturale che produce spontaneamente tartufi, ivi comprese le piante singole;
  • tartufaia controllata - una tartufaia naturale sottoposta a miglioramenti ed eventualmente incrementata con la messa a dimora di un congruo numero di piante tartufigene;
  • tartufaia coltivata - una tartufaia di nuova realizzazione con piante tartufigene sottoposta ad appropriate cure colturali.

Per far si che le tartufaie controllate e coltivate siano riconosciute tali è necessario richiedere il riconoscimento alla Città Metropolitana o alla Provincia territorialmente competenti.

L'attestazione di riconoscimento della tartufaia controllata o coltivata consente l'apposizione di tabelle delimitanti le tartufaie stesse e il conseguente esercizio del diritto alla raccolta riservata al proprietario, all'usufruttuario ed al coltivatore del fondo, ai membri delle rispettive famiglie, ai lavoratori da loro dipendenti regolarmente assunti per la coltivazione del fondo, nonché, per i terreni condotti in forma associata, ai soci delle associazioni che conducono la tartufaia ed ai loro familiari.

La domanda di riconoscimento o di rinnovo delle tartufaie controllate o coltivate deve essere presentata alla Città Metropolitana di Torino o Provincia territorialmente competente, con le modalità di cui all'articolo 5 della Legge Regionale n.16/2008, dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica che conduce a titolo di proprietà, affitto, comodato o usufrutto il terreno destinato a tartufaia.
La domanda deve essere redatta secondo lo schema di cui all'Allegato E (pdf 31 KB) delle disposizioni attuative della Legge Regionale 16/2008.

L'attestazione ha durata quinquennale ed è rinnovabile su richiesta.

Ad ogni domanda di riconoscimento, da chiunque presentata, devono essere allegate:
  1. una relazione contenente tutti gli elementi atti ad evidenziare le caratteristiche dei terreni ospitanti o da destinare a tartufaia riconosciuta, redatta da un tecnico qualificato, che attesti, in base alla valutazione degli aspetti pedoclimatici, vegetazionali e topografici del sito, la vocazione di questo alla tartuficoltura;
  2. un piano di coltura contenente una dettagliata descrizione dei lavori previsti e di quelli già eseguiti per il mantenimento ed il miglioramento della produttività della tartufaia, individuati tra quelli indicati nell'Allegato F (pdf 55 KB), per le tartufaie controllate, e nell'Allegato G (pdf 50 KB), per le tartufaie coltivate;
  3. una cartografia che indichi la localizzazione planimetrica dei terreni per i quali si chiede il riconoscimento, timbrata e firmata da un tecnico qualificato;
  4. una visura catastale aggiornata.

In caso di rinnovo senza variazioni dovranno essere allegati i documenti descritti ai punti b. e d.

Documentazione e link utili

Legge regionale n. 16/2008 - (pdf 37 KB)

Disposizioni attuative L.r. 16/2008 - (pdf 571 KB)

Regione Piemonte: Tartufi - "Raccolta: tesserini, calendario e tartufaie."