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Cittàmetropolitana di Torino

PNRR, 233 milioni per il territorio metropolitano

Missione 2, nuova scuola ad Avigliana

Sar√† costruita una nuova sede per la succursale dell’istituto tecnico "Galileo Galilei" di Avigliana: un intervento da 4 milioni di euro che la Citt√† metropolitana di Torinoha candidato - dopo una attenta valutazione -¬† nell’ambito dellaMissione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il finanziamento è stato approvato e la soddisfazione è davvero grande per il risultato che consentirà di realizzare la nuova succursale  nella stessa area garantendo la continuità didattica.  
"L'Istituto per geometri e ragionieri "Galileo Galilei" di Avigliana è l'unico con questo indirizzo tecnico nella Valle e raccoglie studenti dallaValle di Susa, dalla Val Sangonee dalla zona ovest di Torino: una scuola importante, che ha bisogno di una succursale adeguata e della nostra attenzione"commenta il vicesindaco metropolitano, che conosce bene la realtà essendo anche il sindaco di Condove.
Nei mesi scorsi dopo un forte maltempo la Città metropolitana era intervenuta per i problemi al tetto della succursale: ora si lavora in sinergia con il Comune di Avigliana ad un progetto di ampio respiro.

Entro quest’anno il Ministero dell’istruzione individuer√† con un concorso di idee i progettisti ai quali la Citt√† metropolitana di Torino affider√† esigenze e richieste, in collaborazione con il Comune di Avigliana, giungendo cos√¨ alla definizione del progetto esecutivo,
L’intervento dovr√† prevedere larealizzazione di un nuovo plesso scolasticoa elevata efficienza energetica all’interno dello stesso terreno di propriet√† della Citt√† metropolitana di Torino; saranno poi demoliti i due fabbricati ora esistenti,ma solo successivamente alla nuova edificazione, in modo da permettere la continuit√† dell’attivit√† didattica.

L'esigenza di demolire i fabbricati attuali √® maturata dalla valutazione dell’alto costo del loro adeguamento alle norme sismiche e alle norme sul risparmio energetico e dei costi di rifacimento delle finiture interne (pavimenti, controsoffitti, servizi igienici, impianti elettrici e speciali, ecc.), che equivalgono alla spesa della ricostruzione integrale.
I lavori di edificazione della nuova succursale dovranno essere aggiudicati entro settembre del 2023.
La conclusione con il collaudo è fissata dal Pnrr inderogabilmente entro il mese di marzo del 2026. 
“√ą davvero grande la soddisfazione mia e dell’intera Citt√† metropolitana per questo risultato” aggiunge laconsigliera metropolitana delegata all’istruzione e al bilancio, “frutto della sinergia tra gli amministratori e i tecnici dell’Ente, che ringrazio di cuore per il grande lavoro svolto per presentare e vincere questa candidatura”.

 

Missione 5 , 45 interventi sul territorio

Martedì 10 maggio alle ore 15 a Torino la Città metropolitana insedia il tavolo di coordinamento dei 45 soggetti attuatori degli interventi ammessi a finanziamento sulla missione 5 inclusione e coesione del PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza.

Nei giorni scorsi i Ministri dell'interno e dell'economia e finanze avevano firmato il decreto che assegna le risorse ai soggetti attuatori dei piani urbani presentati da Citt√† metropolitana con un’azione di coordinamento territoriale e programmazione negoziata che ha consentito ai progetti¬†di essereinteramente e pienamente ammessi a finanziamento.

