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Cittàmetropolitana di Torino

CITTÀ METROPOLITANA: I SINDACI RATIFICANO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015

Dopo il Consiglio anche la Conferenza metropolitana, della quale fanno parte i Sindaci dei 315 comuni del territorio, ha approvato nella mattinata di mercoledi 29 luglio il Bilancio di previsione 2015.
Il documento contabile della Città metropolitana di Torino, approvato con 124 voti a favore (oltre ai Comuni di Orbassano e Volvera che avevano delegato il portavoce della Zona omogenea a rappresentarli), 4 astenuti e 3 contrari, in rappresentanza di poco meno di un milione e ottocentomila cittadini, pareggia sugli 850 milioni di euro ed è stato definito l'interfaccia di un Ente nuovo, non certo in via di smobilitazione, pronto ad affrontare il cambiamento in atto dopo la riforma che ha istituito la Città metropolitana.
Il Bilancio è stato illustrato dal Sindaco Piero Fassino e dal Consigliere delegato Mauro Carena.

"Alcuni elementi di carattere finanziario e normativo - ha spiegato il Sindaco -sono stati definiti solo nelle ultime settimane. Con la redazione del Bilancio si conclude la fase di implementazione della Città metropolitana. In questi primi sei mesi abbiamo approvato lo Statuto e le Zone omogenee, l'elezione dei portavoce e un primo passaggio del ruolo delle Zone lo abbiamo avuto proprio in questa fase di illustrazione del documento di Previsione. E' partito il confronto con la Regione sulla legge che trasferirà le deleghe alla Città metropolitana. La legge è stata depositata in Consiglio regionale nelle scorse settimane e verrà approvata entro settembre. Il nostro è un percorso che si sta realizzando per tappe - ha concluso Fassino - e ci consentirà di essere finalmente nelle condizioni di attivare in pieno il funzionamento del nuovo ente".
Il Sindaco ha poi chiarito alcuni aspetti sulle alienazioni, tra le quali la sede della Prefettura e la Caserma Bergia, "beni inalienabili per quanto riguarda il mercato privato, ma potrebbero rientrare nel perimetro delle proprietà pubbliche attraverso l'intervento ad esempio di Invimit, la società di investimenti immobiliari del Ministero dell'Economia e Finanze".
Piano strategico e Piano territoriale, "Lavoriamo ora agli adempimenti sui quali dovremo costruire una forte partecipazione".

"E' un Bilancio tecnico che consentirà di essere pienamente operativi in brevissimo tempo - ha sostenuto il Consigliere delegato Carena - Già nel mese di settembre procederemo con una prima variazione per adattare il documento alle prossime disposizioni a partire dalla legge regionale sulle deleghe e dal decreto del Governo sugli Enti locali. Abbiamo previsto 110 milioni di euro in entrata grazie alle alienazioni, fondi che verranno utilizzati per nuovi investimenti, soprattutto per strade e scuole. Ora l'Ente può decollare verso la sua piena operatività, un motore di sviluppo per il territorio pronto a dare risposte e servizi ai cittadini".

(29 luglio 2015)