Alla scoperta di Casa Lajolo, dimora storica di Piossasco (...)
La nuova puntata di Storie metropolitane, la rubrica di Città metropolitana di Torino dedicata a raccontare e dare voce alle eccellenze del nostro territorio, ci porta, in questa nuova puntata, a Piossasco, proprio ai piedi del Monte San Giorgio.
Il nuovo viaggio si snoda tra le mura e il giardino di Casa Lajolo, una splendida dimora storica consociata ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane, che si prepara a svelare i suoi tesori in occasione della Giornata Nazionale del prossimo 24 maggio.
Un’opportunità per accendere i riflettori sul valore del patrimonio storico-artistico privato e sulla sua capacità di fare rete con la comunità locale.
L'apertura di Casa Lajolo si inserisce nel più ampio circuito della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane, un appuntamento annuale cruciale per il turismo culturale e la tutela del territorio.
"È molto importante la Giornata Nazionale Adsi - spiega Guido Calleri di Sala di Adsi Piemonte e Valle d’Aosta - perché è un modo per sensibilizzare e far conoscere un patrimonio storico privato. In occasione della nostra Giornata Nazionale, che si svolgerà il prossimo 24 maggio, saranno più di 450 le dimore aperte in tutta Italia, con il Piemonte protagonista grazie a 36 siti, 6 dei quali alla loro prima adesione. Il significato è quello di valorizzare luoghi che non sempre sono accessibili al pubblico, creare una sinergia tra cultura, territorio e storia, e soprattutto sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che significa mantenere un bene storico."
Presente fin dalle prime edizioni della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, Casa Lajolo apre le sue porte per raccontare una tradizione di ospitalità e bellezza che attraversa i secoli.
La dimora acquistò il suo assetto attuale intorno alla metà del XVIII secolo, originariamente come residenza estiva dei conti Ambrosio di Chialamberto, la cui vicinanza strategica alla Corte di Stupinigi la rendeva particolarmente comoda. Nel 1851 la proprietà passò ai cugini, i conti Lajolo di Cossano, antica famiglia di origine astigiana che tuttora la detiene.Nonostante le ferite della storia – legata alle occupazioni militari durante i due conflitti mondiali – la villa ha mantenuto intatta la sua coerenza stilistica grazie a rigorosi restauri conservativi delle decorazioni tardo-barocche. Tra gli interventi più recenti, spicca il lungo lavoro di ripristino delle antiche scuderie, completato nel 2024 grazie al bando PNRR per parchi e giardini storici.Il vero fiore all'occhiello di Casa Lajolo è la sua area esterna, un'oasi che si articola su tre gradoni collegati da scale in pietra. Il cuore è rappresentato dal giardino all'italiana, delimitato da quinte e cordonature di bosso scolpito in forme geometriche. Accanto a questo rigore formale si sviluppa il giardino all'inglese e un suggestivo boschetto di tassi che forma un vero e proprio muro verde. A completare l'ecosistema, il terzo gradone ospita un uliveto e il tradizionale prà giardin che ospita il frutteto e le arnie.
“Casa Lajolo – racconta con emozione Elena Carnero della Fondazione Casa Lajolo - è un luogo che ha tante storie da raccontare grazie alla dimora, agli arredi d’epoca custoditi con amore e cura, alle storie di famiglia che si respirano tra queste mura. Un ambiente che trasmette un enorme benessere attraverso i suoi luoghi, tutti diversi tra di loro, i suoi profumi, i suoi colori, diversi per ogni stagione, e quindi, insomma, una bellezza alla quale non si può rimanere indifferenti." “Domenica 24 maggio – prosegue la referente della Fondazione – i visitatori troveranno un gruppo di giovani molto competenti che, gratuitamente, li accompagneranno nella visita del giardino, compreso la parte destinata ad orto. Chi vorrà potrà poi visitare, con il supporto di una audio guida, l'interno della dimora. Per l’occasione inaugureremo, nelle ex scuderie, in collaborazione con l'Associazione Commercianti Borgo Storico di Piossasco, una mostra dedicata alle opere di Giuseppe Riccardo Lanza, scultore e pittore, artista poliedrico nato a Piossasco, che ha lavorato in tutta Europa.
La figura di Lanza, insieme a quella di Alessandro Cruto, inventore della lampadina, sono i grandi protagonisti della Festa della Luce, l'evento che nel fine settimana del 23 e 24 maggio accenderà il centro storico di Piossasco in parallelo all’apertura di Casa Lajolo, trasformando il centro storico di Piossasco in in un suggestivo palcoscenico diffuso, pronto a celebrare la propria memoria storica anche attraverso i due musei open-air di Via Roma e Via Palestro, dedicati rispettivamente all’inventore della lampadina e dell’artista geniale."
“La Festa della Luce – spiega con entusiasmo Antonella Verduci, presidente dell’Associazione Commercianti Borgo Storico - è nata dalla volontà e intuizione della nostra amica Laura Picco, che ci ha lasciato lo scorso anno. Nelle giornate del 23 e 24 maggio le vie del borgo accoglieranno laboratori a cielo aperto di partecipazione e cultura, offrendo ai visitatori mercatini, slow food, street food, percorsi guidati, spettacoli e attività didattiche per i più piccoli. Un'occasione imperdibile per riscoprire il territorio".
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Alla scoperta di Casa Lajolo: i giardini e la Festa della Luce a Piossasco