Piano dell'Accessibilità e dell'Intermodalità (PAINT)
Cos'è il PAINT
Il Piano dell'Accessibilità e dell'intermodalità (PAINT) è uno dei tre piani di attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città metropolitana di Torino, assieme al Biciplan metropolitano e al Piano Urbano della Logistica Sostenibile (PULS).
Il PAINT prevede lo sviluppo di dettaglio delle misure dedicate al trasporto pubblico e ai corrispondenti sistemi intermodali e verrà strutturato in modo da poter svolgere anche la funzione di Piano «provinciale» dei trasporti ai sensi della L.R.4 gennaio 2000, n.1, diventando il Piano di Bacino metropolitano.
Contenuti
Il PAINT definisce:
- l'assetto delle reti infrastrutturali di trasporto d'interesse metropolitano, sulla base sia delle indicazioni del Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), sia del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
- l'assetto dei servizi di trasporto pubblico locale di interesse metropolitano, definito in stretta integrazione tra le diverse modalità ed organizzato per bacini di trasporto;
- gli indirizzi per l'elaborazione dei piani urbani del traffico, relativamente al trasporto pubblico ed alle azioni di supporto alla sua accessibilità;
- l'analisi e la definizione dei costi, nonché la previsione economica e finanziaria con l'indicazione della ripartizione dei finanziamenti tra gli Enti Locali per l'attuazione del piano
Stato di attuazione
La redazione del PAINT è in corso (fase II).
In ognuna delle tre fasi sono previsti incontri specifici di consultazione degli Enti Locali, organizzati per zone omogenee, con il coinvolgimento di Agenzia Metropolitana Piemontese. Sono inoltre previsti incontri specifici di approfondimento con il mondo delle scuole, al fine di verificare l’accessibilità ai singoli plessi nel quadro dei nuovi assetti di rete.
Fase I - Costruzione del quadro analitico
- attivazione di tavoli di consultazione con gli Enti Locali e raccolta di segnalazioni sulla funzionalità del sistema per zona omogenea;
- ricostruzione dettagliata (linea/percorso/fermate e orari) dell'intera rete del Trasporto Pubblico Locale operante all'interno dell'area di studio, costituita dal territorio della Città Metropolitana di Torino;
- ricostruzione delle frequentazioni di tali servizi, sulla base delle rilevazioni invernali ed estive condotte in periodo pre e post-pandemico (anni 2018-19 e 2023-24);
- simulazione multimodale (trasporto pubblico, trasporto privato, mobilità ciclopedonale) dei flussi e dei costi generalizzati del trasporto pubblico, sviluppata utilizzando il modello di traffico già impiegato a supporto della redazione del PUMS.
Fase II - Definizione delle strategie
- costruzione/affinamento dello scenario di riferimento infrastrutturale, corrispondente allo scenario PUMS con implementazione del nuovo programma di servizio del Servizio Ferroviario Metropolitano, dei prolungamenti della linea metropolitana 1 e della realizzazione della linea metropolitana 2;
- costruzione del quadro diagnostico, dettagliato a livello di singola zona omogenea;
- definizione, sulla base degli obiettivi identificati dal PTRM e dal PUMS, delle strategie di intervento, in termini di riassetto delle reti TPL e di supporto all'intermodalità con la mobilità ciclopedonale e con il trasporto privato.
Fase III - Identificazione degli interventi
- definizione della struttura base del sistema, costituita dalle reti di forza ferroviarie, metrotranviarie ed automobilistiche, finalizzate a servire gli spostamenti di scambio tra zone omogenee (si terrà conto in questa fase della proposta di servizi bus cooperativi annessi al Servizio Ferroviario Metropolitano)
- Identificazione dell'assetto dettagliato (linea/percorso/frequenze di riferimento in periodo feriale invernale e festivo/estivo) della rete TPL urbana/suburbana ed extraurbana di competenza della Città Metropolitana di Torino, gerarchizzata secondo le indicazioni regionali (linee forti, di adduzione, locali) e strutturata in base a livelli di servizio standard;
- definizione di massima dei livelli produttivi associati allo schema, in termini di percorrenze, velocità commerciali e numero di veicoli necessari all'esercizio;
- presentazione e verifica dello schema presso i tavoli di consultazione con gli Enti Locali, organizzati per zone omogenee;
- definizione di schemi funzionali per i principali nodi di interscambio utili allo sviluppo del sistema (in particolare nuovi capilinea della metropolitana e stazioni-porta del Servizio Ferroviario Metropolitano);
Contatti
Dirigente
Direzione Trasporti e Mobilità Sostenibile
Ing. Chiara Cavargna Bontosi
Ufficio Coordinamento PUMS e TPL
Referenti tecnici:
arch. Stefania Grasso
arch. Isabella Calò