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Cittàmetropolitana di Torino

Ivrea Patrimonio Unesco

Ivrea, welcome to my house, benvenuti a casa mia. Volete visitare alcune case di architettura privata realizzate dalla Olivetti per i suoi dipendenti? Vi interessa dare uno sguardo all'interno degli spazi che omaggiano l'architettura razionalista e che oggi come allora testimoniano il pensiero illuminato di Adriano Olivetti?
In queste settimane di fine settembre è possibile farlo, con la collaborazione dei cittadini proprietari, all'interno del programma del festival dell'Architettura che la Città di Ivrea organizza e che è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Noi di Città metropolitana abbiamo avuto la possibilità di una visita dedicata nel quartiere Castellamonte durante la quale abbiamo apprezzato gli ambienti carichi di rimandi alla storia olivettiana: in quella che negli anni 40 nacque come casa per famiglie numerose, nei giorni scorsi ci hanno accolto Monica e Arianna in uno spazio dove la luce vince su un arredamento curato nei minimi dettagli, con bei pezzi di design. Dalle sedie thonet, alla stufa in ceramica di Castellamonte, alle poltroncine da ufficio dell'Olivetti.


Un po' di storia

In cinquantanni e fino al 1977 la Olivetti realizzò ad Ivrea una serie di abitazioni per i suoi dipendenti, progetti affidati ad architetti qualificati per garantire risultati di qualità elevata, coerenti con l'idea di Adriano Olivetti per il quale luoghi di lavoro e di residenza influiscono sulla qualità della vita e sull'efficienza produttiva. Le prime abitazioni furono costruite intorno al 1926 per iniziativa del fondatore, Camillo Olivetti: sei case unifamiliari, con un modello stilistico tradizionale con orto-giardino, in quello che diventerà ben presto Borgo Olivetti.
Ma tocca poi ad architetti di fama migliorare gli standard e prevedere un progetto urbanistico complessivo con la nascita di nuovi quartieri residenziali nell aree prossime agli stabilimenti: la prima realizzazione è degli architetti Luigi Figini e Gino Pollini che tra il 1940 e il 1942 realizzarono non lontano dal Borgo Olivetti un complesso di sette case per famiglie numerose in quello che diventerà poi il quartiere Castellamonte: costruzioni a forma di parallelepipedi, tetto piano e pareti esterne bianche.
Un vero e proprio omaggio all'architettura razionalista.
Il quartiere nel dopoguerra si espande con altre abitazioni progettate da Marcello Nizzoli e Gian Mario Oliveri.
Nasceranno poi anche il quartiere di Canton Vesco e diCanton Vigna, la cosiddetta Sacca e il nuovo quartiere di Bellavista per 4000 abitanti la cui progettazione urbanistica è affidata nel 1957 a Luigi Piccinato.


Festival dell'architettura di Ivrea dal 18 al 27 settembre

Al via il Festival dell'Architettura Ivrea 2020 Design for the Next Community nel ricordo di Adriano Olivetti; per dieci giorni, il sito Patrimonio Mondiale Unesco, sarà al centro dell'attenzione e oggetto di visite, studi, riflessioni che si alterneranno nelle cinque sezioni tematiche: workshop, walk, action, talk, exhibit. Tra le iniziative anche la valorizzazione dei quartieri olivettiani con la realizzazione di opere di street art.

Il Festival, in programma dal 18 al 27 settembre 2020, sarà un'occasione per riflettere sulle trasformazioni possibili insieme ad attori istituzionali, esperti, ma anche e soprattutto con i cittadini. Si alterneranno convegni e incontri, laboratori partecipativi di co-progettazione, performance sullo spazio pubblico, esperienze di riuso collettive, con al centro del programma e della riflessione il rapporto tra rigenerazione urbana e beni comuni.
Ivrea è una città unica che unisce alla sua storia millenaria il progresso industriale e racconta la sua speciale visione architettonica e urbanistica.
Design for the Next Community racconterà non solo il passato ma il presente e soprattutto il futuro, con progetti e nuove visioni di comunità. Il filo conduttore del Festival è la continua appropriazione dei valori e della cultura olivettiana da parte degli abitanti di Ivrea, oltre alla costituzione di un sistema organico in grado di esaltare l'esperienza di visita del sito Patrimonio Mondiale: i numerosi workshop e le passeggiate, infatti, hanno come target di riferimento la comunità canavesana, oltre che i visitatori nazionali e internazionali.

Per tutte le iniziative in programma si ricorda che è obbligatoria la prenotazione e la partecipazione è vincolata al rispetto delle norme anti Covid-19: indossare la mascherina, disinfettare le mani e mantenere la distanza di 1 metro dalle altre persone.

Come ulteriore misura di prevenzione anti Covid19, è stata annullata l'inaugurazione ufficiale del Festival, prevista nell'Archivio nazionale del Cinema d'Impresa il 18 settembre, che inizialmente era aperta alla cittadinanza.

