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Cittàmetropolitana di Torino

RESOCONTO DELLE SEDUTE

SINTESI GIORNALISTICA

Consiglio metropolitano

28 luglio 2021

INTERROGAZIONI

Aumentare la sicurezza in Sp 10: tempi certi e chiari per la realizzazione di entrambe le rotatorie all'ingresso del Comune di Leiní
L'interpellanza presentata dal consigliere Silvio Magliano della lista Città di città, è stata illustrata dal proponente, che ha ripercorso la vicenda iniziata nel 2001 con la redazione del progetto preliminare per la realizzazione dello svincolo del tipo autostradale "a quadrifoglio" dell'allora strada statale 460 all'intersezione con la strada provinciale 10 a Leinì. Il consigliere Magliano ha affermato che non appare ulteriormente procrastinabile la realizzazione dell'intervento, visto che l'intensità del traffico locale è in costante aumento. Nel tratto oggetto dell'interrogazione le rilevazioni effettuate dal Comune di Leinì, nell'ambito delle verifiche preliminari per la stesura del Piano urbano del traffico, hanno dato come esito la registrazione di oltre 8000 passaggi al giorno, prevalentemente concentrati nelle ore di entrata e uscita dai luoghi di lavoro. A giudizio dell'interrogante l'attuale configurazione dell'intersezione è obsoleta e tale da incrementare il rischio di incidenti anche gravi. Secondo Magliano appare poco adeguato che la messa in sicurezza di un'intersezione, le cui modifiche sono da quasi venti anni al centro dell'interlocuzione tra diversi Enti, sia legata alle opere a scomputo di un intervento commerciale la cui realizzazione, allo stato attuale, non ha tempi certi. Il consigliere Magliano ha quindi chiesto se l'amministrazione metropolitana ritiene utile e necessario intervenire e in quali modi per mettere in sicurezza l'intersezione viaria. Il consigliere delegato ai lavori pubblici, Fabio Bianco, ha risposto facendo riferimento all'accordo su di uno schema di convenzione stipulato nel 2018 dalla Città metropolitana, dal Comune di Leinì e dalla società Satac, inerente la realizzazione di due intersezioni a rotatoria. Nell'ambito di quell'accordo, il Comune si era impegnato a proseguire le procedure tecniche relative all'esproprio dei terreni necessari alla realizzazione delle opere e alla verifica della compatibilità con il Piano regolatore, mentre la Satac si sarebbe dovuta occupare della redazione del progetto e della sua realizzazione. La Città metropolitana si era assunto il compito di gestire le intersezioni una volta completate. L'iter di progettazione e realizzazione, ha rilevato il consigliere Bianco, è stato rallentato dall'emergenza pandemica. L'amministrazione metropolitana ritiene comunque l'intervento prioritario per la messa in sicurezza delle strade provinciali 460 e 10, indipendentemente dalla realizzazione o meno del centro commerciale che dovrebbe essere servito dalla viabilità modificata. Dal punto di vista della procedura di acquisizione delle aree necessarie per realizzare la rotatoria, alla Città metropolitana risulta che esistano alcune opposizioni di privati agli espropri previsti dal Comune. La società Satac è stata contattata per comprendere meglio le tempistiche di realizzazione, ma il consigliere Bianco ha annunciato di essere disponibile a ricontattare tutti gli Enti e i soggetti interessati, per predisporre un tavolo di aggiornamento sul procedimento amministrativo che deve consentire l'inizio dei lavori. Il consigliere Magliano ha replicato che il Comune di Leinì ha compiuto tutti gli adempimenti amministrativi di sua competenza, ma che, nell'interlocuzione con la Satac, l'amministrazione locale ha appreso che la società non è sicura di poter proseguire nella progettazione e realizzazione dei lavori. Magliano ha sottolineato che la messa in sicurezza della viabilità non dovrebbe dipendere dalla realizzazione o meno di grandi superfici commerciali.

