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Cittàmetropolitana di Torino

LE PASSEGGIATE DI DON BOSCO: CINQUE PROPOSTE PER SCOPRIRE I LUOGHI DEL SANTO NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA

L’INIZIATIVA DELLA CITTÀ METROPOLITANA IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI DELLE “STRADE DI COLORI E SAPORI DEL CHIERESE E DEL CARMAGNOLESE” NEI MESI DI MARZO, APRILE, MAGGIO E GIUGNO

Logo don Bosco

Cinque “Passeggiate di Don Bosco” per scoprire i luoghi del Santo sociale per antonomasia nel bicentenario della nascita: le propone la Città Metropolitana di Torino in collaborazione con i Comuni che, insieme all’allora Provincia di Torino, hanno dato vita alcuni anni orsono al progetto delle “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”.
Nel 2014, nell’ambito di quel progetto e delle iniziative di avvicinamento alle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco, era stato elaborato e “tradotto” in una cartina tematica il Cammino di Don Bosco, un itinerario per gli escursionisti che vogliono scoprire alcuni suggestivi luoghi in cui il giovane sacerdote, nacque, crebbe e operò.

Da marzo a giugno su quei percorsi e in quei luoghi, in collaborazione con l’ATL “Turismo Torino e Provincia”, si svolgono le “Passeggiate”, che propongono escursioni di una giornata con animazione teatrale, in cui si alternano tratti percorsi a piedi e tragitti in pullman. Tutte le escursioni prevedono il ritrovo alla stazione di Torino Porta Susa, sul lato di corso Bolzano, da dove partono i pullman per effettuare (tranne nel caso dell’itinerario in Torino città, interamente a piedi) il primo tratto dell’escursione.

I luoghi del Cammino di Don Bosco

Il Cammino di Don Bosco è un anello di sentieri, lungo circa 130 chilometri, che parte da Chieri e attraversa le colline circostanti, per poi immergersi in quella che molti ormai definiscono come la “Terra dei “Santi”: una serie di luoghi dello spirito ricchi di fascino, che possono diventare le tappe di camminate che consentono di scoprire nuovi paesaggi e di apprezzare una natura in molti tratti ancora integra. Don Bosco attraversò queste terre a piedi innumerevoli volte: da giovane per andare a studiare a Chieri, da adulto per incontrare i tanti ragazzi che cercò di aiutare. E’ lui, il Santo sociale per antonomasia, l’ideale accompagnatore del turista che vuole andare alla scoperta di chiese, cappelle, piccoli borghi, castelli arroccati sui colli, ville immerse in parchi rigogliosi e cascine disseminate tra campi regolari e ordinate vigne.

 


(02 marzo 2015)