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Cittàmetropolitana di Torino

Liberiamo il lavoro

Si intitola "Liberiamo il lavoro" ed è un utile strumento rivolto a lavoratori e lavoratrici per orientarsi e difendersi dalle discriminazioni che si possono incontrare nella fase di ricerca, durante o in uscita dal lavoro e conoscere dove rivolgersi sul territorio per avere sostegno e tutela.

Un piccolo vademecum che nasce dalla collaborazione fra Città metropolitana, l'Agenzia Piemonte Lavoro-centri per l'impiego, l'ufficio della Consigliera di parità provinciale e Cgil, Cisl e Uil che si sono confrontati sul tema delle discriminazioni in ambito lavorativo e hanno sentito la necessità di mettere a disposizione informazioni ed esperienze per far crescere la cultura delle pari opportunità.

Il vademecum è stato presentato, giovedì 21 febbraio, nell'auditorium della Città metropolitana a un pubblico accolto da Silvia Cossu, consigliera metropolitana delegata ai diritti sociali e parità, welfare, e Monica Cerutti assessora alle pari opportunità, diritti civili della Regione Piemonte.

"Fra le competenze della Città metropolitana" così ha spiegato la genesi del vademecum Silvia Cossu "vi è il monitoraggio delle discriminazioni: per noi era importante non limitarsi all'analisi ma dare vita ad azioni efficaci che sostengano l'occupazione e garantiscano le pari opportunità". Il vademecum passa in rassegna, con linguaggio immediato, le leggi in materia di discriminazione, gli istituti da cui si può ottenere aiuto e fornisce gli indirizzi a cui contattarli sul territorio metropolitano, fa esempi di "discriminazioni" frequenti (da quelle di genere alle molestie, al mobbing). "È un tema caldo" ribadisce la consigliera Cossu "Solo nel 2018 la nostra Consigliera di parità ha avuto 800 contatti per comportamenti discriminatori".

La presentazione è proseguita con gli interventi della consigliera di parità nazionale Francesca Bagni Cipriani che ha ribadito come siano le donne ancora oggi a subire i trattamenti più discriminatori sul lavoro, della ricercatrice dell'Univerisità degli studi di Torino Rosa Musumeci che ha presentato una ricerca sulle difficoltà occupazionali dei giovani che infrange lo stereotipo del "bamboccione" per rivelare un mondo lavorativo giovanile intessuto di precarietà e in cui sono, ancora una volta, le giovani donne le prime a essere escluse dal mercato del lavoro, per poi passare la parola agli altri autori del vademecum, Claudio Spadon direttore per l'Agenzia Piemonte Lavoro, Elena Petrosino per la CGIL Torino; Maria Cristina Terrenatiper CISL Torino; Francesca Fubin e Michela Quagliano per la UIL Torino; Giada Bronzino per le associazioni datoriali Unione industriale di Torino Api Torino.

 

(22 febbraio 2019)