Salta ai contenuti


Cittàmetropolitana di Torino

UNA STANZA PER TE: INAUGURATA UNA NUOVA SALETTA PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA ALLA QUESTURA DI TORINO

Lunedì 23 novembre presso la Questura, Divisione anticrimine, è stata inaugurata una nuova "saletta" riservata alle donne vittime di violenza.

La "saletta" presso la Questura di Torino è una nuova tappa del progetto "Una stanza per te", un'idea nata da una proposta dell'Associazione Svolta Donna per creare all'interno di commissariati e caserme degli spazi protetti, accoglienti ma adeguatamente attrezzati, per raccogliere le testimonianze delle donne che entrano per denunciare violenze su di sé o sui propri familiari.

La ex Provincia di Torino nel 2014 ha dato via al progetto di risistemazione degli spazi in quindici commissariati e caserme del territorio: comandi di compagnia dei Carabinieri, commissariati di Polizia. (a Torino, Bardonecchia, Ivrea, Rivoli) e nuclei specializzati di Polizia locale (Moncalieri, Venaria, Ivrea) e ora la Città metropolitana ha raccolto il testimone per il completamento della rete di salette.

"Lo sforzo che abbiamo compiuto prima come Provincia e ora come Città metropolitana" spiega Lucia Centillo, consigliere delegato alle politiche sociali della Città metropolitana" è stato quello di dare vita a una nuova forma di governance che vede lavorare insieme tutte le istituzioni, ciascuna per le sue competenze. È un approccio innovativo che mette al centro la persona vittima di violenza - ed è in questo senso che bisogna leggere la creazione della rete di salette dedicate - per accompagnarla in un percorso di superamento, in cui ciascuno ha un ruolo ben definito e complementare".

L'efficacia di questo metodo è stata rilevata anche dal questore di Torino Salvatore Longo, che ha sottolineato come fra agosto 2014 e ottobre 2015 ci siano stati ben 516 casi trattati dalla Questura: "Ma di questi 392 sono sfociati in denunce o sono stati indirizzati verso percorsi di assistenza sociale, mentre negli altri casi non si è arrivati a emettere un provvoedimento, ma il nostro intervento è stato sufficiente a funzionare da dissuasore e interrompere le dinamiche".


(24 novembre 2015)