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Cittàmetropolitana di Torino

Io parlo e non discrimino
L’8 marzo dedicato al contrasto delle discriminazioni nel linguaggio

L’8 marzo, nell’aula magna della Cavallerizza reale, dalle 9 alle 13 è stata presentata la carta d’intenti, sottoscritta da Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Città metropolitana e Città di Torino, Università degli studi e Politecnico, dal titolo “Io parlo e non discrimino”.

La carta prende le mosse da “Linee guida per un linguaggio neutro dal punto di vista di genere” dell’Unesco del 1999, cui hanno fatto seguito quelle del Parlamento europeo nel 2008, la Raccomandazione R(90)4 del Consiglio d’Europa e il caso virtuoso della Confederazione Svizzera con la recente “Guida al pari trattamento linguistico” del 2012: molte sono state le proposte elaborate per eliminare il sessismo linguistico o per promuovere più in generale un linguaggio neutro dal punto di vista di genere.

Anche sul territorio piemontese sono state promosse azioni in questa direzione: il Consiglio comunale di Torino e il Consiglio regionale del Piemonte hanno approvato mozioni che impegnano le proprie amministrazioni a superare le forme discriminatorie nel linguaggio dal punto di vista di genere; e la Città metropolitana ha inserito nel proprio sttatuto la prescrizione relativa all’adozione del linguaggio non discriminatorio in tutti gli atti dell’amministrazione.

“Ciononostante abbiamo riscontrato” spiega la consigliera delegata alle pari opportunità Lucia Centillo “che nella pubbliche amministrazione, negli enti pubblici e privati, nelle aziende e nei media permane l’uso discriminatorio della lingua da un punto di vista di genere, con conseguenze negative sul percorso di costruzione di una società di uguaglianza e dignità. Per eliminare queste forme di discriminazione e promuovere una cultura che sensibilizzi alla rimozione delle loro cause, abbiamo aderito alla carta d’intenti”.

La Carta d’intenti, alla quale potranno aderire soggetti pubblici e privati, è nata grazie all’impegno di un gruppo di lavoro costituito fra enti del territorio: la Città di Torino, la Città metropolitana di Torino, il Consiglio regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Torino.

Con la Carta d’Intenti “Io parlo e non discrimino”, gli Enti promotori e i soggetti sottoscrittori si impegnano ad adottare progressivamente corrette linee guida linguistiche che permettano di eliminare forme di discriminazione di genere negli atti, nella documentazione, nella modulistica e nella comunicazione. L’impegno comune è altresì di promuovere ovunque la Carta d’intenti: essa è rivolta non soltanto agli enti pubblici ma anche a tutte le aziende e ai soggetti privati che vogliano impegnarsi nel perseguire questo importante cambiamento formale.

Info e iscrizioni:
Email  paola.piccinino@comune.torino.it
Tel 011 01123834


(08 marzo 2016)