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Cittàmetropolitana di Torino

Vivere in montagna

Lo sportello di consulenza gratuita "Vivere e lavorare in montagna", istituito da Città metropolitana con la collaborazione del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino e del centro per l'innovazione sociale SocialFare, è nato per chi immagina, per sé e per la propria famiglia, una vita di lavoro nelle terre alte, e propone agli utenti un percorso di mentorship, networking e matching finalizzato a costruire percorsi di inserimento socio-lavorativo di vita e/o imprenditoriale di nuovi abitanti permanenti dei comuni delle vallate che vanno dal Pinerolese all'Alto Canavese.
L'attività di sportello per il momento è prevista solo da remoto, in modalità di videoconferenza, è in programma di localizzare fisicamente il servizio presso la sede della Città metropolitana in corso Inghilterra n. 7 a Torino. Nella fase sperimentale sarà attivo sino al 31 dicembre 2020.

Per accedere allo sportello è necessario compilare l'apposita scheda di presentazione (pdf 3.4 MB)
e inviarla all'indirizzo email: montagna@cittametropolitana.torino.it

Martedì 22 settembre, dalle ore 14, in diretta sulla pagina facebook del centro SocialFare la presentazione dello sportello e un approfondimento dal titolo: Quali sfide, ostacoli, opportunità per chi vuole costruirsi un futuro di vita e lavoro nelle aree montane piemontesi?
Interverranno:

  • Enrico Camanni, scrittore e alpinista - video intervista
  • Elisa Bacchetti, SocialFare
  • Andrea Membretti, Università di Torino - video intervista
  • Elena Di Bella, Città metropolitana di Torino

Sarà possibile rivolgere domande scrivendo nei commenti.

Non collegato allo sportello ma di particolare interesse visto l'argomento trattato, è il convegno-tavola rotonda in programma sabato 19 settembre, dalle ore 14:30, al Forte di Fenestrelle dal titolo "Ri-abitare le valli alpine", organizzato dall’Uncem, da Italia Nostra e dal circolo pinerolese di Legambiente.
Il programma prevede interventi su iniziative, esperienze, obiettivi e strategie adottate per il rilancio economico, sociale e culturale delle nostre valli, un incontro interessante che potrebbe rivelarsi utile per chi sta iniziando a immaginare una vita lontana dalle grandi metropoli.


Nasce lo sportello di consulenza gratuita

Prima e durante il lockdown sono molte le persone che, stanche della stressante vita urbana, hanno pensato e pensano di trasferirsi a lavorare in montagna.

All'insegna del motto "Vivere e lavorare in montagna" nasce uno sportello di consulenza gratuita per chi immagina per sé e per la propria famiglia una vita di lavoro nelle Terre Alte: lo sportello nasce per iniziativa della Città metropolitana di Torino e propone agli utenti un percorso di mentorship, networking e matching finalizzato a costruire percorsi di inserimento socio-lavorativo di vita e/o imprenditoriale di nuovi abitanti permanenti dei comuni delle vallate che vanno da Pinerolese all'Alto Canavese.

Per istituire lo sportello la Città metropolitana ha chiesto la collaborazione del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino, che ha maturato notevole esperienze nello studio e nella ricerca nel campo dello sviluppo economico e sociale dei territori rurali e montani. Inoltre è stata chiesta e ottenuta la collaborazione del centro per l'innovazione sociale SocialFare, che si occuperà della gestione dello sportello.

Per il momento l'attività di sportello avverrà da remoto, in modalità di videoconferenza, ma quando sarà possibile si prevede di localizzare fisicamente il servizio presso la sede della Città metropolitana in corso Inghilterra 7 a Torino, nei locali dello sportello Informa-MIP nei giorni in cui non si svolge tale attività. Nella fase sperimentale lo sportello sarà attivo sino al 31 dicembre. Le richieste di accesso possono essere inoltrate all'indirizzo e-mail montagna@cittametropolitana.torino.it

Le progettualità emerse dai primi contatti per valutare le richieste di informazioni potranno dare origine ad incontri mirati e ad eventuali welcoming day sui territori di interesse dei nuovi abitanti, per far conoscere loro le possibilità di insediamento e di impresa in quei contesti. Nel caso gli utenti intendano avviare attività d'impresa saranno indirizzati al programma MIP-Mettersi in proprio, da cui saranno seguiti per una possibile implementazione della loro idea progettuale, qualora abbiano i requisiti di ammissibilità.

Sulla base dei risultati del business plan, gli utenti saranno anche supportati da alcuni service provider di InnovAree, per un'eventuale richiesta di credito e per la calibrazione dell'attività imprenditoriale nella direzione dell'innovazione sociale. Gli utenti potranno inoltre essere supportati nell'ambito del Programma operativo FSE 2014-2020. La consulenza specifica e il tutoraggio sono previsti dalla misura 2 dell'azione 2 dell'asse 1 Occupazione, priorità 8i, finalizzata a supportare con servizi qualificati la nuova impresa o il neo lavoratore autonomo nei mesi successivi all'avvio della sua attività.

L'iniziativa trova le sue le radici nell'ambito del progetto InnovAree, promosso dal Collegio Carlo Alberto, dall'Uncem e da SocialFare, supportato dal Collegio Carlo Alberto su finanziamento della Compagnia di San Paolo e finalizzato a sperimentare un servizio integrato per promuovere lo sviluppo socialmente innovativo delle zone montane e delle aree interne del Piemonte Lo scopo di InnovAree è di connettere la "domanda di montagna" di soggetti a vocazione imprenditoriale con l'offerta di servizi dedicati.
Già nel maggio 2019 la Città metropolitana di Torino aveva aderito al protocollo d'intesa "Vieni a vivere in montagna", per sostenere e promuovere lo sviluppo strategico, economico e sociale di iniziative e attività innovative di rilevanza sociale tese a favorire lo sviluppo locale, la coesione e la qualità sociale dei territori montani metropolitano.

Il protocollo è finalizzato a:

  • sviluppare un approccio integrato verso l'erogazione di servizi di orientamento e supporto all'imprenditoria, al lavoro e all'insediamento abitativo, con un primo terreno di sperimentazione nelle aree montane delle Valli Pellice, Chisone e Germanasca, che coniughi sostenibilità economica e coesione sociale dei territori;
  • contribuire alla costruzione di un percorso multidimensionale di accoglienza rivolto a quanti intendano stabilirsi in modo permanente nelle aree montane, al fine di sviluppare attività imprenditoriali sostenibili o comunque per inserirsi nel mercato lavorativo locale, in relazione all'offerta del territorio;
  • creare sinergie e complementarietà, mettendo a disposizione reciproca, in relazione alle finalità del progetto InnovAree, le competenze, il network e l'expertise maturato;
  • promuovere e dare visibilità alle attività congiunte, attraverso strumenti di comunicazione di rete, organizzare eventi e momenti di incontro di approfondimento.

Anche Enrico Camanni, una delle voci più ascoltate e autorevoli nel panorama del giornalismo che si occupa di montagna da tutti i punti di vista, approva questo progetto.

(29 luglio 2020)

 

(10 settembre 2020)