Collegamenti e trasporti nella zona territoriale omogenea Area 4: quali gli impegni e i progetti dell'amministrazione metropolitana?
Il consigliere Silvio Magliano ha illustrato l'interrogazione, con cui si chiede alla Sindaca metropolitana quali azioni l'amministrazione metropolitana intenda intraprendere per offrire una risposta alle esigenze di mobilit√† dei cittadini della Zona territoriale omogenea Area 4, quali iniziative si intendano assumere e in quali tempi nei confronti dell'Agenzia mobilit√† metropolitana e del Gtt per la realizzazione della linea di gronda tra le stazioni di Brandizzo e di Caselle. Il consigliere delegato ai trasporti, Dimitri De Vita, ha richiamato la complessit√† del processo di superamento di un sistema di trasporto locale radiale, incentrato sui poli di Torino, Ivrea e Pinerolo. Ha poi ricordato che √® in corso la sperimentazione delle linee di gronda Rivoli-None e Chieri-Orbassano. Il problema principale, ha sottolineato il Consigliere delegato ai trasporti, √® quello dei costi. Le sperimentazioni in atto non hanno avuto risultati soddisfacenti, perch√© occorrerebbero cadenze di almeno mezz'ora tra le corse che collegano tra loro gli ospedali e consentono l'accesso al sistema ferroviario metropolitano, il che comporterebbero un esborso notevole da parte dell'Agenzia mobilit√† metropolitana. A valle dell'approvazione del Pums √® previsto uno studio sui costi delle diverse ipotesi di cadenzamento delle corse. Il sistema tariffario dell'area metropolitana torinese √® tra i pi√Ļ bassi in Europa e quindi la quantificazione dei costi di eventuali nuove linee di gronda √® ingente. La Citt√† metropolitana gi√† oggi interviene con 4 milioni l'anno al finanziamento delle linee di trasporto locale e occorrer√† una riflessione sulle risorse a cui attingere per sostenere le eventuali linee di gronda. Nella sua replica, il consigliere Magliano ha affermato che l'obiettivo di realizzare nuove linee di gronda avrebbe dovuto essere inserito subito nel Pums, anche perch√© i Comuni interessati sono disponibili a contribuire al finanziamento dei nuovi collegamenti. Il consigliere delegato De Vita ha risposto che il Pums deve attenersi alle linee guida del Ministero, che non consentono di inserire singole linee di trasporto nel Piano. Ha inoltre precisato che i singoli Comuni sono disponibili ad intervenire se ci si limita a prevedere solo alcuni collegamenti al giorno.


DELIBERAZIONI

Terza variazione al Documento unico di programmazione 2021-2023
La sindaca metropolitana Chiara Appendino ha brevemente illustrato la deliberazione, ricordandone la trattazione da parte della I Commissione nella seduta del 22 luglio. Appendino ha ricordato che la variazione prevede integrazioni e aggiustamenti, volti al raggiungimento degli obiettivi già indicati nel Dup. La deliberazione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 7 astensioni.

