Impianto
Le finalità dell'impianto
Lo scopo dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido è duplice:
- smaltire i rifiuti RSU e RSA riducendone massa e volume (e quindi gli ingombri). Buona parte della massa residua viene trasformata in sostanze meno inquinanti e più facilmente stoccabili. In tal senso, il termovalorizzatore si propone come tecnologia alternativa e migliorativa rispetto alla messa in discarica.
- recuperare energia, utilizzando il rifiuto come combustibile, e trasformarla in energia elettrica e energia termica (cogenerazione) da immettere nelle reti elettriche e di teleriscaldamento.
L'impianto è autorizzato a incenerire le seguenti categorie di rifiuti:
- RSU (Rifiuti Solidi Urbani) a valle della raccolta differenziata;
- RS (Rifiuti Speciali) fino a un massimo di 124.000 tonnellate.
Struttura
Le direttive europee prevedono una precisa gerarchia per la gestione dei rifiuti. In ordine di priorità: riduzione della quantità di rifiuti prodotti, recupero dei materiali riutilizzabili e riciclabili, recupero di energia dall'incenerimento e, solo per ultimo, lo smaltimento in discarica. A tal fine la Provincia di Torino ha quindi definito un sistema integrato di gestione dei rifiuti, con l'obiettivo di sviluppare la raccolta differenziata e di abbandonare il sistema discarica a favore del recupero energetico dei rifiuti attraverso la loro termovalorizzazione.
L'incarico di indicare la migliore tecnologia applicabile per la termovalorizzazione dei rifiuti è stato affidato a una commissione di esperti e docenti universitari che hanno identificato quali dovessero essere le caratteristiche principali dell'impianto in base al criterio delle migliori tecnologie a disposizione (best available techniques).
L'impianto è così costituito da tre linee di incenerimento uguali, ciascuna delle quali ha una propria sezione di combustione, recupero energetico e depurazione fumi. Sono comuni le sezioni di stoccaggio dei rifiuti, il ciclo termico, il sistema di trasporto e stoccaggio di ceneri e scorie e il camino.
Il Termovalorizzatore del Gerbido rappresenterà uno dei più avanzati centri di trattamento dei rifiuti di tutto il Nord-Ovest d'Italia. L'impianto sarà in grado di smaltire 421.000 tonnellate di rifiuti ogni anno (circa 1.600 tonnellate al giorno).
ITer Autorizzativo
Nel Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti del 2005, la Provincia di Torino aveva posto le basi per l'attuale quadro programmatico del ciclo integrato dei rifiuti urbani. In tale programma erano stati definiti gli specifici obiettivi di produzione di rifiuti (in riduzione), di raccolta differenziata (in significativo aumento), di gestione del flusso residuo tramite la realizzazione di due impianti di termovalorizzazione. Nel 2006 il quadro programmatico venne in parte rivisto, portando alla approvazione del vigente PPGR, ma fu confermata la scelta del termovalorizzatore del Gerbido. In questa pagina vengono pubblicati gli atti che hanno concretizzato le fasi programmazione, di autorizzazione e affidamento.
- Fase localizzativa (2005-2006)
- PPGR 2005
- PPGR 2006
- Studio di microlocalizzazione
- Fase autorizzativa (dal 2006)
- 21.11.2006 - Giudizio positivo di compatibilità ambientale.pdf
- Autorizzazione Integrata Ambientale : elenco aggiornato dei documenti autorizzativ
Compensazioni
Il Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti vigente , al paragrafo 4.4, prevede che, per la realizzazione di ogni impianto di smaltimento dei rifiuti, le comunità comprese nell’area di influenza dell’impianto stesso abbiano diritto ad ottenere, da parte della società affidataria della costruzione e gestione, due tipi di compensazioni ambientali:
Compensazione una tantum
- Tale tipo di compensazione consiste in interventi di miglioramento della qualità ambientale del territorio e della vita dei cittadini residenti nell’area interessata dalla realizzazione dell’impianto. Tale compensazione deve essere pari al 10% dell’importo dei lavori di realizzazione dell’impianto ed i Comuni rientranti nell’area di influenza devono coordinare gli interventi proposti in un piano unitario di azione ambientale da recepire in un accordo di programma sottoscritto da ATO-R, dalla Provincia di Torino, dalle Amministrazioni Comunali coinvolte dal soggetto affidatario dell’impianto e da eventuali altri soggetti coinvolti per competenze.
