Acque Pubbliche
Ai sensi del Testo unico sulle Acque di cui al Regio Decreto 1775/1933 sono soggette a concessione tutte le acque pubbliche superficiali e sotterranee, con esclusione:
- dell'utilizzo domestico delle acque sotterranee: il proprietario del fondo o il suo avente causa, nel rispetto della normativa in materia di tutela ed uso del suolo, può utilizzare liberamente per usi domestici le acque sotterranee, comprensive di quelle di sorgente, estratte dal fondo stesso per una portata massima di 2 litri al secondo e comunque per un prelievo massimo di 5 mila metri cubi all'anno;
- dell'utilizzo domestico delle acque superficiali scolanti su suoli o in fossi o in canali di proprietà privata;
- dell'uso dell'acqua piovana raccolta in invasi e cisterne;
- del riutilizzo delle acque reflue depurate;
- dei prelievi ad uso collettivo destinati ad una generalità indeterminata di utenti, quali le fontane e i lavatoi pubblici, nonchè la costituzione di scorte antincendio realizzate dalle pubbliche autorità preposte alla tutela del patrimonio boschivo;
- dei prelievi non destinati all'utilizzo della risorsa, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 6 del D.P.G.R. 29 luglio 2003 n. 10/R e s.m.i.
La Città metropolitana di Torino su delega della Regione Piemonte si occupa del rilascio delle concessioni di derivazione dell'acqua per tutti gli usi
Catasto Derivazioni Pozzi e Sorgenti
L'Ufficio Derivazioni rende a disposizione dei cittadini e dei professionisti incaricati gli utilizzi di acque superficiali e sotterranee oggetto di provvedimento di concessione/autorizzazione, dei loro principali dati tecnici e amministrativi e della relativa georeferenziazione.
Normativa
Il Regolamento Regionale di riferimento è Il D.P.G.R. 29 luglio 2003, n. 10/R (pubblicato sul B.U.R. del 31 luglio 2003, 2° Supplemento al numero 31), "Disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica (Legge Regionale 29 dicembre 2000, n. 61)", modificato attraverso i R.R. 15/R 2004 (B.U. 9 dicembre 2004, n. 49) e 2/R 2015 (B.U. 12 marzo 2015, 1° suppl. al n. 10) che rivede, in un'ottica di semplificazione amministrativa, le diverse fasi dei procedimenti per il rilascio di concessioni di derivazione da acque superficiali e sotterranee, licenze di attingimento e procedimenti connessi (varianti, rinnovi, ecc.). il Regolamento discende dalla normativa nazionale che si riferisce al Regio Decreto 1775/1933
Il testo del Regolamento tratto da Arianna - Banca dati delle Leggi Regionali del Piemonte
Modulistica e Oneri Istruttori
Negli allegati al Regolamento sono descritti i contenuti e le modalità di presentazione delle domande di concessione, licenza, variante e rinnovo e gli elaborati tecnici da allegare. Vengono altresì descritti gli adempimenti connessi alla cessazione del prelievo.
La modulistica è disponibile qui, mentre gli oneri istruttori per la presentazione delle istanze sono disponibili qui
Dove rivolgersi: Sportello Ambiente della Città Metropolitana (mail: sportamb@cittametropolitana.torino.it) oppure Segreteria del Ufficio Risorse Idriche: tel 011-8616902/6828/6806 oppure mail: risorse.idriche@cittametropoilitana.torino.it
- Scheda catasto derivazioni idriche (pdf 1,3 MB) tratta dal sito della Regione Piemonte
(copia cartacea disponibile presso lo Sportello Ambiente o la Segreteria delle Risorse Idriche - Manuale per la compilazione (pdf 270 KB) della Scheda catasto derivazioni idriche