L’ambito metropolitano riceve quindi complessivamente 120 milioni di euro per 45 enti articolati in 5 ambiti territoriali: Carmagnola (7 Comuni per 16 milioni)¬† Grugliasco (18 Comuni per 57 milioni)¬† Ivrea (8 Comuni per 18,5 milioni) Pinerolo (8 Comuni per 19 milioni) e la Valle di Susa (4 Comuni per 10 milioni)¬†

Citt√† metropolitana di Torino sottoscriver√† insieme ai soggetti attuatori tutti gli atti di adesione e obbligo con il Ministero dell’Interno: le attivit√†, indicate nel progetto dovranno¬†essere avviate da ciascun soggetto attuatore a partire dalla data di sottoscrizione e ricezione dell’atto. Citt√† metropolitana di Torino √® chiamata a garantire il coordinamento complessivo dei progetti, raccordando e supportando i soggetti attuatori e proporr√† la sottoscrizione di un accordo unitario per una pi√Ļ precisa ripartizione degli obblighi fra i diversi attori; l’istituzione di un collegio di vigilanza che monitori l’andamento degli interventi e individui tempestivamente eventuali criticit√†; l’avvalimento del personale dei soggetti attuatori per creare un gruppo di lavoro. Dovranno anche essere realizzate attivit√† congiunte di animazione territoriale per presentare al territorio gli interventi del Piano, promuovere percorsi di coprogettazione con il terzo settore, stimolare investimenti privati attraverso il Fondo dei Fondi della BEI ed assicurare ampi processi di partecipazione degli attori economici e della societ√† civile nelle fasi di definizione ed attuazione degli interventi.

Il Governo approva e finanzia i 45 interventi presentati da Città Metropolitana

Grande soddisfazione in Città metropolitana di Torino per il decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze - in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - che ha assegnato le risorse ai soggetti attuatori dei piani urbani presentati sulla missione 5 del PNRR dedicata a inclusione e coesione sociale.

Il decreto riporta l'elenco definitivo dei 31 piani urbani integrati (PUI) tra cui quelli presentati dalla Città metropolitana di Torino, che sono stati interamente e pienamente ammessi a finanziamento.

Oltre al piano da 113 milioni di euro riservato alla rete delle biblioteche comunali di Torino, è stato approvato quello di ambito metropolitano per complessivi 120 milioni di euro costruito direttamente da Città metropolitana attraverso un complesso processo di programmazione negoziata che ha 45 enti articolati in 5 ambiti territoriali: Carmagnola (7 Comuni per 16 milioni)  Grugliasco (18 Comuni per 57 milioni)  Ivrea (8 Comuni per 18,5 milioni) Pinerolo (8 Comuni per 19 milioni) e la Valle di Susa (4 Comuni per 10 milioni) 

Il termine per l'aggiudicazione dei lavori è stato fissato per tutti i Soggetti Attuatori nella data del 30 luglio 2023 mentre il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione  ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, sarà il 30 giugno 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

I progetti di Città metropolitana sono rivolti ad una popolazione di un milione e 200mila cittadini del territorio che potranno fruire di servizi a livello locale a carattere sociale, individuati per ricostruire un incontro intergenerazionale e interculturale, per realizzare servizi e spazi nuovi o riqualificarne di esistenti in termini di accessibilità e di sostenibilità.

Come previsto nel Decreto Ministeriale, le progettualità selezionate dalle Città Metropolitane si riferiscono esclusivamente ad interventi di valore non inferiore a 50 milioni di euro,riguardano investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e la rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili.

I comuni metropolitani sedi dei 45 progetti prescelti

  • Ambito Carmagnola: Cambiano, Carignano, Carmagnola, Osasio, Pino Torinese, Trofarello, Villastellone
  • Ambito Pinerolo: Pinerolo, Villar Perosa, Piscina, Scalenghe, Villafranca Piemonte, Torre Pellice, Roletto, Usseglio
  • Ambito Ivrea: Castellamonte, Cuorgn√®, Borgiallo, Feletto, Ivrea, Banchette, Strambino-San Giorgio Canavese, Rivarolo Canavese
  • Ambito Grugliasco: Alpignano, Grugliasco, Chieri, Moncalieri, Druento, Collegno, Rivoli, Pianezza, Vinovo, Venaria Reale, Chivasso, Rosta, Lein√¨, Settimo Torinese, Nichelino, Borgaro Torinese, Rivalta, Beinasco
  • Ambito Valle di Susa: Avigliana, Bussoleno, Giaveno, Exilles.

