Il Contratto di Fiume del bacino del Torrente Sangone
Il Contratto di Fiume del bacino del Torrente Sangone
Il Contratto di Fiume del bacino del Torrente Sangone è stato il primo a livello regionale (e fra i primi a livello nazionale) a raggiungere l'importante fase della sottoscrizione.
Il percorso verso la definizione del Contratto
Il Torrente Sangone rappresenta uno dei corpi idrici maggiormente compromessi sul territorio metropolitano; per questo motivo, a partire dal 2001, è stato oggetto di progetti mirati alla sua riqualificazione. Il percorso verso la definizione del Contratto ha visto, in una sua prima fase, l'individuazione delle principali criticità ambientali attraverso i progetti "Sangone per tutti" e "progetto n° 33". Tali iniziative hanno consentito di ampliare territori, attività e competenze da considerare nei processi di riqualificazione, fino a creare i presupposti per il coinvolgimento e confronto con i soggetti portatori di interesse locali, attraverso la sperimentazione del Contratto di Fiume.
Lo stesso territorio del Sangone è stato interessato da iniziative di area vasta finalizzate alla riqualificazione del torrente, gestite a livello sovracomunale: ne sono un esempio le azioni attivate nell'ambito dei progetti "Corona Verde", "Corona Verde II", e la progettazione della manutenzione ordinaria dei versanti e del reticolo idrografico minore operata dalla Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.
Il processo del Contratto nasce nel 2007 dal confronto fra i soggetti del territorio, per garantire un'azione più efficace in relazione agli obiettivi di riqualificazione. Il primo tavolo di concertazione fra Provincia di Torino, ASSOT - Agenzia per lo Sviluppo del Sud-ovest di Torino, Ente di Gestione del Parco Fluviale del Po tratto torinese e Comunità Montana, si è rivelato utile anche per la discussione di altre problematiche del territorio al fine di un più ampio obiettivo di riqualificazione locale (ambientale, paesaggistico, socio-economico).
Le fasi del processo
LA FASE DI PREPARAZIONE
Il Protocollo d'Intesa (pdf 72 KB) sottoscritto nel 2007 da Provincia di Torino, Ente di Gestione del Parco Fluviale del Po tratto torinese, Comunità Montana Val Sangone e ASSOT, ha impegnato i soggetti firmatari ad accompagnare il territorio nel processo verso la sottoscrizione del Contratto di Fiume; ha inoltre istituito la Cabina di Regia provvisoria, rappresentativa della componente politica e tecnica delle istituzioni, e la Segreteria tecnica del Contratto, quale struttura di coordinamento operativo.
Le principali attività svolte per dare avvio al Contratto sono di seguito riassunte:
- Attivazione di una fase di confronto con gli Enti territorialmente interessati, finalizzata alla ricognizione di tutto il materiale progettuale già esistente e alla segnalazione delle criticità presenti nel bacino, attraverso la compilazione di una specifica Scheda Intervista per la raccolta delle informazioni.
- Elaborazione dell'indirizzario dei "portatori di interesse" da coinvolgere nel processo, con il contributo di tutti i soggetti partecipanti ai tavoli di discussione.
- Individuazione delle linee strategiche di azione per il bacino, sulla base dei risultati dei progetti "Sangone per tutti" e progetto n° 33:
- Tutela, riqualificazione e qualità ambientale del T. Sangone
- Riqualificazione territoriale e paesaggistica delle aree perifluviali del bacino del T. Sangone
- Promozione, fruizione e valorizzazione economica dell'area del T. Sangone
- Definizione e condivisione del Piano di Comunicazione rivolto alla comunità locale per la divulgazione delle informazioni sul processo
LA FASE DI ATTIVAZIONE
Ha rappresentato il momento di dialogo e confronto con il territorio, finalizzato a registrare e condividere le proposte di miglioramento ambientale, promozione e valorizzazione dell'area e supportato da una continua e puntuale attività di informazione ed aggiornamento.
Tutti gli incontri di progettazione partecipata sono stati gestiti da facilitatori che hanno avuto il ruolo di coordinare il dialogo ed il confronto all'interno dei gruppi di lavoro.
Il workshop di progettazione partecipata "Verso il Contratto di Fiume sul Bacino del Torrente Sangone" (zip 815 KB) del 10 maggio 2007 si è articolato in una sessione plenaria e in 3 tavoli tematici. Sono stati individuati cinque Focus Group di discussione relativi agli ambiti tematici di interesse emersi durante il workshop e dall'analisi del territorio (qualità ambientale del corso d'acqua; portata idrica in alveo; difesa idraulica; recupero della qualità ambientale del bacino; promozione integrata di iniziative di fruizione ed eventi di sensibilizzazione), con la partecipazione di soggetti istituzionali, privati, associazioni e cittadini.
Il risultato finale del processo di confronto e dialogo ha portato alla definizione del Piano d'Azione (pdf 64 KB), che raccoglie le azioni condivise dal territorio, e alla verifica della loro reale fattibilità in relazione alle pianificazioni, programmazioni e progettualità già esistenti.
Il coinvolgimento della cittadinanza e del mondo scolastico e accademico è stato garantito attraverso l'attivazione di un percorso parallelo di sensibilizzazione ed educazione ambientale denominato progetto "IDRA - Immaginare, Decidere, Riqualificare, Agire" (programma provinciale IN.F.E.A.), che si è articolato in tre edizioni.
LA FIRMA DEL CONTRATTO
Il testo definitivo del Contratto di Fiume è strutturato in diversi articoli riguardanti gli obiettivi, l'organizzazione per la gestione del processo, gli impegni dei sottoscrittori e dei soggetti attuatori, le risorse, i tempi, gli strumenti attuativi e il monitoraggio. La firma del Contratto di Fiume (pdf 254 KB) ha avuto luogo in data 11 marzo 2009, nell'ambito del Convegno Internazionale sui Contratti di Fiume.
La sottoscrizione ha segnato l'avvio di un processo di condivisione di uno scenario strategico di riqualificazione fluviale e territoriale che rappresenta la cornice entro cui inserire le attività di tutti i soggetti operanti sul territorio.
LA FASE DI ATTUAZIONE
A partire dalla sottoscrizione del Contratto ha avuto inizio lo sviluppo operativo delle singole azioni del Piano: in linea di massima è stata data priorità temporale alle azioni ritenute immediatamente attuabili sul territorio. Parte delle attività può essere ricondotta ad obiettivi specifici, altre azioni possono invece essere considerate trasversali. L'aggiornamento sullo stato di avanzamento delle azioni del Piano e sui risultati concreti ottenuti sul territorio viene illustrato nel corso dell'Assemblea di Bacino, incontro plenario che vede la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nel Contratto.
Assemblea di Bacino 2015 (pdf 188 KB)
Materiali dell'Assemblea di Bacino 2015 (pdf 19,2 MB)