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Organalia incontra la Sardegna con la masterclass del Conservatorio di Cagliari

Sono arrivati dalla Sardegna per conoscere da vicino il patrimonio culturale costituito dagli organi storici del Canavese: Benedetta Porcedda, Sara Pirroni e Domenico Lavena sono tre organisti diplomati al Conservatorio di Cagliari, giunti in Piemonte per partecipare a una masterclass di perfezionamento resa possibile da un bando della Regione Sardegna.
Ai canavesani il privilegio di poterli ascoltare in due conferenze-concerto, nelle chiese parrocchiali di Santa Maria Assunta a Montanaro e di San Francesco a Tonengo di Mazzè, guidati da Angelo Castaldo, docente di organo e composizione organistica, assistiti dall’organista canavesano Sandro Frola e dal musicologo e co-fondatore del Laboratorio organi storici Roberto Milleddu.
Dopo il concerto di ieri sera a Montanaro, a Tonengo di Mazzé questa sera alle 21 risuoneranno musiche di Ulisse Matthey, Roberto Remondi, Pietro Magri, Sandro Frola, Angelo Burbatti e PietroAlessandro Yon.
Il tutto con il sostegno organizzativo all’associazione Organalia, leader in Piemonte nell’organizzazione di festival organistici e da sempre sostenuta dalla Città metropolitana di Torino. “In diciotto anni di attività abbiamo accumulato una conoscenza capillare e dettagliata del patrimonio tecnico e culturale costituito dagli organi delle chiese del Canavese. - spiega il presidente Piero Tirone - Ci onora il fatto che il Conservatorio di Cagliari abbia scelto la nostra associazione per una collaborazione sul nostro territorio”.
Il professor Castaldo sottolinea che “la masterclass offre ai nostri allievi già diplomati l’opportunità di approfondire la conoscenza degli strumenti presenti in altre regioni italiane, che hanno caratteristiche diverse da quelle che gli studenti sardi possono trovare nel loro territorio”. Il musicologo Roberto Milleddu, spiega che “la scelta è caduta sugli organi di Montanaro e Tonengo di Mazzè in considerazione delle loro peculiarità foniche e strutturali, dell’eccelsa qualità dei materiali e della tavola sonora di cui dispongono. Per le due conferenze-concerto abbiamo scelto gli autori emblematici dei rapporti storici tra Piemonte e Sardegna nella fase pre-unitaria anche in campo musicale”.
L’organista canavesano Sandro Frola precisa che “l’organo Bruna-Vegezzi Bossi di Montanaro, con la sua cassa barocca e i suoi quindici putti con tromba sonante, è emblematico del periodo classico ottocentesco. L’organo di Tonengo di Mazzè è invece un ottimo esempio di strumento successivo alla riforma ceciliana della musica organistica, con una sonorità molto potente”.
Benedetta Porcedda, Sara Pirroni e Domenico Lavena hanno imparato che ogni territorio italiano conserva organi con caratteristiche tecniche diverse tra loro. Si può dire che ogni regione abbia elaborato nei secoli una sua cultura organistica. Il perfezionamento di un organista non può non contemplare un ampio repertorio e un ampio spettro di tipologie tecniche degli strumenti. “Suonandoli, diamo vita ad organi che sono vere e proprie opere d’arte e sono espressione della cultura musicale dei territori. - sottolineano i giovani organisti che si stanno perfezionando per approdare al panorama concertistico nazionale e internazionale. - È sempre una grande emozione il poter regalare la nostra musica a chi ci ascolta, condividendo con il pubblico sonorità molto belle e particolari”. “Ogni volta che suono in pubblico la tensione si fa sentire, perché ogni pubblico è diverso. - ammette Domenico. - Ma succede anche agli organisti famosi e a volta la tensione va bene. Se si arriva alla tastiera troppo sicuri di sé la probabilità di sbagliare sale”.
Tornando in Sardegna, Benedetta, Sara e Domenico porteranno con sé non solo un bagaglio tecnico, ma l’apprezzamento e il plauso di un pubblico che, come quello canavesano, in diciotto anni di Organalia ha affinato le sue conoscenze e il suo gusto.

Per vedere il filmato sulla masterclass del Conservatorio di Cagliari a Montanaro: https://www.youtube.com/watch?v=rOUbMPO_28Y