Ambiente
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Cave

Competenze dalla Città metropolitana di Torino

La legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23 (Riordino delle funzioni amministrative conferite alle province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56) ha operato un riordino delle funzioni attribuite a Regione, Province, Città metropolitana e Comuni. In particolare sono state delegate alle Province e alla Città metropolitana le funzioni amministrative (autorizzative) in materia di attività estrattive relativamente a cave e torbiere. Inoltre a decorrere dal 1° gennaio 2016, la competenza in materia di Polizia mineraria è attribuita alla Regione Piemonte, come stabilito dalla L.R. n. 23/2015 e successive modificazioni e integrazioni;

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito della Regione Piemonte.

Attività svolte

In materia di attività estrattiva, a seguito delle competenze assegnate alla Città metropolitana di Torino con la legge regionale n. 23/2016, l'Ufficio attività estrattive della Direzione Risorse Idriche e Tutela dell'Atmosfera svolge le seguenti attività:

  • Istruttoria tecnica dei progetti estrattivi. Tramite l’istituzione di Conferenze dei Servizi, cura l’analisi tecnica dei progetti relativi ad attività estrattive, finalizzata al rilascio delle autorizzazioni per cave e torbiere;
  • Rilascio delle autorizzazioni. Emana le autorizzazioni per le attività estrattive ai sensi della L.R. n. 13/2023, riguardanti nuove istanze, ampliamenti di attività esistenti, rinnovi, subingressi e proroghe;
  • Supporto alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Collabora con il Servizio Valutazione Impatto Ambientale nei procedimenti che coinvolgono cave rientranti nelle tipologie indicate dalla L.R. n. 13/2023 (allegati A.s2 e B.8.i2);
  • Partecipazione alle Conferenze dei Servizi regionali. Partecipa, in qualità di Ente territorialmente interessato, alle Conferenze dei Servizi riguardanti progetti di competenza regionale;
  • Vigilanza e supporto ai Comuni. Esercita attività di vigilanza e controllo sulle autorizzazioni relative alle cave di competenza della Città metropolitana e fornisce assistenza ai Comuni per lo svincolo delle fidejussioni intestate alle Amministrazioni comunali.
Pianificazione in materia di cave

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) della Regione Piemonte, approvato dal Consiglio Regionale con  Deliberazione del 30 settembre 2025, n. 122-20649 e pubblicato sul B.U.R. n. 42 del 16 ottobre 2025, costituisce il quadro di riferimento unitario delle attività estrattive di cava ai sensi della legge regionale n. 23 del 17 novembre 2016 per il I e III comparto estrattivo.

Con L.R. n. 6 del 14 marzo 2024, la Regione Piemonte ha previsto di adottare il PRAE per stralci successivi relativi a specifici comparti, rimandando la pianificazione relativa al II Comparto - Pietre Ornamentali, al fine di consentire l'esecuzione degli specifici approfondimenti e valutazioni necessarie per questo comparto.

Redatto in coerenza con gli indirizzi di programmazione e strategici del Documento Programmatico di Piano, il PRAE è dunque vigente per i seguenti comparti estrattivi:

  • comparto I: aggregati per le costruzioni e le infrastrutture;
  • comparto III: materiali industriali.
Normativa di riferimento
  • L.R. n. 23 del 17/11/2016, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 21 novembre 2016 (1° supplemento al n. 46), recante: "Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave".
  • Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 11/R del 2 ottobre 2017, pubblicato sul B.U.R. n. 40, contenente il Regolamento Regionale di attuazione, redatto ai sensi dell’art. 39 della L.R. n. 23/2016 in materia di attività estrattive e successiva Determinazione Dirigenziale n. 210 del 17 maggio 2023, pubblicata sul B.U.R. n. 21 del 25 maggio 2023, con la quale sono stati integrati e aggiornati gli allegati al Regolamento regionale 11/R, relativi alla presentazione delle domande di autorizzazione e concessione per le attività estrattive.
  • Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 3/R del 25 marzo 2022, , pubblicato sul B.U.R. n. 12 del 29 marzo 2022. Regolamento regionale con gli “Indirizzi per il riempimento dei vuoti di cava”, in attuazione dell’art. 30 della L.R. n. 23/2016 in materia di attività estrattive.”
Presentazione delle istanze

