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Cittàmetropolitana di Torino

Giornata della lingua e cultura francoprovenzale

A Mezzenile un viaggio antropologico ed etnografico nelle valli attraverso il documentario filmico e fotografico

Un pubblico delle grandi occasioni ha preso parte, sabato 10 dicembre a Mezzenile, all'iniziativa dell'Unione montana delle valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, dedicata quest'anno alla ricerca antropologica visiva sul territorio.
L'appuntamento, moderato da Valter Giuliano, in passato assessore alla cultura della Provincia di Torino, è stata organizzata dalla Chambra d'oc/Tsambra Francoprovensal, supportata da Uncem, nell'ambito delle azioni a tutela della minoranza linguistica storica francoprovenzale L. 482/99, coordinate dalla Regione Piemonte.

Il ricco programma, presentato come uno sguardo attraverso il mezzo documentario filmico e fotografico su una piccola ma autentica comunità montana, nella quale si sono mantenuti e tramandati costumi, riti e lingua, ha visto riproposti importanti e originali materiali.
Il presidente della Società storica delle valli di Lanzo, Bruno Maria Guglielmotto Ravet, ha proposto una significativa proiezione di fotografie d'epoca, perlopiù inedite, riguardanti i paesi valligiani alle origini della loro trasformazione architettonica, mutazione sociale e trasformazione ambientale.

I milanesi Michele Cavenago e Romana Barbui dell'Associazione Lo stivale che balla, studiosi della documentazione e diffusione della danza tradizionale, hanno proiettato “Valli di Lanzo: la danza viva-Viva la danza!”, filmato relativo a situazioni ancora vitali durante feste e rituali tradizionali, in occasioni appositamente ricostruite e intervistando testimoni significativi delle realtà indagate.

Andrea Fantino, antropologo culturale, fotografo e filmaker, ha proposto “Courenta dentro”, reportage realizzato andando ad individuare le numerose varianti valligiane dei danzatori di courenda, ballo tradizionale delle valli. Flavio Giacchero e Luca Percivalle hanno infine presentato “Lou soun amis, il suono amico. Una tradizione musicale delle Alpi occidentali, valli di Lanzo”, approfondita inchiesta sulla tradizione musicale polifonica valligiana, dalla quale emerge l'elemento collante che rappresenta l'amicizia, base fondante per la buona riuscita di questa musica.
Dopo il buffet a base di prodotti tipici locali, la serata si è conclusa con le musiche del gruppo artistico-musicale “Blu l'azard”, che ha presentato in anteprima il suo nuovo progetto di concerto a ballo dal titolo: “Bal poètic”.

"Questo appuntamento annuale – evidenzia Gianni Castagneri, assessore alla cultura dell'Unione montana valli di Lanzo, Ceronda e Casternone – rappresenta un momento di riflessione e di festa a conclusione del rilevante programma di lavoro e sensibilizzazione portato avanti durante l'anno dai numerosi attori locali. Giovani motivati, adeguatamente formati che, guidati dall'esperienza e dall'energia di Ines Cavalcanti, trasmettono in tutti i comuni aderenti e nelle scuole progetti di aggregazione e di ricerca utili a conferire dignità e futuro agli aspetti storici, culturali e linguistici della parte di territorio che si riconosce nella minoranza francoprovenzale".

(13 dicembre 2016)