- In tutto il Parco Nazionale del Gran Paradiso è vietata la pesca.
- Le zone di protezione pesca, i tratti soggetti a Diritti Demaniali Esclusivi di Pesca e i tratti soggetti a Diritti Esclusivi di Pesca e Uso Civico sono segnalati in loco con apposita tabellatura.
- La Città metropolitana di Torino con deliberazione n° 152-15255 del 28.05.2015 riconosce al Comune di Villafranca Piemonte il diritto di organizzazione e gestione dell'attività di pesca, avvalendosi anche delle Società locali, nel tratto di fiume Po, soggetto ai diritti demaniali di pesca, scorrente dalla confluenza del torrente Cantogno all'imboccatura della bealera del Mulino, al fine di adibirlo ad esclusivo beneficio dei cittadini villafranchesi quale bisogno essenziale degli stessi.
Pesca
L'attività di pesca nelle acque interne della Città metropolitana di Torino è regolata dalla legge regionale n. 37 del 2006 e dal regolamento regionale 1/R del 2012.
Oltre a queste norme sono presenti anche divieti e modalità specifiche definite dalla Città metropolitana volte alla tutela della fauna ittica e degli ambienti acquatici ricadenti sul proprio territorio.
Classificazione delle acque e principali modalità e norme per la pesca sul territorio metropolitano
- Classificazione delle acque interne
- Licenza di pesca e permessi temporanei
- Diritti Demaniali Esclusivi di Pesca della Città metropolitana di Torino
- Principali modalità e regole
- Zone turistiche di pesca e zone no-kill
- Zone di protezione pesca
- Elenco corsi d'acqua soggetti a Diritti Demaniali Esclusivi di Pesca della Città Metropolitana di Torino
- Immissioni ittiofaunistiche
- Campi gara
Ulteriori informazioni sulla pesca
Regolamentazione dell'uso del bellyboat nelle acque della Città metropolitana di Torino
Stabilito con Decreto del Consigliere delegato n. 32 del 04 febbraio 2025 il divieto di uso del "Belly-boat" nelle acque scorrenti nel territorio della Città metropolitana di Torino.
Da tale divieto sono escluse, se non in contrasto con con le misure di conservazione della Rete Natura 2000 o con diritti di privati, le acque di: lago di Viverone, lago Grande di Avigliana, lago di Candia, lago di Alice superiore (attualmente vige però il divieto di pesca in tutto il lago), laghi di Ivrea (Sirio, Campagna, San Michele, Pistono, Nero) e fiume Po dalla confluenza Banna a valle fino al Chisola.
Divieto di trattenimento di varie specie di fauna ittica fino al 31/12/2027 e divieto utilizzo ancoretta (aggiornamento 09/01/2026)
Approvato con Decreto del Consigliere delegato n. 36 del 05 febbraio 2025 e successiva integrazione con Decreto del Consigliere delegato n. 3 del 08 gennaio 2026 il divieto di trattenimento alle specie Temolo (Thymallus spp.) e Luccio (Esox spp.) fino al 31/12/2027 su tutte le acque scorrenti nel territorio della Città metropolitana di Torino.
Sono anche stati decretati il divieto di trattenimento della Trota marmorata (Salmo marmoratus) e suoi ibridi nel fiume Po nell'intero tratto scorrente nel territorio della Città Metropolitana di Torino, sul torrente Pellice nel tratto compreso dal ponte di Luserna San Giovanni sino alla confluenza con il fiume Po, sul fiume Dora Riparia dal ponte Ferriere in comune di Avigliana a valle fino alla confluenza con il fiume Po, sul torrente Chisone dalla confluenza del torrente Germanasca a valle sino alla confluenza con il torrente Pellice, sul torrente Germanasca dal ponte Rabbioso in comune di Perrero a valle fino al divieto a monte della zona no-kill in comune di Pomaretto, sul torrente Orco dal ponte di Cuorgnè a valle fino alla confluenza con il fiume Po, sul torrente Chiusella dal ponte sulla SP 64 di Valchiusa fino alla confluenza con la Dora Baltea, sul fiume Dora Baltea in tutto il tratto scorrente nel territorio metropolitano, sul fiume Stura di Lanzo dal confine del comune di Germagnano a valle fino alla confluenza con il fiume Po.
È stato decretato anche il divieto di trattenimento della Trota mediterranea (Salmo ghigii) e suoi ibridi nel torrente Ripa dalle origini al ponte Terribile in comune di Sauze di Cesana, affluenti e defluenti compresi, e sul torrente Chisone dalle origini al ponte das Itreit in località Laval in comune di Pragelato, affluenti e defluenti compresi, sul torrente Germanasca dal ponte di Ghigo al ponte di Orgere in comune di Prali.
Con il Decreto del consigliere delegato n. 3 del 08 gennaio 2026 è stato inoltre decretato di vietare l'uso di ami multipli (noti come ancorine o ancorette) con o senza ardiglione in tutte le acque principali e secondarie della Città metropolitana salvo che gli stessi siano montati su esche artificiali di lunghezza complessiva pari o superiore a 18 cm al fine di consentire la cattura di pesci siluro
Regolamentazione della pesca notturna alla Carpa (Cyprinus carpio)
Con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 413-14388 del 28 aprile 2011 è stata regolamentata l'attività di pesca notturna alla Carpa (Cyprinus carpio) sul territorio della Città Metropolitana di Torino.
Divieto di rilascio esemplari pesce siluro
Approvato con Decreto della Consigliera delegata n. 126 del 23/07/2020 il divieto di rilascio nelle acque della Città metropolitana di Torino di tutti gli esemplari di pesce siluro (Silurus glanis) che venissero catturati durante l'attività di pesca.
Segnalazione laghetto pesca a pagamento
A norma dell'art. 13 della legge regionale 37/2006 che prevede che "Il gestore degli impianti e dei bacini privati per la pesca a pagamento o di quelli delle relative derivazioni trasmetta alla provincia competente una descrizione tecnica della propria attività, comprensiva dell'indicazione delle specie ittiche presenti negli impianti" è disponibile il modulo di segnalazione di impianto o bacino di pesca a pagamento
MODULO VERSAMENTO TARIFFA Diritti Demaniali Esclusivi di Pesca (Da compilare direttamente online dall'interessato o da un suo delegato muniti di SPID o di CIE).
Ulteriori e più complete informazioni alla pagina specifica relativa ai Diritti Demaniali Esclusivi di Pesca
IMPORTANTE
UTILIZZO DI CANNE DA PESCA IN VICINANZA DI LINEE ELETTRICHEL'utilizzo di canne da pesca in prossimità di linee elettriche aeree è potenzialmente pericoloso poiché il loro contatto con queste ultime è causa di scariche elettriche le cui conseguenze possono risultare gravi o addirittura fatali.
Si pone pertanto l'attenzione sui seguenti aspetti:
- Le linee elettriche aeree sono da considerarsi permanentemente in tensione;
- Le canne da pesca e in particolare quelle in fibre di carbonio sono da considerarsi conduttrici di elettricità e le linee elettriche possono trovarsi ad una altezza raggiungibile dalle canne.
Tali considerazioni portano a formulare i seguenti consigli:
- Prima di montare la canna da pesca esaminare con attenzione l'ambiente in cui si vuole operare per accertare l'assenza di linee elettriche.
- Non utilizzare mai canne da pesca nelle vicinanze di linee elettriche.
- Non mantenere mai la canna da pesca montata durante gli spostamenti da un luogo di pesca ad un altro.