Carlo Giuseppe Filippa di Martiniana
L'archivio raccoglie l'epistolario del cardinale Carlo Giuseppe Filippa di Martiniana (1724-1802). Avviato alla carriera ecclesiastica, fu vescovo di Moriana, abate di Santa Maria di Casanova e in seguito vescovo di Vercelli. Nell'aprile del 1789 ospitò nel vescovado la coppia reale composta da Vittorio Emanuele, duca d'Aosta (divenuto poi re Vittorio Emanuele I), e Maria Teresa d'Asburgo-Este, figlia dell'arciduca Ferdinando.
Il cardinale Filippa fu un prelato aperto alle arti, in particolare alla pittura e alla letteratura, nonché un raffinato collezionista delle opere dei principali artisti del tempo, quali Maratta, Trevisani, Conca, Solimena, Olivero, Nogari, Van Loo, Palmieri e Mayerle. Tale raccolta fu oggetto di visita del grande storico dell'arte Luigi Lanzi nel 1793, intenzionato ad aggiornare la sua Storia pittorica della Italia.
Significativi furono anche i suoi rapporti con il mondo letterario dei Pastori Arcadi, che lo omaggiarono con un opuscolo di poesie stampato a Vercelli da Panialis nel 1790. Lo stesso Giovanni Antonio Ranza, futuro fervente giacobino, nel 1779 aveva accolto l'ingresso del vescovo Filippa di Martiniana con un'originale e colta Dissertazione patriotica, contenente note sul cerimoniale di un antico ingresso vescovile vercellese (quello del vescovo Sant'Alberto nel 1185). Molte furono, in generale, le opere a lui dedicate da poeti e scrittori, sia ecclesiastici sia laici. L'epistolario contiene esclusivamente le lettere ricevute e testimonia ampiamente la ricchezza dei rapporti e degli scambi intrattenuti dal prelato umanista.