Documentazione Risorse Idriche
Pubblicazioni
In questa pagina sono a disposizione le pubblicazioni edite dalla Città metropolitana di Torino in materia di acque e documentazione utile sui temi correlati.
Le copie cartacee delle pubblicazioni sono disponibili (salvo esaurimento delle copie) e possono essere richieste alla Direzione del Dipartimento Ambiente e Sviluppo Sostenibile
pianificazione.acque@cittametropolitana.torino.it
Mostra didattica "ACQUE CHIARE" - L'Acqua, la Vita, l'Uomo
La mostra didattica "Acque chiare - l'acqua, la vita, l'uomo", è stata presentata nel 2014 in occasione della premiazione del concorso fotografico "L'Acqua, la Vita, l'Uomo", organizzato da TRICICLO.
La mostra si compone di 17 roll-up che trattano la tematica delle risorse idriche con riferimento al territorio della provincia di Torino e ai (INSERIRE LINK) Contratti di Fiume e di Lago attivati sul territorio. La mostra è a disposizione a titolo gratuito per gli Enti, associazioni e scuole (la mostra è maggiormente indicata per le scuole medie e superiori) che ne facciano richiesta e che possano garantirne il trasporto e il montaggio/smontaggio. L'allestimento è "modulabile" a seconda delle esigenze del richiedente (tematica specifica da approfondire, area geografica di interesse, spazi a disposizione) e sarà possibile anche in forma parziale. La mostra può inoltre essere abbinata all'esposizione delle fotografie vincitrici e/o in concorso.
L'opuscolo "Acque chiare" in formato A5 (pdf 2,6 MB)
Per informazioni e per richiedere la mostra:
pianificazione.acque@cittametropolitana.torino.it
Il Progetto PELLIDRAC e le Linee Guida sulle buone pratiche di gestione del corso d'acqua
Questa guida di buone pratiche è uno dei risultati perseguiti dal Progetto Interreg Alcotra PELLIDRAC "Pellice e Drac si parlano - histoire d’eau" svoltosi in Italia e in Francia tra l’agosto 2009 e il novembre 2011 che ha coinvolto il Politecnico di Torino, come capofila e referente scientifico, la Provincia di Torino ed il Conseil Général des Hautes Alpes, Enti Locali con competenze amministrative territoriali, come partners.
Il Progetto PELLIDRAC nasce, come idea condivisa, in seguito all'evento alluvionale del maggio 2008 nelle Alpi occidentali che causò perdite umane e materiali nel bacino del T. Pellice, e ad altri eventi analoghi avvenuti in Francia. In quelle occasioni, si osservò infatti che, sia ad est che a ovest delle Alpi, l'esigenza di difesa dal rischio idraulico e la necessità di migliorare e preservare la naturalità dei corsi d'acqua erano percepiti come in contrapposizione tra loro da amministrazioni e cittadini coinvolti, con una sentita e comprensibile urgenza di risolvere il primo anche a grave discapito della seconda.
In Italia in particolare, ma anche in Francia, questa contrapposizione è ritenuta insuperabile dalla stragrande maggioranza delle persone direttamente o indirettamente coinvolte dagli eventi e questo avviene troppo spesso sulla base di false memorie e di false credenze diffuse nella popolazione e, a volte, veicolate con troppa superficialità dai mezzi d'informazione.
Lo scopo del Progetto PELLIDRAC divenne quindi il perseguimento di obiettivi di conoscenza dei due torrenti, il Pellice e il Drac, e dei loro bacini, di approfondimento tecnico scientifico, di condivisione dei risultati e di formazione, informazione e sensibilizzazione alle tematiche relative ai corsi d’acqua, con l'obiettivo di mitigazione di questo conflitto, in linea teorica falso, nella realtà a volte apparente, a volte procurato dall’uomo.
La guida di buone pratiche segue questo indirizzo e si propone di fare maggiore chiarezza su quando possa essere effettivamente necessario intervenire su di un corso d’acqua; su quale possa essere il modo migliore per farlo privilegiando, laddove possibile, la pianificazione urbanistica e la riqualificazione fluviale e intervenendo con maggiore consapevolezza, laddove indispensabile, con opere di ingegneria idraulica.
Questa consapevolezza emerge anche nella normativa europea che, con la Direttiva Acque, introduce un nuovo concetto di stato di qualità dei corpi idrici che non considera più, come in passato, le sole caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua, ma che valuta l'ecosistema del corso d’acqua nel suo complesso tenendo conto anche degli elementi biologici (vegetazione, macroinvertebrati, fauna ittica) e idromorfologici.