Maggiori informazioni

(16 settembre 2020)

Candidatura vincente al bando del MIBACT

Un traguardo importante per Ivrea quello che vede dal 18 al 27 settembre il Festival dell'architettura nel ricordo indelebile di Adriano Olivetti a sessant'anni dalla morte.
Un Festival che nasce nel segno del riconoscimento, concesso dall'UNESCO come Patrimonio mondiale, ad Ivrea come "Città Industriale del XX secolo".
E' stata vincente la scelta della Città di Ivrea di candidarsi al bando del MIBACT, Direzione Generale Creatività Contemporanea, per il finanziamento di manifestazioni culturali dedicate all'architettura contemporanea: il lavoro per ospitare gli eventi dedicati ad indagare le trasformazioni architettoniche e urbane che hanno modificato il contesto della città non si è fermato neppure durante il lockdown.

Ivrea è una città unica che unisce alla sua storia millenaria il progresso industriale e racconta la sua speciale visione architettonica e urbanistica: ma Ivrea non è la sola tappa del Festival dell'architettura 2020.
I vincitori del bando sono:

  • BiArch - Bari International Archifestival, Comune di Bari
  • CHANGE - Architecture Cities Life, Associazione Open City Roma
  • Design for the Next Community, Comune di Ivrea
  • SI ARCH FEST - South Italy Architecture Festival FCP Farm Cultural Park
  • 2050 ArchiFest - Abitare il mondo altrimenti, Comune di Colle Val d'Elsa
  • Rigenera Ordine APPC di Reggio Emilia
  • I confini del cambiamento. Cagliari tra terra e acqua. Architettura e luoghi sensibili, Università di Cagliari

In tutto hanno partecipato 49 progetti, pervenuti da tutta Italia. Sono stati selezionati da una commissione composta da cinque membri: Maurizio Pece, funzionario architetto della Direzione Generale, Attilio Terragni, Manuel Orazi, Silvia Barbarotta e Luciano Antonino Scuderi.
Il bando "Festival dell'architettura" si inserisce nel quadro delle azioni istituzionali messe in atto dal Ministero per ricercare possibili metodi di intervento in materia di promozione dell'architettura contemporanea, favorire la diffusione di una qualità architettonica e urbanistica consapevole e sviluppare un approccio progettuale integrato che favorisca interventi di rigenerazione urbana.

(19 agosto 2020)

Giugno 2019: la targa per il patrimonio UNESCO

Una festa nel nome di Adriano (e Lalla) Olivetti e del patrimonio storico architettonico industriale culturale e morale di Ivrea.
Venerdì 7 giugno il gesto simbolico della scopertura della targa per il patrimonio UNESCO all’ingresso della "Portineria del Pino" in via Jervis,11 e la consegna della pergamena che iscrive  ufficialmente Ivrea nella lista UNESCO come "città industriale del XXI secolo" sono stati i momenti centrali che concludono dieci anni di candidatura  ed aprono un futuro di promozione e valorizzazione.

Tanti gli amministratori locali del Canavese presenti insieme a cittadini, appassionati, studenti di architettura e piccoli alunni delle scuole della città a riprova che la popolazione comincia a comprendere il valore di questo riconoscimento, il cui lavoro di candidatura è stato avviato dieci anni da un comitato composto dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Piemonte Città metropolitana, i Comuni di Ivrea e Banchette d'Ivrea, la Fondazione Adriano Olivetti .

Alla cerimonia,  la Città metropolitana di Torino è intervenuta con il vicesindaco Marco Marocco che ha confermato la più ampia disponibilità a lavorare per promuovere questo patrimonio dell'umanità.

Tante le iniziative gratuite, destinate alla cittadinanza e ai visitatori che hanno accompagnato l'evento: visite guidate e narrate, nello spazio adiacente al Salone del 2000 le mostre "Le Mani pensanti", "Un tuo ricordo" e "Le scuole per Ivrea, città industriale del XX secolo", mentre alle Officine H la mostra "Digital. Future. Now" dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, sono esposti lavori e progetti degli Istituti superiori di Ivrea

Un anno di grande impegno attende Ivrea

Un anno di grande impegno attende Ivrea e le sue architetture olivettiane riconosciute Patrimonio mondiale Unesco dal World Heritage Committee dell’UNESCO il 1° luglio scorso in Barhain.
Un riconoscimento importantissimo non solo per la città ma per tutto il Piemonte, sul quale puntare per lo sviluppo del territorio, uno sviluppo economico, turistico e culturale.

La rete Unesco ha riconosciuto come "Ivrea, città industriale del XX secolo" sia un esempio eccezionale costituito dall’insieme delle realizzazioni collegate al progetto industriale e socioculturale di Adriano Olivetti, un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento, ben riconoscibile nel tessuto urbano della città con i suoi edifici propriamente industriali, ma anche quelli destinati a residenza e servizi sociali.
Un patrimonio che rappresenta una tappa fondamentale per l’architettura del Novecento. Pochi giorni prima della "vittoria" ottenuta in Barhein con il riconsocimento UNESCO, la Città di Ivrea aveva anche eletto il nuovo sindaco: dopo l'impegno per la candidatura profuso dal predecessore Carlo Della Pepa, ora tocca a Stefano Sertoli lavorare per dare attuazione al riconoscimento mondiale, avviando la complessa macchina organizzativa di promozione e valorizzazione del marchio UNESCO. Un lavoro che Renato Lavarini, coordinatore e responsabile della candidatura, sta pianificando per un 2019 di lavoro ed impegno.

