Il patrimonio culturale
Patrimonio

Avogadro di Quaregna e Cerreto

La famiglia Avogadro è composta da molti rami collaterali e la Biblioteca custodisce nelle sue raccolte numerose testimonianze di questa importante casata nobile piemontese.

Il ramo di Quaregna e Cerreto è rappresentato in 59 unità archivistiche, a cui si aggiunge l'archivio degli Avogadro di Collobiano, comprensivo a sua volta dell'archivio Nazari di Novara. Una piccola raccolta di sole due unità archivistiche, presente all’interno del vasto Fondo Freylino, riguarda invece gli Avogadro di Pino.

Documenti singoli, costituiti in gran parte da lettere, si trovano nelle raccolte Giulio (riguardanti gli Avogadro della Motta, di Casanova, di Quaregna e Cerreto), Carrone di San Tommaso (Amedeo Avogadro e Avogadro di Collobiano) e Manno (Avogadro di Valdengo, Avogadro di Collobiano e Avogadro di Quaregna). Ulteriori testimonianze sono conservate nell'Archivio Carlo Giuseppe Filippa di Martiniana (Giuseppe Luigi Avogadro), nella serie Famiglie e Paesi per le lettere A e B (Avogadro di Valdengo) e nella Raccolta Claretta (Avogadro di Cerrione e Avogadro di Casanova).

Un ramo dell'ampia famiglia Avogadro prese il nome dal feudo di Quaregna, cui si unì successivamente quello di Cerreto. La famiglia si divise in seguito in tre linee: quella dei conti di Cerreto e Quaregna, quella dei signori di Cerreto e Quaregna e quella dei signori di Ronco. Al ramo comitale appartenne il celebre fisico Amedeo Avogadro (1776-1856), figlio di Filippo e Anna Maria Vercellone.

La Biblioteca acquistò l'archivio Avogadro di Quaregna e Cerreto in data imprecisata presso la libreria antiquaria Renzo Rizzi di Milano, insieme all'inventario di vendita, che fu utilizzato anche come inventario topografico per la disposizione fisica dei documenti. L'archivio raccoglie, in originale o in copia d'epoca, documenti che vanno dal 1447 (anno della nomina a Podestà di Quaregna del nobile Giacomo di Riccardo per mano del notaio Agostino Avogadro) fino al 1797. Si tratta di una piccola parte del più vasto archivio familiare, purtroppo disperso, che integra altri frammenti oggi conservati presso l'Archivio storico della città di Biella e l'Archivio di Stato di Vercelli.

Ultimo aggiornamento
17 Feb 2026 - 14:26