Nei prossimi giorni la Città metropolitana di Torino insedierà il tavolo di coordinamento dei 45 soggetti attuatori degli interventi ammessi a finanziamento.


 

Illustrati i progetti della missione 5 inclusione e coesione

Risorse per oltre 120 milioni di euro, distribuite per 45 interventi progettuali suddivisi in 5 ambiti territoriali: questa la sintesi del lavoro della Commissione tecnica istituita dalla Città Metropolitana di Torino per definire la ricaduta delle risorse della Missione 5 del PNRR dedicata ad inclusione e coesione sociale.

Il lavoro della Commissione è stato illustrato sabato 19 marzo dal Sindaco metropolitano Stefano Lo Russo nell'auditorium della sede di corso Inghilterra, durante la cabina di regia istituzionale sul PNRR convocata insieme al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e ai Rettori di Università e Politecnico.

Per la Regione Piemonte è intervenuto l'Assessore al Bilancio ed attività economiche Andrea Tronzano, che ha sottolineato il valore del lavoro di squadra territoriale, anticipando la disponibilità di ulteriori risorse, grazie ai fondi Fesr per lo sviluppo locale metropolitano torinese.
"Mentre 113 milioni sono stati riservati ai progetti della Citt√† di Torino per la rete delle biblioteche comunali, ben 120 milioni di euro sono destinati fuori dal capoluogo, una scelta precisa per i cittadini - ha detto il Sindaco metropolitano Lo Russo, rivendicando la volont√† di coinvolgere il pi√Ļ possibile il territorio, anche a discapito del capoluogo - consapevole che se riparte la Citt√† Metropolitana di Torino riparte l'intero Piemonte".
I capofila dei 5 ambiti territoriali metropolitani sono Carmagnola, Grugliasco, Ivrea, Pinerolo e la Valle di Susa.

Nell'ambito territoriale con capofila Carmagnola sono stati ammessi i progetti presentati da7 Comuni, che riceveranno risorse per 16 milioni di euro.

Ai 18 Comuni dell'ambito il cui capofila è Grugliasco andranno 57 milioni.

Sono 8 i Comuni dell'ambito di Pinerolo, a cui sono destinati fondi per 19 milioni, mentre18 milioni e mezzo vanno agli 8 Comuni dell'ambito di Ivrea e10 milionia i 4 Comuni dell'ambito della Valle di Susa.
"Grazie ai fondi del PNRR sulla Missione 5 per inclusione e coesione sociale un milione e 200.000 cittadini del territorio metropolitano torinese potranno fruire diservizi a livello locale a carattere sociale o che abbiamo individuato per ricostruire un incontro intergenerazionale e interculturale. - sottolinea il Sindaco metropolitano ‚Äď Sar√† possibile realizzare servizi e spazi nuovi o riqualificarne di esistenti in termini di accessibilit√† e di sostenibilit√†".
Lunedì 21 marzo la Città Metropolitana trasmette al Governo i progetti di Torino e dei 45 Comuni metropolitani, per arrivare entro giugno alla loro approvazione.

Online documentazione e indicazioni per i progetti della missione 5

Superano i 120 milioni di euro le risorse assegnate al territorio metropolitano di Torino nel PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, che saranno erogati da quest'anno e fino al 2026 sulla missione 5 "INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITÀ E TERZO SETTORE" .

Un budget importante, cui si affiancano altri 113 milioni di euro destinati solo al capoluogo Torino.

