Autorizzazioni Ambientali
In questa sezione è possibile consultare un elenco di servizi on line messi a disposizione dal Dipartimento Ambiente della Città metropolitana di Torino per la consultazione dei dati autorizzativi e delle informazioni ambientali ai sensi dell'art. 8 del D.lgs. n. 195 del 19 agosto del 2005 e dell'art. 40 c. 2 del D.lgs. n. 33/2013.
Cosa sono le autorizzazioni ambientali
Le autorizzazioni ambientali sono provvedimenti autorizzativi rilasciati a soggetti pubblici e privati che ne facciano richiesta, con i quali la Pubblica Amministrazione competente, verificando preliminarmente la compatibilità dell’opera e dell’attività a rilevanza ambientale con l’interesse pubblico, ne giudica l’ammissibilità ai sensi della normativa ed in base a specifici criteri tecnici.
La casistica delle autorizzazioni in materia ambientale è molto estesa e varia: da quelle in materia di rifiuti (per la realizzazione e l’esercizio di impianti per lo smaltimento e recupero di rifiuti), in materia di acque (per lo scarico di acque reflue in vari ricettori, per la derivazione ed utilizzo delle acque a scopi irrigui o per la produzione di energia), in
materia di aria (per le emissioni in atmosfera), in materia di cave (per l’esercizio dell’attività estrattiva), in materia di oli minerali (per lo stoccaggio di oli minerali) e tante altre.
Attraverso il controllo preliminare delle istanze corredate da documenti e progetti presentati principalmente da imprese ma anche da soggetti privati ed attraverso il coinvolgimento di altri soggetti pubblici coinvolti per fornire pareri nell’ambito delle varie tipologie di procedimenti, la P.A. competente svolge di fatto attività di prevenzione, di correzione di eventuali effetti dannosi, di verifica preliminare di situazioni potenzialmente pericolose che possano compromettere beni preziosi quali l’acqua, l’aria, il suolo, la salute dell’uomo e l’ambiente in generale.
La normativa in materia ambientale disciplina infatti da decenni e sempre con maggiore attenzione e dettaglio non solo le competenze e le procedure autorizzative per lo svolgimento di determinate attività, ma anche gli aspetti tecnici e di sicurezza degli impianti, i vincoli ed i limiti per l’immissione nell’ambiente (acqua, aria, suolo) di sostanze, per la gestione di rifiuti, ecc.; aspetti che devono essere tutti verificati preliminarmente dall’Ente competente per evitare il più possibile che l’attività antropica produca o sia causa di effetti dannosi all’ambiente.
Il perseguimento delle citate finalità di tutela e controllo si esplica ad esempio attraverso le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per integrare considerazioni di carattere ambientale nell'elaborazione e nell'adozione di strumenti di pianificazione e programmazione e le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), per conseguire elevati livelli di protezione e qualità dell'ambiente, valutando preventivamente le possibili conseguenze derivanti dalla realizzazione e dall'esercizio di progetti/interventi.
Sono questi i procedimenti amministrativi mediante i quali vengono preventivamente verificati gli effetti sull’ambiente rispettivamente di un piano, programma o di un progetto ai fini dell’individuazione delle soluzioni di realizzazione maggiormente compatibili con gli obiettivi di tutela ambientale.
Altri procedimenti amministrativi complessi sono finalizzati al rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (per l’esercizio di installazioni conformi ai requisiti previsti dalla Direttiva 2010/75/UE e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili) o delle Autorizzazioni uniche (le quali sostituiscono ai sensi di legge molte autorizzazioni di carattere specifico per l’esercizio della medesima attività). Tali provvedimenti contengono pertanto un gran numero di prescrizioni di carattere tecnico ed amministrativo, per un corretto e sicuro esercizio degli impianti.
Altre tipologie di "autorizzazioni tacite" si caratterizzano, invece, per il fatto che il soggetto è autorizzato allo svolgimento di un’attività non a conclusione di un vero e proprio procedimento di istruttoria e di autorizzazione, ma in seguito alla presentazione di una comunicazione di inizio attività (cui l’Autorità competente potrà opporre diniego solo in caso di mancato rispetto dei requisiti generali ovvero in altre ipotesi tassative stabilite dalla legge), come avviene per esempio per l’esercizio di attività di recupero di determinate tipologie di rifiuti, ovvero per le autorizzazioni in via generale per le emissioni in atmosfera, ecc.
La Città metropolitana di Torino rilascia un numero elevato di autorizzazioni ambientali, nel pieno rispetto delle innumerevoli norme comunitarie, nazionali, regionali che ne disciplinano le procedure, i vincoli ed i limiti.
Sotto il piano della garanzia di terzietà e di correttezza dell’azione amministrativa, occorre dire che la complessità intrinseca delle materie trattate fa sì che nella maggior parte dei casi la stessa normativa speciale preveda norme di grande dettaglio e allegati tecnici ai quali i responsabili dei procedimenti debbono necessariamente fare riferimento. Alla complessità tecnica si aggiunge inoltre la complessità procedimentale che impone una partecipazione allargata di più soggetti portatori di esperienza e conoscenza specifica per pervenire al provvedimento finale che, in buona parte dei casi, raduna in sé unitariamente più titoli abilitativi ambientali. Ciascun processo, pertanto, vede il concorso di più figure, tecniche e amministrative, provenienti da diverse amministrazioni portatrici di interessi plurimi e, a volte, concorrenti. Le scelte conclusive sono quindi l’esito di approfondimenti elaborati e articolati e frutto di un bilanciamento accurato degli interessi pubblici e privati in gioco.