In data 21/11/2008 veniva sottoscritto tra Regione Piemonte, Provincia di Torino, Associazione d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti (ATO-R), Comune di Beinasco, Comune di Grugliasco, Comune di Rivalta di Torino, Comune di Orbassano, Comune di Rivoli, Comune di Torino e TRM S.p.A. l’accordo di programma “per la progettazione delle opere di compensazione ambientale del termovalorizzatore del Gerbido”, successivamente pubblicato sul B.U.R.P. n. 52 del 24/12/2008.
Nel corso degli approfondimenti effettuati per redigere i progetti preliminari delle opere dell’accordo del 21/11/2008 sono emerse varie problematiche, relative alla effettiva disponibilità dei terreni, all’effettivo interesse delle amministrazioni interessate alla realizzazione di alcune opere, alla volontà di alcune amministrazioni di sostituire interventi previsti con altri, ritenuti più rispondenti alle necessità e alle aspettative di carattere ambientale dei cittadini, alla opportunità, in ultima analisi, di accorpare alcuni interventi e di ridimensionarne o differirne altri.
Pertanto a gennaio 2013 è stato firmato tra Regione Piemonte, Provincia di Torino, Associazione d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti (ATO-R), Comune di Beinasco, Comune di Grugliasco, Comune di Orbassano, Comune di Rivoli, Comune di Torino e TRM S.p.A. l’accordo di programma per la revisione dell’accordo di programma del 21/11/2008. Il Comune di Rivalta di Torino si è riservato di firmare successivamente. ATO-R e la Provincia stanno coordinando l’attuazione dello stesso.
ACCORDO DI PROGRAMMA - GENNAIO 2013 (aggiungere pdf)
Nel quadro dell’accordo di programma firmato a gennaio 2013 ed in seguito a quanto emerge nelle fasi successive di attuazione, il Collegio di Vigilanza aggiorna e ove occorra modifica gli stessi su richiesta delle amministrazioni.
Compensazioni a tonnellata
- Tale tipo di compensazione è disciplinato dall'art. 16 della L.R. 24/02 il quale dispone che "1. [...] i soggetti che gestiscono impianti di smaltimento di rifiuti urbani e speciali assimilati agli urbani, diversi dalle discariche, [...] corrispondono ai comuni sede degli impianti un contributo minimo annuo di 0,25 euro ogni 100 chilogrammi sottoposti nell'anno alle operazioni di smaltimento. [...] 5. La misura minima dei contributi [...] può essere destinata parzialmente o totalmente a favore dei comuni limitrofi alla sede di ubicazione degli impianti [...]"
In data 30 maggio 2013 è stato sottoscritto l'accordo di programma per la ripartizione del contributo commisurato al volume dell'attività del termovalorizzatore del Gerbido, previsto dall'art. 16 comma 1 della L.R. 24/02.
Il contributo commisurato al volume dell'attività è suddiviso tra i Comuni rientranti nell'area di influenza dell'Impianto come da tabella seguente:
| Comune | Percentuale di ripartizione | Ripartizione compensazione ex LR 24/2002 [€/t] |
|---|---|---|
| Beinasco | 44,1% | 1,10 |
| Grugliasco | 21,6% | 0,54 |
| Orbassano | 11,9% | 0,30 |
| Rivalta | 5,3% | 0,13 |
| Rivoli | 5,2% | 0,13 |
| Torino | 11,9% | 0,30 |
| Totale | 100,0% | 2,50 |
L’area di influenza viene definita dall’ATO in sede di microlocalizzazione degli impianti, secondo le indicazioni del PPGR. Per "area di influenza" si intende la porzione di territorio che risente della presenza dell'impianto; tale "area di influenza " viene definita convenzionalmente come l’area compresa in un raggio di 2 chilometri dal baricentro dell’impianto.
Nell’area di influenza del Termovalorizzatore del Gerbido, definita dal PPGR vigente e dallo Studio di Microlocalizzazione , rientrano i Comuni di Torino, Beinasco, Grugliasco, Rivoli, Rivalta, Orbassano