Venerdì 21 gennaio online il sindaco metropolitano ha incontrato i Comuni del territorio in una partecipata call durante la quale ha fortemente motivato gli amministratori locali a fare squadra per sfruttare al massimo un'occasione unica per progetti contro la vulnerabilità sociale. In tutto 233 milioni destinati alla rigenerazione, al rilancio economico, alla ricucitura sociale: un'occasione unica per il rilancio di tutto il Piemonte dalla quale dovremo trarre il massimo vantaggio.

Martedì 18 gennaio il sindaco Lo Russo aveva firmato il decreto nel quale sono indicati i termini e le tempistiche del finanziamento per la parte del vasto territorio non compreso nel capoluogo.

La Città metropolitana ha attivato una casella di posta dedicata per ogni info e domande di assistenza: scrivere a progetti.integrati@cittametropolitana.torino.it

Si darà risposta ai quesiti che pervengono entro le ore 12 di mercoledì 26 gennaio.


 

L'iter della selezione dei progetti

L'iter prevede che i Comuni, singoli o associati e le unioni di comuni presentino Progetti Integrati di Rigenerazione Urbana che saranno esaminati da una Commissione tecnica (pdf 159 KB) costituita appositamente.

Entro la mezzanotte del prossimo 26 gennaio dovrà essere inviata con pec all'indirizzo protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it una proposta sintetica su questo modello (docx 158 KB) con l'idea di progetto, l'elenco degli interventi e la loro collocazione territoriale, i risultati attesi e un primo prospetto del budget suddiviso per annualità.

Dopo una prima verifica da parte della commissione di Città metropolitana di Torino, entro la mezzanotte del prossimo 22 febbraio dovrà essere inviata la proposta completa con tutti gli allegati di dettaglio.

Ogni Comune o unione di comuni potrà presentare una sola proposta progettuale

L'ulteriore confronto con i proponenti dovrà consentire  Città metropolitana di Torino l'invio dei Progetti Integrati di Rigenerazione Urbana al Ministero dell'Interno entro la scadenza del 16 marzo: le proposte selezionate saranno contenute in un decreto del sindaco metropolitano.

"I tempi sono stretti, ma il lavoro non ci spaventa: il confronto con i Comuni, le Unioni di Comuni, le Unioni montane è alla base delle decisioni che Città metropolitana di Torino dovrà inviare al Governo tra due mesi, entro il 16 marzo" aggiunge il sindaco Lo Russo.

"Chiediamo ai colleghi sindaci del territorio un grande sforzo e la massima unità d'intenti: entro il 26 gennaio aspettiamo dagli Enti locali del territorio proposte di progetti con un valore minimo di 5 milioni di euro ciascuno, affinché la Città metropolitana possa comporre due grandi interventi di valore pari almeno a 50 milioni di euro che saranno finanziati".

Le regole che arrivano da Roma sono chiare, le prescrizioni e i requisiti devono essere rispettati: i progetti integrati di rigenerazione urbana dovranno avere un importo minimo di 50 milioni di euro a pena di inammissibilità.

"Siamo consapevole della difficoltà di aggregare su una linea progettuale unica realtà locali piccole e piccolissime, anche non confinanti tra loro. Tuttavia dopo anni di tagli e sacrifici, ora c'è l'opportunità di creare valore e non possiamo perderla. Siamo convinti che la ripresa del territorio metropolitano di Torino passi attraverso la rimozione delle situazioni di degrado urbanistico e di emarginazione sociale, culturale ed economica" conclude il sindaco Lo Russo.

Nel decreto, si sottolinea che le parole chiave inclusione e coesione saranno declinate attraverso l'eliminazione delle barriere di genere, fisiche, culturali, formative e di contesto socio economico oltre che infrastrutturale, che impediscono la piena partecipazione di tutta la società al processo di modernizzazione e rilancio del Paese.

In particolare il PNRR destina risorse proprio a progetti con valenza sociale e territoriale che vedano protagonisti i Comuni nell'area metropolitana dove le condizioni di disagio sociale e di vulnerabilit√† sono pi√Ļ diffuse.


(12 maggio 2022)