Su questa pagina sono disponibili i capitoli relativi alla SEZIONE GIALLA della pubblicazione, che contiene una diffusa trattazione del corso d'acqua a partire da alcuni concetti base di idrologia, di idraulica, di morfologia e di ecologia con l’intento di porre le basi conoscitive idonee ad un approccio multidisciplinare alla gestione del corso d’acqua.
Sezione gialla - ITALIANO (pdf 5,35 MB)
Sezione gialla - FRANCESE (pdf 5,34 MB)
Il Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Sangone
"Quando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che ottenete? Burocrazia!"
Jack Kerouac (da "On the Road")
Per Kerouac il fiume è il simbolo del territorio: il luogo dove gli abitanti lo riconoscono e nelle sue sponde si riconoscono. Conciliare la vita degli uomini con la vita del fiume, comprendere e gestire i problemi e le attività in modo compatibile con l'ambiente è l’imperativo categorico del nostro tempo.
Anche per una pubblica amministrazione diventa fondamentale impostare le proprie politiche di gestione delle risorse idriche tenendo conto dei principi di sostenibilità ed equità. Questo significa superare il vecchio concetto che separa la gestione idraulica da quella ambientale, considerando l’acqua non solo come bene economico, una semplice risorsa produttiva da sfruttare o da cui difendersi, ma riconoscendola come valore caratterizzante un territorio.
Nell’ambito del territorio provinciale, il Torrente Sangone rappresenta uno dei corpi idrici maggiormente compromessi; tale specificità ha fatto sì che a partire dal 2001 sia stato oggetto di progetti mirati alla sua riqualificazione. A partire dalle esperienze di indagine territoriale e individuazione delle criticità, derivanti dai progetti "Sangone per tutti" (2001) e "Progetto 33 - Riqualificazione e promozione del bacino fluviale del Sangone" (2003), si è giunti ad ampliare territori, attività e competenze da considerare nei processi di riqualificazione, fino a creare i presupposti per la costituzione di sinergie e partnership, attraverso la sperimentazione del (INSERIRE LINK) Contratto di Fiume. La lunga fase concertativa che negli anni ha interessato tutti i portatori di interesse che gravitano sul bacino del Sangone, oltre ad individuare e condividere gli obiettivi di riqualificazione, ha sicuramente messo in evidenza l’assoluta necessità di coordinamento nelle decisioni che competono ai diversi soggetti. Gli Enti ambiscono a riportare i corsi d’acqua ad essere elementi centrali del territorio, per essere percepiti sempre più come una nuova opportunità comune di sviluppo.
La pubblicazione, uscita a poco più di un anno dalla firma del Contratto di Fiume, ha costituito l’occasione per un primo bilancio del lavoro svolto fino a quel momento. Le azioni, tutte condivise, nate dal dialogo con i soggetti portatori di interesse e gli enti locali hanno contribuito a rafforzare i rapporti sovra comunali e sovra istituzionali.
Il Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Sangone (pdf 4,20 MB)
Allegati
Il testo del Contratto di Fiume del Sangone, sottoscritto in data 11 marzo 2009 (pdf 254 KB)
Il Piano d'Azione del Contratto di Fiume (pdf 47 KB)
Tavola 1 - Carta di inquadramento territoriale (pdf 5,3 MB)
Tavola 2 - Carta generale delle pressioni (pdf 5,4 MB)
Tavola 3 - Carta di uso del suolo (pdf 9,4 MB)
Manuale per il censimento delle opere in alveo
Il "Manuale per il censimento delle opere in alveo" è uno strumento di lavoro nato dalla stretta collaborazione tra la Regione Piemonte, Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste - Settore Pianificazione e Difesa del Suolo e la Provincia di Torino, Area Risorse Idriche e Qualità dell'Aria - Servizio Pianificazione Risorse Idriche, a conclusione dell'attività di formazione dedicata alle Guardie Ecologiche Volontarie.
Obiettivo principale del Manuale di creare una cultura comune e diffondere un linguaggio condiviso tra chi opera sul territorio, facilitando il lavoro di riconoscimento delle opere di difesa, derivazione ed immissione che si incontrano lungo i corsi d'acqua piemontesi.
Il Manuale, scritto con linguaggio semplice ed immediato, offre le nozioni basilari per operare in campo e presenta gli strumenti sviluppati dagli Enti per gestire e diffondere i dati raccolti sul territorio.
- Introduzione (pdf 1,3 MB)
- Le opere
- Le opere di difesa (pdf 8,8 MB)
- Le opere di derivazione delle acque superficiali (pdf 9,7 MB)
- Le opere di immissione nelle acque superficiali (pdf 346 KB)
- I sistemi informativi (pdf 531 KB)
- Appendice (pdf 2,6 MB)
- Schede
- Guida alla compilazione delle schede (pdf 762 KB)
- Scheda di rilevamento delle opere idrauliche (pdf 3 MB)
- Scheda di rilevamento delle derivazioni (pdf 1,1 MB)
- Scheda di rilevamento delle immissioni (pdf 593 KB)
Filmati divulgativi
di seguito una selezione dei materiali divulgativi e didattici prodotti dalla Città metropolitana di Torino e da altri Enti in materia di risorse idriche.
