Rinaturalizzazione di un tratto della sponda nord del Lago di Avigliana
Nei tavoli di lavoro del Contratto di Lago del bacino del Laghi di Avigliana è stata discussa la criticità relativa all'artificializzazione legata al percorso fruitivo circumlacuale che ha determinato un notevole impatto dal punto di vista naturalistico, con compromissione delle zone di riproduzione dell'ittiofauna. E' emersa quindi la necessità di trovare una soluzione che coniugasse l'aspetto naturalistico con quello fruitivo.
Il Bando Regionale 2019 per la riqualificazione dei corpi idrici piemontesi ha costituito l'occasione per la presentazione di un progetto dedicato: proposto da Città di Avigliana (con il ruolo di Capofila), Città metropolitana (per la parte di progettazione, con la Direzione Azioni Integrate con gli enti locali e la Direzione Risorse Idriche e Tutela dell'Atmosfera) ed Ente di Gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, è risultato tra i sei migliori progetti vincitori del Bando ed ha ottenuto un finanziamento di 123.831,64 €.
Obiettivo del progetto è rinaturalizzare il più possibile un tratto di sponda Nord del Lago Grande di Avigliana, lungo circa 250 m, dove la scogliera in massi intasati, a protezione della pista di fruizione, si affaccia direttamente sul lago, impedendo l’affermazione della vegetazione perilacuale fatta eccezione che per alcuni lembi residuali di canneto.
Quale attività propedeutica alla realizzazione del progetto, sono state svolte, nel mese di novembre 2019, misure batimetriche del fondo lago nell'area antistante la sponda.
La rinaturalizzazione ha visto l’utilizzo di fascine vive di salici arbustivi e rulli spondali con zolle di canne, sostenuti da pali di castagno, posizionati tra la scogliera e il lago.
Nel giugno 2023 l'aspetto della sponda risulta vegetato per la maggior parte della lunghezza interessata dall'intervento