La ricostruzione del ponte in asse al viale Castellamonte fa parte di una complessa risistemazione della viabilità venariese - finanziata con 9,5 milioni di euro - che vede la Città metropolitana di Torino operare in veste di stazione appaltante: i lavori sono stati consegnati nello scorso mese di febbraio all'associazione di imprese costituita da Cogefa, Simco e Cavit, che ha 459 giorni di tempo per portare a termine le opere.
Il nuovo ponte sarà realizzato in asse al viale Castellamonte, in modo che il visitatore che attraversa il torrente Ceronda non abbia ostacoli alla vista verso la Reggia.
L’infrastruttura sarà compresa tra due rotatorie: una in sponda sinistra sulla Provinciale 1 delle Valli di Lanzo, denominata rotatoria Stefanat; una in sponda destra, denominata rotatoria Castellamonte. Sulla base del protocollo di intesa siglato fra Città metropolitana di Torino, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e Comune di Venaria Reale, il Consorzio si è occupato della progettazione esecutiva delle opere, mentre la Città metropolitana di Torino, come detto, svolge il ruolo di stazione appaltante, ha approvato e validato il progetto esecutivo delle opere. Una volta completato, il nuovo pontesarà acquisito al patrimonio stradale dell’Ente di area vasta.