Salvaguardia degli equilibri di bilancio 2021, con approvazione del riequilibrio e conseguente variazione di assestamento generale di bilancio 2021-2023
La sindaca Appendino ha fatto riferimento all'iter che ha portato alla garanzia della salvaguardia degli equilibri di bilancio, in un anno così complicato. La Sindaca ha sottolineato l'assenza di elementi di criticità endogeni nel bilancio dell'Ente e il fatto che non si ricorra all'utilizzo dell'avanzo libero per mettere in sicurezza i conti, utilizzando invece le risorse messe a disposizione dal Governo. L'avanzo libero a consuntivo del 2020 era di 42 milioni, mentre nel 2021 viene applicato un avanzo di 49 milioni e 670.000 euro. Tra i punti salienti dell'applicazione citati dalla sindaca Appendino vi sono l'investimento di 5 milioni per proseguire l'operazione di sussidarietà orizzontale a favore dei Comuni per le opere viarie, il milione di euro per la costituzione del fondo rotativo per progettazione, gli 11 milioni che saranno investiti per l'efficientamento della gestione del riscaldamento negli edifici scolastici e gli altri investimenti nell'edilizia scolastica e nella viabilità. A giudizio della Sindaca metropolitana, la salvaguardia degli equilibri di bilancio dà al territorio un segnale in direzione di una manovra espansiva, da parte di un Ente che svolge un ruolo di supporto ai Comuni, pur mantenendo la tradizionale prudenza nella gestione. Il consigliere Mauro Carena, della lista Città di città, ha annunciato l'uscita dall'aula e la sua non partecipazione alla discussione per motivi personali. Il capogruppo Roberto Montà ha annunciato l'astensione del gruppo Città di città e giudicato la salvaguardia degli equilibri di bilancio un atto parziale, confidando nel fatto che che si palesino presto ulteriori spazi per la liberazione di risorse per l'edilizia scolastica, la viabilità e le iniziative di sussidiarietà a favore dei Comuni. Montà ha inoltre chiesto che si ritorni ad un confronto tra le forze politiche sul piano dei fabbisogni e sulle progressioni verticali del personale. La Sindaca ha illustrato due emendamenti, uno riguardante lo stanziamento di fondi relativi al contenzioso per il fallimento della società Pracatinat e l'altro riguardante la diffusione della banda larga nei Comuni via wireless, già illustrato dal consigliere De Vita durante i lavori della II Commissione. De Vita ha fatto riferimento all'intervento previsto in cinque aree non raggiunte da adeguate connessioni telematiche. L'intervento riguarda solo quelle cinque aree perché alla Città metropolitana non è consentito di intervenire nei territori dei Comuni che saranno serviti nei prossimi mesi dalle dorsali realizzate dalla società Open Fiber. Gli emendamenti sono stati approvati con 7 voti favorevoli e 6 astensioni. La deliberazione emendata è stata approvata con 7 voti favorevoli e 6 astensioni.

Regolamento di contabilità armonizzato
La sindaca metropolitana Chiara Appendino ha illustrato brevemente la deliberazione, già illustrata durante i lavori della I Commissione. Con l'atto, che è stato approvato con 12 voti favorevoli e 2 astensioni, il Consiglio metropolitano ha avviato una gestione rinnovata della contabilità finanziaria autorizzatoria preventiva, con l'introduzione di un sistema contabile integrato, che garantisce la rilevazione contabile dei fatti gestionali. Il nuovo regolamento consente di procedere alla gestione digitale dei processi amministrativi, abbandonando quella cartacea. Dal punto di vista previsionale, si passa all'applicazione di una cultura della programmazione annuale e pluriennale, sia in termini finanziari che di risultati attesi.

Regolamento per la gestione della cassa economale
La sindaca metropolitana Chiara Appendino ha illustrato brevemente la deliberazione, già illustrata nella competente Commissione. L'atto, che è stato approvato con 12 voti favorevoli e 2 astensioni, ha come finalità una maggiore efficienza ed efficacia delle procedure per i pagamenti e le riscossioni, soprattutto quelle di modesta entità, che potranno essere disposti con bonifico bancario o con l'utilizzo di una carta di credito ricaricabile, intestata all'economo sul conto corrente di appoggio presso il tesoriere. Sono contemplati anche i pagamenti elettronici verso altre amministrazioni pubbliche tramite la procedura PagoPA e quelli commerciali online. Per le spese economali di modesta entità è prevista un'anticipazione annua di 20.000 euro, suddivisa in quattro tranche trimestrali di 5.000 euro.  

Modifica dello Statuto dell'associazione Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà
Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ha richiamato la trattazione della deliberazione nella seduta della competente Commissione consiliare, ricordando che le modifiche esentano la Città metropolitana dalla contribuzione al bilancio dell'associazione. La deliberazione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 7 astensioni.

Modifica dello Statuto della fondazione Luigi Firpo-Centro di studi sul pensiero politico
Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ha richiamato la trattazione della deliberazione, avvenuta il 22 luglio durante i lavori della I Commissione. La deliberazione è stata approvata con voti 7 favorevoli e 7 astensioni.

