Distretti del cibo
Sono sistemi produttivi locali che coinvolgono le imprese della produzione, della trasformazione e della distribuzione e somministrazione agroalimentare, gli attori pubblici locali e altri portatori d'interesse che stabiliscono tra di loro legami di interdipendenza virtuosa e rafforzano i loro legami per affrontare il mercato in quanto sistema territoriale.
Sulla base della normativa regionale essi:
- promuovono lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale,
- favoriscono l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale,
- garantiscono la sicurezza alimentare,
- diminuiscono l'impatto ambientale delle produzioni,
- riducono lo spreco alimentare,
- salvaguardano il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole, agroalimentari e l’enogastronomia.
La Città metropolitana di Torino ha aderito:
- al Distretto del cibo del Chierese e Carmagnolese
- al Distretto del cibo Terre da Tasté nel Pinerolese
- al Distretto della Pianura Canavesana e Collina torinese, che vuole promuovere, nell’ambito di una strategia territoriale integrata, la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle filiere agroalimentari e delle attività collegate, con particolare riferimento alle produzioni cerealicole, alle produzioni vitivinicole DOC e DOCG, ed al risparmio idrico.
Territorio del Distretto della Pianura Canavesana e Collina torinese
L’ambito del Distretto include i territori dei seguenti comuni:
Agliè, Azeglio, Bairo, Banchette, Barbania, Barone Canavese, Bosconero, Brandizzo, Brusasco, Busano, Caluso, Candia Canavese, Casalborgone, Castagneto Po, Castellamonte, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Chivasso, Ciconio, Ciriè, Colleretto Giacosa, Cuceglio, Favria, Feletto, Fiorano Canavese, Foglizzo, Front, Gassino Torinese, Ivrea, Lauriano, Leini, Lessolo, Levone, Lombardore, Loranzè, Lusigliè, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Montanaro, Monteu Da Po, Nole, Oglianico, Orio Canavese, Ozegna, Parella, Pavone Canavese, Perosa Canavese, Pertusio, Rivara, Rivarolo Canavese, Rivarossa, Romano Canavese, Rondissone, Salassa, Salerano Canavese, Samone, San Benigno Canavese, San Carlo Canavese, San Francesco Al Campo, San Giorgio Canavese, San Giusto Canavese, San Martino Canavese, San Maurizio Canavese, San Ponso, San Raffaele Cimena, San Sebastiano Da Po, Scarmagno, Strambino, Torrazza Piemonte, Valperga, Vauda Canavese, Verolengo, Verrua Savoia, Vialfrè, Villareggia, Vische, Volpiano
Normativa di riferimento
Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228 “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”
Legge regionale n. 1 del 22 gennaio 2019 “Riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale”
Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2025, n. 7-1457 "Approvazione Regolamento regionale recante: Individuazione e disciplina dei Distretti del cibo (articolo 43 Legge regionale 22 gennaio 2019, n. 1, articolo 23 Legge 9 marzo 2022, n. 23 e D.M. 28 dicembre 2022)"