Le richieste di autorizzazione ai sensi della L.R. 23/2016 devono essere compilate utilizzando esclusivamente i moduli di seguito elencati, parte integrante del Regolamento 11/R, e trasmesse unicamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it

domanda di autorizzazione/concessione, rinnovo, modifica, ampliamento, proroga e modifica di modesta entità;
domanda per il sub-ingresso all’autorizzazione alla coltivazione di cava;
modello di attestazione del possesso dei requisiti per l’ammissibilità della domanda di autorizzazione di cava;
modello di attestazione della capacità tecnico economica del richiedente con specifico riferimento all’attività estrattiva;
modello di segnalazione certificata di inizio attività;
modello di comunicazione per interventi non estrattivi.
Versamento dei diritti di segreteria

Gli importi relativi ai diritti di segreteria, sono stati definiti con Deliberazione della Giunta Regionale n. 17-6612 del 16 marzo 2018 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 40 del 5 aprile 2018) e riportati nell’Allegato A della deliberazione.

Il pagamento dovrà essere effettuato alla Città metropolitana di Torino, secondo una delle modalità di versamento indicate, avendo cura di riportare nella causale la seguente dicitura "TA2 CAVE - diritti di segreteria - ragione sociale dell'azienda":

  • Pagamento online tramite PagoPA®
    Mediante pagamento spontaneo con PagoPA® sul sito della Città metropolitana di Torino
    selezionare, dal menù a tendina "Servizi di incasso", la voce "Oneri istrutt. proc. ambientali" e compilare tutti i restanti campi obbligatori contrassegnati da un asterisco.
     
  • Bonifico bancario
    In alternativa, è possibile effettuare un versamento sul conto corrente bancario n. 3233854, intestato a: Città metropolitana di Torino presso Unicredit SpA – Sportello 08162 – via XX Settembre n. 31 – Torino, IBAN: IT 88 B 02008 01033 000003233854.

Copia della ricevuta di pagamento deve essere allegata alle istanze presentate ai sensi della L.R. 23/2016. In mancanza, le domande saranno considerate inammissibili.

Oneri per i diritti di escavazione:

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 23-6964 del 01 giugno 2018 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 23 del 7 giugno 2018), sono state definite le modalità di applicazione dell’onere per il diritto di escavazione relativo alla coltivazione di cave e miniere, come previsto dall’articolo 26 della Legge Regionale n. 23 del 17 novembre 2016: "Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave".

Il pagamento dovrà essere effettuato secondo una delle modalità di versamento indicate, avendo cura di riportare nella causale la seguente dicitura "TA2 CAVE – Oneri di escavazione – ragione sociale dell’azienda":

  • Portale PagoPA®
    Mediante pagamento spontaneo con PagoPA® sul sito della Città metropolitana di Torino
    selezionare, dal menù a tendina “Servizi di incasso”, la voce "Attività estrattiva – Oneri" e compilare tutti i restanti campi obbligatori contrassegnati da un asterisco.
     
  • Bonifico bancario
    In alternativa, è possibile effettuare un versamento sul conto corrente bancario n. 3233854 intestato a: Città metropolitana di Torino presso Unicredit SpA – Sportello 08162 – via XX Settembre n. 31 – Torino, IBAN: IT 88 B 02008 01033 000003233854.

Copia della ricevuta di pagamento deve essere allegata alle istanze presentate ai sensi della L.R. 23/2016 sul Servizio Esercenti Minerari della Regione Piemonte.

Ultimo aggiornamento
12 Gen 2026 - 11:58