Istituzionale
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Partenariato Pubblico Privato (PPP)

Il PPP partenariato pubblico-privato è un importante strumento di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, con lʹobiettivo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico.

Il vigente Codice Appalti (Dlgs 36/23) lo definisce non come un procedimento amministrativo ma come un'operazione economica, realizzabile attraverso figure contrattuali tipiche, (la concessione, la finanza di progetto, la locazione finanziaria, il contratto di disponibilità) o altri contratti aventi stessi contenuti e finalità. Anche il Correttivo del Codice Appalti (Dlgs 209/24) è intervenuto sul partenariato pubblico-privato, ponendo l'attenzione alla finanza di progetto (artt. 193 e ss.), con l'obiettivo di ottimizzare la realizzazione di opere pubbliche attraverso la collaborazione tra enti pubblici e operatori privati.

Gli elementi che caratterizzano il PPP ed enfatizzando l'alleanza con i privati, prevedono:

  • modalità di finanziamento prevalentemente a carico del privato;
  • un ruolo "attivo" del privato già nella prima fase (invio della proposta) e rilevante in ogni fase del progetto, mentre il partner pubblico si concentra sulla definizione degli obiettivi da raggiungere in termini di interesse pubblico e di qualità dei servizi offerti;
  • l'allocazione dei rischi (costruzione/capacità di erogare il servizio/domanda) in capo al privato;
  • la sussistenza della fattibilità del piano economico finanziario della proposta. Risulta evidente l'intento del legislatore da un lato, di ridurre i costi e gli sforzi a carico dei promotori nell'elaborare le proposte, dall'altro di ampliare la possibilità per le Pubbliche amministrazioni di cogliere le opportunità per realizzare obiettivi strategici, anche con operazioni cd. off-balance, ossia capaci di non impattare sul bilancio degli enti stessi.

Nel contempo, l'allocazione dei rischi in capo al promotore/proponente, oltre ad essere conveniente per la PA, costringe il medesimo a conseguire la massima efficienza, dalla quale dipenderà la sua remunerazione, improntata sulla qualità nella gestione del servizio nonché su investimenti dai tempi e costi certi. Un'altra opportunità è quella introdotta dal nuovo comma 1 dell'art. 193, che prevede che il project financing possa essere utilizzato non soltanto per gli interventi inclusi negli strumenti di programmazione triennale del PPP, ma anche per proposte di privati non già incluse nella programmazione triennale. In considerazione degli elementi sopra evidenziati, si ritiene opportuno delineare una procedura trasversale che consenta alla Città metropolitana di cogliere le opportunità di collaborazione che perverranno da parte di partners privati, per promuovere e conseguire obiettivi di interesse della collettività.

La definizione di tale procedura, anche a fronte dell'eterogeneità dei temi e dei profili di competenza che, di volta in volta, sarà necessario coinvolgere per poter effettuare le debite analisi in merito alle proposte che perverranno, garantirà il raggiungimento dei risultati attesi dalle operazioni di PPP in termini di efficacia ed efficienza, nel rispetto dei principi di buon andamento dell'attività amministrativa dell'Ente.

La Città metropolitana di Torino ha previsto l'attivazione di un tavolo tecnico, convocato e coordinato dalla Direttrice generale composto dai Dirigenti di

  • Direzione Affari Istituzionali (A02)
  • Direzione Finanza e Patrimonio (QA3)
  • Direzione Centrale Unica Appalti e Contratti (RA3)
  • Dipartimento Pianificazione territoriale, Urbanistica ed Edilizia (UB0)
  • Direzione Edilizia (UB1)
  • Dipartimento Viabilità e Trasporti – Viabilità 1 (UC0/UC1) - Direzione Viabilità 2 (UC2)
  • Direzione Trasporti e Mobilità sostenibile (UC3)
  • Dipartimento Ambiente e sviluppo sostenibile (TA0)

Il Tavolo Tecnico assumerà il ruolo di struttura di monitoraggio e supporto, da convocarsi ove e quando ritenuto necessario a cura della Direttrice Generale o sua/o delegata/o, per l'intero iter amministrativo.

La procedura
  • la Direzione Centrale Unica Appalti e Contratti, ricevuta la proposta all'indirizzo di posta certificata pppcittametropolitanatorino@cert.cittametropolitana.torino.it appositamente istituita, provvederà ad inoltrarla alla Direzione Generale;
  • contestualmente la proposta verrà inviata ai componenti del Tavolo Tecnico, nella composizione permanente;
  • entro il termine di 20 gg dal ricevimento della proposta, verrà convocata a cura della Direzione Generale la prima seduta del Tavolo Tecnico, nella modalità plenaria;
  • il Tavolo così riunito, procederà all'individuazione del RUP appartenente alla Direzione competente in ragione della materia principale della proposta o in ragione della titolarità della gestione dei beni interessati dalla medesima;
  • contestualmente il Tavolo si esprimerà in merito alla fattibilità tecnica della proposta, evidenziando se la medesima è già presente nella programmazione triennale prevista dall'art. 175 Codice Appalti ovvero se necessità di essere integrata;
  • qualora la proposta non rivesta carattere di novità (es. tipologia di contratto già in essere), il Tavolo Tecnico ne confermerà l'interesse pubblico già espresso dalla Città metropolitana nel precedente affidamento;
  • qualora invece la proposta, oltre a non essere già inclusa nella programmazione triennale, rivesta carattere di novità rispetto alle attività già sperimentate da parte della Città metropolitana, la verifica dell'interesse pubblico sarà formalizzata mediante decreto del Vicesindaco metropolitano o del Consigliere delegato; quando la proposta riguardi in prevalenza la realizzazione di lavori, il RUP sarà affiancato da un dirigente tecnico individuato dalla Direttrice Generale o sua/o delegata/o, che, direttamente o a mezzo di proprio delegato, assumerà il coordinamento della gestione e monitoraggio delle attività tecniche che coinvolgono la Città metropolitana e gli eventuali soggetti esterni;
  • una volta confermato e/o riconosciuto l'interesse pubblico della proposta, la Direzione Centrale Unica Appalti e Contratti provvederà a garantire gli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dall'art. 193 del Codice Appalti, mediante pubblicazione dell'avviso, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo, nella sezione "Amministrazione Trasparente" della Città metropolitana, assegnando un termine di 60 gg. per la presentazione di altre proposte;
  • in presenza di ulteriori proposte presentate a seguito dell'avviso pubblicato, ove il RUP lo ritenesse opportuno, le medesime potranno essere sottoposte a valutazione comparativa entro il termine di 45 gg. da parte del Tavolo Tecnico, riunito nella forma della Conferenza di Servizi;
  • la Direzione Centrale Unica Appalti e Contratti provvederà quindi a pubblicare un nuovo avviso, nel quale saranno indicate le proposte selezionate tra quelle pervenute, dandone comunicazione a mezzo pec agli interessati;
  • individuata la migliore proposta entro il termine di compreso tra i 60 ed i 90 gg, anche a seguito di modifiche in contraddittorio con il promotore/proponenti con le modalità di cui al comma 6 dell'art. 193, la medesima verrà approvata con deliberazione del Consiglio Metropolitano o con decreto del Vicesindaco metropolitano, in rapporto alle materie oggetto della proposta, ed inserita – se non già presente – nel programma triennale;
  • il progetto di fattibilità selezionato verrà messo a gara con le modalità di cui al comma 8 del citato art. 193, nel rispetto dell'iter delle procedure previste dai vigenti Codice dei contratti pubblici.

 

Ultimo aggiornamento
3 Feb 2026 - 11:56