Visita del Ministro della Cultura: 19 novembre 2018

Lunedì 19 novembre Chiara Appendino, nella sua veste di sindaca metropolitana, ha accolto ad Ivrea insieme al sindaco Stefano Sertoli, all'assessore alla cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi ed al segretario generale della Fondazione "Adriano Olivetti" Beniamino de' Liguori Carino, il ministro della cultura Alberto Bonisoli che ha voluto visitare gli edifici della Olivetti, riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO dopo un lungo e complesso lavoro di candidatura che negli ultimi anni ha visto le istituzioni lavorare insieme.
Dalla Chiesa di San Bernardino al Palazzo degli Uffici, il ministro Bonisoli ha visitato, in anteprima alle Officine H, la mostra "Olivetti, 110 anni di innovazione", organizzata in occasione del 110° anniversario dalla fondazione della Olivetti a cura dell'Associazione Archivio Storico Olivetti e della Fondazione Adriano Olivetti.
La mostra, aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dal 24 novembre al 27 gennaio, racconta i 110 anni di impresa frutto della capacità di una grande famiglia dell'industria italiana e dell'eredità di quel progetto visionario che prosegue nel presente con uno sguardo rivolto al futuro.
Il percorso espositivo è composto da numerosi elementi che hanno caratterizzato la storia di Olivetti, dalle celeberrime Valentine e Lettera 22 fino ai manifesti tra i più significativi della produzione dell'azienda, la collezione delle locandine pubblicitarie di Giovanni Pintori e di artisti vari tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60 e una raccolta di fotografie uniche.

Infine, il ministro Bonisoli si è fermato al Palazzo Comunale dove negli interventi tutti hanno voluto sottolineare il valore per Ivrea, il Canavese ed il Piemonte di questo riconoscimento, primo passo nella costruzione di percorsi virtuosi di turismo e promozione territoriale a cominciare dalla cartellonistica e dalla comunicazione, per far crescere nella città prima di tutto la consapevolezza del risultato ottenuto con il riconoscimento Unesco.

Questa Città metropolitana ha partecipato alla candidatura e con convinzione conferma il proprio impegno nell'intenso programma di attuazione di questo percorso.

Primo incontro operativo: Ivrea 26 settembre

Si è riunito mercoledì 26 settembre nel palazzo comunale di Ivrea il gruppo di coordinamento per la candidatura di "Ivrea città industriale del XX secolo" a patrimonio UNESCO. Il primo incontro operativo dopo la bella notizia dell'iscrizione, conquistata durante l'estate in Barhein: tanto il lavoro che aspetta gli Enti e le associazioni che hanno creduto nel progetto, una grande sfida per il territorio piemontese nel nome di Adriano Olivetti e della sua eredità, materiale ed immateriale.

Alla riunione, coordinata da Renato Lavarini, sono intervenuti il Comune di Ivrea con il sindaco Stefano Sertoli, la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino con la consigliera Anna Merlin, il Mibac, la Fondazione Adriano Olivetti con il suo presidente Beniamino de' Liguori Carino, il sindaco di Banchette Franca Sapone, la Fondazione Guelpa.
Tutela del patrimonio, valorizzazione, comunicazione di un sito Unesco particolare ed unico in Italia al centro del primo incontro operativo.

Ivrea, città ideale della rivoluzione industriale del Novecento

La Città metropolitana di Torino festeggia insieme al Comitato promotore, di cui è partecipe insieme a Regione Piemonte, Comune di Ivrea, Fondazione Guelpa e Fondazione Olivetti,  l'inserimento di Ivrea nel patrimonio dell'Umanità UNESCO, proclamata "città ideale della rivoluzione industriale del Novecento" per il patrimonio industriale olivettiano; la positiva notizia è arrivata domenica 1 luglio durante i lavori a Manama, in Bahrein, del Comitato del Patrimonio mondiale.

La consigliera metropolitana Anna Merlin che ha seguito per conto della Città metropolitana l'iter della candidatura ha commentato con soddisfazione ed ha inviato le congratulazioni al Comitato ed in particolare alla Fondazione Adriano Olivetti ed al suo segretario generale Beniamino de' Liguori Carino
In Bahrein era presente l'assessore regionale Antonella Parigi.

Partita dieci anni fa nel 2008 per celebrare il centenario della Olivetti, la candidatura di Ivrea è nata dalla forte determinazione a valorizzare il patrimonio olivettiano, per diventare "Ivrea città industriale del XX secolo".
Un grazie speciale a Laura Olivetti, oggi scomparsa, e al Comune di Ivrea che hanno per primi investito energie per dare corso alla candidatura.

Tutte le istituzioni hanno collaborato affinchè la candidatura diventasse realtà ma la Fondazione Olivetti ha il merito di averla promossa per prima non solo per salvaguardare la memoria dei suoi edifici trasformati in museo, ma anche per un rilancio di Ivrea e del suo futuro.

 

(18 settembre 2020)