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Cittàmetropolitana di Torino

CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO E NUOVE PROVINCE DEL PIEMONTE. UN LABORATORIO ORGANIZZATO DAL FORMEZ

Pensare all’istituzione delle Città metropolitane e delle Province come a una risorsa per tutto il paese e non come semplice traslazione di funzioni dai vecchi enti a quelli con una “nuova” denominazione.
È il punto di partenza per dare sostanza alla riforma che nel 2015 ha visto l’avvio delle nuove realtà territoriali. Se ne discute in modo approfondito mercoledì 10 e giovedì 11 giugno presso l’Auditorium di corso Inghilterra della Città metropolitana di Torino,  durante  un incontro dal titolo “Città metropolitana di Torino e nuove province del Piemonte”.

L'incontro fa parte del percorso di affiancamento e di laboratori sul territorio, proposti alle amministrazioni, nell'ambito del progetto Pon Gas “Verso la costituzione delle Aree metropolitane e la riorganizzazione delle Province” che Formez PA realizza per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il laboratorio sulla Città Metropolitana di Torino e sulle Province piemontesi  si è inserito in questo percorso per offrire un disegno dello scenario della riforma e approfondire alcune tematiche relative al Piano di riassetto delle Province, che la legge 190/2014, stabilisce debba essere predisposto entro giugno 2015 .

I due giorni di lavoro alternano sessioni in plenaria e sessioni di lavoro, articolate a loro volta in contributi esperti su aspetti specifici della riforma Delrio e discussioni condotte con metodologie di facilitazione.

Nella prima giornata, dopo i saluti di apertura di Elena Tropeano del Formez, ha preso la parola il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Alberto Avetta, che ha sottolineato come la nascita delle Città metropolitane “sia una delle riforme più importanti degli ultimi decenni, forse persino più significativa della costituzione delle Regioni negli anni Settanta”. In questo processo però il periodo di transizione “siamo costretti ad avere una visione strabica, perché se da un lato siamo un ente del tutto nuovo che deve partecipare in modo significativo allo sviluppo socioeconomico del paese, dall’altra dobbiamo continuare a badare alle necessità le scuole, le strade del territorio”.

Sono quindi intervenuti il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, e il vicepresidente dell’Unione Province Piemontesi Emanuele Ramella Pralungo, quindi i lavori sonoentrati nel vivo con gli interventi di Francesco Pizzetti, professore ordinario di diritto costituzionale a Torino e di Renato Ruffini, professore di economia aziendale presso la Liuc, sul ruolo e la missione istituzionale della Città metropolitana e delle nuove Province e con quello di Alessandro Beltrami, direttore generale del Comune di Brescia, dedicato alle risorse finanziarie.

Nel pomeriggio sono stati costituiti i gruppi di lavoro divisi per argomenti, mentre nella giornata di giovedì il focus è rivolto alle funzioni fondamentali in materia di ambiente e alla restituzione dei gruppi di lavoro su quanto realizzato nei laboratori.

(10 giugno 2015)