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Cittàmetropolitana di Torino

San Giusto Canavese

Dopo la firma che l'8 agosto 2019 ha registrato l'intesa tra ANBSC, Prefettura di Torino, Regione Piemonte, Città metropolitana e Comune di San Giusto Canavese sulla destinazione della villa sequestrata al boss del narcotraffico Nicola Assisi, è stato pubblicato il bando con il quale la Città metropolitana cerca manifestazioni d'interesse tra associazioni per assegnarla in concessione d’uso a titolo gratuito con la destinazione ad attività di utilità sociale.

Nel bando la Città metropolitana precisa la sua intenzione di procedere alla richiesta di acquisizione al proprio patrimonio dell'immobile confiscato alla criminalità organizzata: la villa infatti attualmente risulta ancora di proprietà dell’erario ed è gestita dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ANBSC.

La villa confiscata sarà assegnata per un periodo di sei anni e dovrà essere destinata ad attività di interesse generale per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro; non potrà essere utilizzato come mera sede sociale e dovrà ospitare attività a servizio del territorio.

Le candidature dovranno pervenire entro giovedì 14 novembre 2019 esclusivamente mediante l'apposita piattaforma fornitori Net4market.

 

La vittoria dello Stato: una nuova vita per la villa sequestrata al boss

Ha vinto lo Stato a San Giusto Canavese. Dove la famiglia del boss del narcotraffico Nicola Assisi aveva costruito nel 2000 una grande villa con giardino, nascerà presto un progetto di restituzione alla collettività.

La villa, sequestrata e sgomberata definitivamente nel maggio 2018, è stata assegnata dall'ANBSC - l'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata - alla Città metropolitana di Torino che la renderà nuovamente agibile (dopo un incendio doloso dell'estate 2018) grazie ad un supporto finanziario individuato dalla Regione Piemonte e la assegnerà poi individuando, con bando pubblico, il miglior progetto sociale presentato dal mondo associativo.

L'8 agosto a San Giusto Canavese la conferenza dei servizi tra ANBSC, Prefettura di Torino, Regione Piemonte, Città metropolitana e Comune di San Giusto Canavese ha sancito l'avvio di questo iter lungamente preparato nell'ultimo anno dalle istituzioni.
Alla conferenza dei servizi erano presenti anche esponenti delle realtà associative in prima linea nell'impegno contro le mafie, don Luigi Ciotti con numerosi attivisti di Libera Piemonte ed anche Avviso Pubblico, rappresentato dal suo presidente Roberto Montà, consigliere metropolitano e sindaco di Grugliasco e da Diego Sarno consigliere regionale del Piemonte.
Un'alleanza in nome della legalità, la forte volontà di dimostrare la presenza dello Stato e le fasce tricolore dei numerosi sindaci presenti alla firma ne sono stata la dimostrazione visiva.

L'intesa è stata siglata dal prefetto di Torino Claudio Palomba, dal direttore dell'ANBSC Bruno Frattasi, dal direttore regionale dell'Agenzia del Demanio Rita Soddu, dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dalla sindaca metropolitana Chiara Appendino e dalla sindaca di San Giusto Canavese Giosi Boggio.

 

(01 ottobre 2019)