Orientamenti per la costruzione dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile della Città metropolitana di Torino e del suo territorio. Temi, strumenti, organizzazione, governance, attori
La consigliera delegata all'ambiente, Barbara Azzarà, ha illustrato la deliberazione, già esaminata nella seduta della II Commissione del 22 luglio. Azzarà ha sottolineato che lo strumento dell'Agenda deve essere costruito entro il 12 giugno 2022. Il percorso di costruzione è frutto di un accordo con il Ministero per la transizione ecologica. Le sei macro aree strategiche in cui sarà articolata l'Agenda sono state definite tenendo presente la strategia della Regione Piemonte per lo sviluppo sostenibile. Nei prossimi mesi dovranno essere individuate le aree in cui saranno avviati i percorsi di sviluppo sostenibile, dovranno essere individuate le reti territoriali da valorizzare o costruire ex novo con gli attori locali e dovranno essere individuati i flussi che connettono per ciascuna politica o area di intervento gli attori collocati territorialmente nel rapporto con l'area vasta, in relazione con le politiche regionali, nazionali ed europee. Sono impegnati nella costruzione dell'Agenda la Città metropolitana di Torino in collaborazione con quelle di Milano, Venezia e Genova, la Regione Piemonte, gli Atenei e gli attori del territorio metropolitano torinese. La deliberazione è stata approvata con 13 voti favorevoli e un'astensione.

Regolamento per l'organizzazione e lo svolgimento delle funzioni metropolitane in materia di oli minerali e Gpl
La consigliera delegata all'ambiente Barbara Azzarà ha richiamato la trattazione avvenuta il 22 luglio durante i lavori della II Commissione. La delibera, ha sottolineato Azzarà, recepisce alcune modifiche delle normative nazionali e adegua le procedure tecniche a cui si devono attenere gli uffici competenti per il rilascio delle autorizzazioni concernenti i depositi di oli minerali e Gpl. La deliberazione è stata approvata all'unanimità dai 14 consiglieri presenti.

Intervento di somma urgenza sulla strada provinciale 173 del Colle dell'Assietta, per la messa in sicurezza del corpo stradale al Km 32+120
Il consigliere delegato ai lavori pubblici Fabio Bianco ha illustrato i dettagli tecnici dell'intervento, attuato per ovviare al cedimento subìto da un muro di contenimento a 2 km da Pian dell'Alpe. L'intervento di somma urgenza è costato 55.000 euro e sarà seguito da un ulteriore intervento per ovviare definitivamente al dissesto. La deliberazione è stata approvata all'unanimità dai 14 Consiglieri presenti al voto.

Interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza della strada provinciale 74 di Chiaverano a seguito dei recenti eventi meteorologici
Il  consigliere delegato ai lavori pubblici Fabio Bianco ha illustrato brevemente l'intervento, costato 70.000 euro e già esaminato dalla competente Commissione consiliare. La deliberazione è stata approvata all'unanimità dai 14 Consiglieri presenti al voto.

Assunzione della circonvallazione nord di Torrazza Piemonte e sulla declassificazione e dismissione di tratti della strada provinciale 89 e della strada provinciale 90

Declassificazione e dismissione di un tratto della strada provinciale 2 di Balangero

Declassificazione e dismissione di tratti delle strade provinciali 197 e 197 diramazione 1 nei Comuni di Almese e Avigliana, con contestuale assunzione di un tratto di strada comunale

Cessione definitiva della ex strada militare dell'Assietta, già provincializzata come Sp 173, con l'approvazione definitiva della presa in carico dall'amministrazione militare alla Città metropolitana di Torino

Le quattro deliberazioni, esaminate il 22 luglio dalla I Commissione consiliare, sono state brevemente illustrate dal consigliere delegato ai lavori pubblici, Fabio Bianco. L'approvazione delle suddette deliberazioni è avvenuta all'unanimità, con 13 voti favorevoli.

Adesione della Città metropolitana di Torino all'Unione regionale delle Province Piemontesi
Il consigliere Mauro Fava della Lista civica per il territorio ha chiesto la sospensione e il rinvio della discussione della deliberazione, mentre il capogruppo Roberto Montà ha chiesto, a nome della lista Città di città, che la scelta dell'adesione all'Upp sia demandata al Consiglio metropolitano che entrerà in carica nei prossimi mesi. La discussione della deliberazione è stata pertanto rinviata.