Progetti finanziati

Progetto SOCIALAB

INTERREG ALCOTRA  GRAIES lab Social Lab

Il progetto si colloca nel quadro della strategia generale del PITER GRAIES LAB, rientra tra gli obiettivi del programma ALCOTRA, nell'asse 4 "Inclusione sociale e cittadinanza europea" e in particolare nell'obiettivo specifico 4.1. “Promuovere i servizi sociali e sanitari per combattere lo spopolamento nelle zone montane e rurali. Sviluppare dei servizi sanitari e sociali, in particolare nelle zone rurali e di montagna”.

Partenariato

  • Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard con ruolo di capofila
  • Federazione provinciale Coldiretti Torino
  • Communauté d’Agglomeration d’Arlysère

Budget

  • Budget totale del progetto:1.764.705,88 € di cui 1.500.000,00 € FESR
  • Budget Città metropolitana di Torino:509.705,00 € di cui 433.249,25 € FESR

Obiettivi, attività, impatti e risultati

L'obiettivo generale del progetto è di migliorare la qualità, la sostenibilità e la prossimità dei servizi alla popolazione locale, definendo e sperimentando un servizio di assistenza sociale di prossimità, concentrato sul benessere della comunità e basato su pratiche innovative. Queste pratiche collaborative consentiranno di acquisire una migliore conoscenza del territorio e delle sue esigenze, il più vicino possibile agli utenti. Il coinvolgimento degli utenti consentirà inoltre di progettare nuovi servizi, o nuove modalità di organizzazione dei servizi stessi, in modo innovativo: secondo questo modello, l'utente non è più soltanto un utente del servizio, ma ne diventa attore a pieno titolo. Queste pratiche collaborative del modello "Living Lab", infatti, favoriranno la creazione di una rete di servizi di assistenza sociale di prossimità e la sperimentazione di modelli basati sul benessere della comunità. Il presupposto è che il benessere della comunità (soddisfazione dei bisogni, senso di inclusione) può per lo più essere raggiunto se i servizi sono progettati e realizzati da e per gli utenti. Questo aspetto è coerente con la strategia generale del PITER GRAIES Lab, che consiste nel rendere il territorio attraente, soprattutto nelle zone rurali e montane, attraverso una metodologia di lavoro basata sulla co-creazione aperta, l'approccio CCLD e i Living Lab. Questo obiettivo è coerente con la strategia Europa 2020, che comprende un obiettivo di inclusione sociale attraverso la riduzione dei rischi di povertà e di esclusione. Il progetto è inoltre coerente con la strategia macro-regionale EUSALP che prevede, nella Task Force 5, la promozione dell'accessibilità ai servizi pubblici.

Obiettivi specifici

  • Definire un'offerta di servizi adeguata all’evoluzione dei bisogni e alle nuove aspettative
  • Ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali in materia di accesso ai servizi

Work packages e attività svolte dalla Città Metropolitana di Torino

4.1 Attivazione di aree di servizio condivise per il «Vivere Bene» della Comunità:

    1. Corso di Formazione Operatori Sociali di Comunità

      Il corso, della durata di 300 ore, avviato il 10 settembre 2020 per una ventina di persone selezionate tra tutte le candidature ricevute, è stato realizzato in collaborazione con l’AslTO4 e dei 4 Consorzi socio assistenziali territoriali, In.Re.Te di Ivrea, CISS38 di Cuorgné, CISSAC di Caluso, CIS di Cirié e del Corso di laurea in Infermieristica di Ivrea. Le lezioni si sono svolte per la maggior parte delle ore online a causa dell’emergenza sanitaria.

