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Cittàmetropolitana di Torino

Il diritto alla conoscenza delle proprie origini biologiche.

Venerdì 7 aprile, nella sede di corso Inghilterra 7 di questa Città metropolitana, si è tenuto il convegno "Nuove prospettive del diritto alle origini, tra diritto, politica e vita vissuta".

Il diritto alle origini, che oggi in Italia coinvolge 400mila persone, riguarda la possibilità per tutti coloro che non sono stati riconosciuti alla nascita di risalire all’identità dei genitori naturali. Malgrado alcune sentenze della Consulta e della Cassazione, e un disegno di legge già approvato alla Camera, tuttora giacente in Senato, il diritto alle origini nella legislazione italiana non è riconosciuto, ed è necessario che trascorrano 100 anni perché siano rese note le generalità della donna che si è avvalsa del diritto di partorire in anonimato.

Il convegno ha approfondito gli attuali sviluppi giurisprudenziali attraverso l’analisi di avvocati, magistrati e giuristi competenti in materia. Sono stati invitati esponenti politici, per delineare un quadro dell’attuale disegno di legge. Inoltre, sarà dato spazio alle esperienze dei cittadini a seguito delle istanze presentate ai Tribunali per i minorenni, seguendone gli iter giuridici e tratteggiandone le storie di vita.

Il Convegno è stato organizzato da: associazione "Figli Adottivi e Genitori Naturali" (FAeGN), Comitato Nazionale per il Diritto alle Origini Biologiche, Prisma Luce e Kaio, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.


(10 aprile 2017)