Il filmato divulgativo sulla riqualificazione fluviale e il rischio idrogeologico in Val Pellice
Nel percorso di co-progettazione che ha condotto alla firma del Contratto di Fiume del Torrente Pelliceè emersa la necessità di individuare modalità di informazione e divulgazione innovative ed efficaci sui temi del rischio idrogeologico e della riqualificazione fluviale, con particolare riferimento alla stretta connessione fra le due tematiche.
In risposta a questa esigenza è stato realizzato un video divulgativo sul rischio idraulico (Piano d'Azione: sottoazione A.9.4.2) come strumento di divulgazione accessibile a tutti e in grado di affrontare in modo semplice il tema complesso della gestione dei territori fluviali, senza separare, come spesso accade, due temi strategici come il rischio idraulico e la riqualificazione fluviale, tra loro strettamente legati.
Le attività per la realizzazione del video sono state presentate nella sezione poster del IX Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, tenutosi a Venezia il 18-19 novembre 2014.
Filmato: Territori oltre il dissesto: l'esempio della Val Pellice
Durata: 27' 29"
La versione del filmato in lingua francese
Filmato: Territoires au-delà de la dégradation hydrogéologique: l'exemple de la Val Pellice
Durata: 27' 29"
Il filmato è inoltre disponibile su supporto DVD nella versione italiana, corredato dagli "speciali" di approfondimento. Per richiederlo è necessario inviare una mail all'indirizzo contrattidifiume@cittametropolitana.torino.it
ll filmato divulgativo sul lago di Viverone realizzato in collaborazione con la Provincia di Biella
Filmato: Il lago di Viverone: un ambiente da vivere e proteggere
Durata: 19' 29"
Energia idroelettrica e ambiente
Realizzato nell'ambito del progetto europeo ALCOTRA RENERFOR
Filmato: Energia idroelettrica e ambiente in Provincia di Torino
Durata: 32' 19"
Progetto CLIC3 - Dalla parte del fiume
Il progetto CliC³ – Dalla parte del fiume - Percorso A, attraverso una serie di percorsi ludico-formativi e di attività educative vuole contribuire alla formazione di una sensibilità diffusa sulle tematiche legate all'acqua ed agli ambienti acquatici dei futuri cittadini che saranno chiamati a compiere scelte consapevoli e sostenibili nella gestione del delicato ecosistema dell'ambiente fluviale e del territorio.
Il progetto è promosso da Hydroaid - Scuola internazionale dell'acqua per lo sviluppo, in collaborazione con Festival CinemAmbiente, Associazione A come Ambiente, Legambiente Metropolitano, la Città metropolitana di Torino ( Direzione Risorse idriche e Tutela dell’Atmosfera; Direzione Comunicazione e Rapporti con il territorio e i cittadini) e la Regione Piemonte (Direzione Ambiente Energia e Territorio).
L'iniziativa si è rivolta alle scuole primarie del territorio afferente l’ Autorità d’ambito n.3 "Torinese", in particolare nei comuni di Beinasco, Moncalieri, Torino, Vinovo e Volvera.
Nell'ambito del progetto ono stati realizzati da parte degli esperti audio e video della Città metropolitana di Torino (Direzione Comunicazione e Rapporti con il territorio e i cittadini) filmati videotutorial che riprendono gli esperimenti scientifici sull’acqua svolte nelle classi partecipanti. I filmati sono a disposizione su questa pagina al fine di poter essere utilizzate come materiale didattico dagli insegnanti.
A disposizione anche la playlist completa sul canale YouTube della Città metropolitana di Torino
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Bolle di lava
Durata: 03' 10"
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Permeabilità del suolo
Durata: 04' 00"
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Ciclo dell'acqua
Durata: 05' 11"
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Scomponiamo il suolo
Durata: 04' 39"
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Fiumi origami e detersivi
Durata: 05' 45"
Filmato: Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Piogge, piante e frane
Durata: 03' 55"
Video
Territori oltre il dissesto: l'esempio della Val Pellice
Territoires au-delà de la dégradation hydrogéologique: l'exemple de la Val Pellice
Il lago di Viverone: un ambiente da vivere e proteggere
Energia idroelettrica e ambiente in Provincia di Torino
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Bolle di lava
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Permeabilità del suolo
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Ciclo dell'acqua
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Scomponiamo il suolo
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Fiumi origami e detersivi
Un fiume di scienza: esperimenti sull'acqua da fare a casa o a scuola. Piogge, piante e frane