    2. Operatore Sociale di Comunità

      L’Operatore sociale di comunità è una nuova figura professionale che, insieme ad altri operatori, ai Servizi sociali e all’infermiere di famiglia e di comunità, deve saper cogliere e rispondere concretamente ai bisogni sociali, coinvolgendo servizi e soggetti – pubblici e non – in un processo di auto mutuo aiuto, e concentrandosi in particolar modo sul suo ruolo di interlocutore nei confronti dei Servizi per i soggetti fragili. L’operatore sociale di comunità svolge quattro funzioni essenziali: 1) funge da riferimento di informazioni e di raccordo con i Servizi per i soggetti fragili delle Comunità locali, con particolare riferimento a quelli isolati (anziani, adulti malati o fragili, minori, NEET); 2) se necessario risponde con piccole attività di assistenza diretta, attiva reti; 3) rileva i bisogni sociali della Comunità di riferimento al fine di dare risposte progettuali e creative alle domande degli utenti attraverso il rafforzamento o la creazione di piccole reti quotidiane o la realizzazione di progetti di medio-lungo termine, facendo da raccordo tra i Servizi pubblici e le risorse informali e private; in questo senso attiva o riattiva processi di auto mutuo aiuto, promuove il ruolo degli anziani come risorsa della Comunità, rimette in gioco le reti di solidarietà formali o informali, individuali o collettive e crea legami con il mondo delle imprese locali (agricole e non); 4) costruisce o contribuisce a costruire, alimenta e gestisce reti di prossimità, che coinvolgono soggetti pubblici e privati e che costituiscono il tessuto necessario per rispondere più compiutamente ai bisogni dei cittadini, con particolare attenzione a persone in difficoltà e/o isolati e alla loro integrazione sociale; costruisce reti che permettano di “prendere per mano”, di stare vicini, per quanto possibile, alle persone in difficoltà. Aiuta le Comunità ad aiutarsi. Grazie al progetto Socialab sono stati attivati 4 operatori sociali di comunità, tra coloro che hanno preso parte al corso di formazione, ciascuno in un territorio corrispondente ad un’area test montana, una per ognuno dei 4 territori di pertinenza degli Enti gestori delle funzioni socioassistenziali del territorio interessato dal progetto Socialab (C.I.S. di Ciriè, Consorzio IN.RE.TE. di Ivrea, CISSAC di Caluso, CISS 38 di Cuorgné).

    3. Macro-azione "Attività che promuovono lʹautonomia dei giovani"

      Azioni di rafforzamento dei centri famiglia gestiti dai 4 Consorzi socio-assistenziali (Consorzio IN.RE.TE. di Ivrea, C.I.S.S. 38 di Cuorgnè, C.I.S. di Cirié, C.I.S.S-A.C. di Caluso) per garantire una diffusione capillare dei diversi servizi e interventi (consulenza familiare, mediazione ai conflitti, sostegno alla genitorialità, gruppi di confronto per famiglie) in contesti montani maggiormente isolati e/o carenti di specifiche risorse in stretta integrazione con Istituzioni locali (Amministrazioni, Istituti scolastici) e soggetti territoriali (Terzo Settore, realtà territoriali) con una specifica attenzione ai componenti giovani dei suddetti nuclei familiari sia attraverso interventi individuali di sostegno all'autonomia dei giovani, in particolare NEET, sia come spazi di ascolto, confronto e progettazione di iniziative creative proposti da adolescenti e giovani del territorio.

    4. Sportello di pubblica tutela al Tribunale di Ivrea

      Socialab ha reso possibile la realizzazione di uno sportello rivolto all'area Nord del territorio metropolitano che offre consulenza sui temi della pubblica tutela e dell'amministrazione di sostegno, strumenti giuridici per aiutare e proteggere le persone fragili non in grado di provvedere autonomamente alle proprie necessità. Lo sportello fornisce indicazioni, gratuitamente, su come istituire le pratiche e come stabilire e mantenere i rapporti con il giudice tutelare del Tribunale di Ivrea, in una logica di prossimità per il territorio: è una consulenza utile a chi è già tutore di sostegno o amministratore per i compiti previsti dalla legge aiutandoli concretamente nella redazione di atti o documenti destinati al Giudice tutelare (ricorsi, istanze, rendiconti).

4.3 Integrazione con altri piani e progetti

  • Assicurare lʹintegrazione delle attività del SociaLab con quelle di altri progetti semplici del PITER GRAIES Lab: ExplorLab e MobiLab
  • Attività:

    1. ASFO - Associazioni fondiarie

      Le Associazioni fondiarie sono da considerarsi una forma innovativa di gestione collettiva del territorio, capace di superare gli interessi del singolo a vantaggio della comunità, pur tutelando gli stessi proprietari dei fondi. E’previsto che la Città Metropolitana di Torino attui il rafforzamento dell’Associazione Fondiaria di Usseglio - la quale rappresenta un esperimento di successo nella creazione di una start-up mista che impiega italiani e migranti in difficolta' economica per coltivare terreni privati abbandonati - e faciliti la costituzione di un'altra associazione fondiaria a Borgiallo.

Risultati attesi

  • Migliore conoscenza dei servizi esistenti e delle esigenze degli abitanti
  • Analisi e migliore conoscenza della pertinenza dell'offerta di servizi in relazione ai bisogni degli abitanti
  • Introduzione dei modelli di governance condivisa trasferibili con il metodo “Living Lab”
  • Sperimentazione di strategie innovative di accesso ai servizi, promuovendo la diversità sociale ed i legami intergenerazionali

Durata del progetto: 2018-2023