Fruizione della rete escursionistica
Per fruire in sicurezza della Rete escursionistica è necessario seguire semplici regole di buon senso e rispettare i divieti e le prescrizioni emanate dagli Enti territorialmente competenti.
Responsabilità e sicurezza
La fruizione in sicurezza della Rete escursionistica è assicurata da comportamenti responsabili e consapevoli dei rischi connessi alla pratica dell'escursionismo, dall’uso della necessaria diligenza, tenuto conto dell’ambiente naturale percorso e dei divieti emanati dalla protezione civile o da altre autorità competenti, e, in particolare, dall’osservanza della segnaletica. L'escursionismo è infatti un'attività che si pratica in ambienti naturali o naturaliformi e non può pertanto essere assimilata ad una passeggiata in un parco urbano o periurbano, così come i percorsi escursionistici non sono percorsi ciclopedonali nei parchi e l'ambiente in cui si inseriscono (boschi, radure, corsi d'acqua, pietraie, versanti più o meno acclivi), molto spesso su proprietà private, non è gestito con finalità di fruizione turistica o sportiva.
Queste considerazioni sono espresse anche dalla normativa regionale e nazionale.
LEGGE 12 settembre 2025, n. 131 "Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane", art. 22 c. 4:
Il fatto colposo del fruitore del percorso escursionistico costituisce caso fortuito ai fini della responsabilita' per i danni allo stesso cagionati dalla fruizione dei percorsi escursionistici. Nell'ipotesi di cui al primo periodo si applica l'articolo 1227 del codice civile.
LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2010, n. 12 "Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte", art. 16 c. 5 bis:
Chiunque intraprende un percorso facente parte della rete escursionistica piemontese lo fa sotto la propria responsabilità, consapevole dei rischi connessi alla frequentazione della rete escursionistica, usando la necessaria diligenza, ovvero i divieti emanati dalla Protezione civile o da altre autorità competenti, non danneggiando le strutture di pertinenza e l'ambiente circostante. L'escursionista deve valutare con la necessaria diligenza gli eventi atmosferici ed essere dotato di adeguata attrezzatura, assumendosi la responsabilità dei rischi e dei danni che possono derivargli dalla sua negligenza, imprudenza e imperizia.
Regole da seguire
Scegliere un percorso di difficoltà adeguata alle proprie capacità
- Tenere conto della propria forma fisica
- Considerare la distanza e il dislivello
Controllare preventivamente le condizioni e la sicurezza
- Verificare le previsioni meteo considerando che le condizioni atmosferiche, specialmente in montagna, possono cambiare rapidamente. Controllare le previsioni, prepararsi per possibili variazioni e non esitare a rimandare l'escursione in caso di maltempo.
- Informare qualcuno del proprio programma
- Informarsi sui rischi specifici della zona, come la possibilità di valanghe in inverno o di inondazioni in caso di piogge intense.
Preparare l'equipaggiamento e l'abbigliamento
- Optare per un abbigliamento che permetta di adattarsi ai cambiamenti di temperatura. Scegliere tessuti tecnici che asciugano rapidamente.
- Indossare le calzature adatte
- Assicurarsi di avere nello zaino:
- - Acqua e cibo. Molte guide, cartoguide e app indicano la posizione di punti acqua lungo il percorso
- - Kit di pronto soccorso
- - Navigazione: una mappa, una bussola o un dispositivo GPS di riserva. Considerare che non sempre lungo i percorsi vi è copertura dati.
- -Strumenti utili: un coltellino multiuso, un fischietto e una torcia frontale con batterie di ricambio.
- Proteggersi dagli agenti atmosferici. Non dimenticare occhiali da sole, cappellino e crema solare, anche in inverno.
- Se possibile, partire di mattina presto per evitare le ore più calde e avere abbastanza tempo a disposizione.
- Non esitare a tornare indietro se le condizioni meteo peggiorano o se non ci si sente bene.
Rispettare l’ambiente e il bene pubblico
- Non arrecare danno alla flora e alla fauna; non raccogliere piante, fiori o minerali.
- È vietato abbandonare rifiuti. Ogni escursionista deve portare con sé i propri scarti (principio “Porta via ciò che porti con te”);
- È vietato danneggiare la segnaletica, gli arredi o altri beni pubblici presenti lungo i percorsi e itinerari, quali cestini, panchine, cartellonistica e strutture di supporto alla fruizione escursionistica.
Convivenza tra utenti
- I ciclisti devono dare la precedenza agli escursionisti a piedi.
- Gli escursionisti a piedi devono agevolare il passaggio degli utenti a cavallo, mantenendo calma e distanza.
- Chi sale ha la precedenza su chi scende; chi scende deve spostarsi per agevolare il passaggio.
Incontri con animali e greggi
- Non attraversare i greggi; attendere il passaggio o aggirare senza spaventare gli animali.
- In presenza di cani da guardiania, mantenere calma, non correre, non urlare e non agitare bastoni.
Comportamento educato e solidarietà
- Salutare chi si incontra lungo il percorso è segno di rispetto e cortesia.
- Prestare aiuto in caso di difficoltà o infortunio di altri escursionisti.
- Segnalare eventuali criticità (ostacoli, danni, emergenze) all’Ufficio Tecnico Comunale o alle autorità competenti.
Stato di percorribilità
Attenersi alle indicazioni sullo stato di percorribilità riportate sul Catasto, sulla segnaletica e sul sito web comunale.
Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni amministrative e responsabilità civili o penali per eventuali danni arrecati a persone, animali o cose.
Divieti
Sui percorsi e nei siti inclusi nella Rete Escursionistica è vietato:
a) alterare o modificare lo stato di fatto dei percorsi escursionistici, delle vie ferrate e dei siti di arrampicata inseriti nella rete regionale, ivi compresa la segnaletica, e in particolare di mutare la destinazioned'uso degli spazi, impedire il libero accesso ai percorsi ed ai siti, sovrapporre altre infrastrutture o esercitare qualsiasi altra azione tesa in ogni caso a violare il divieto;
b) il transito motorizzato fuoristrada; non sono applicabili le deroghe di cui alla LR 32/82;
c) praticare il downhill nè i percorsi possono essere ricompresi in un bike park;
d) installare segnaletica escursionistica non conforme ai modelli stabiliti dalla Giunta Regionale del Piemonte;
e) uscire dal tracciato segnalato nei tratti di proprietà privata, aprire scorciatoie.
Fruizione multipla
La fruizione multipla (a piedi, in bicicletta e a cavallo) è di norma liberamente consentita su tutti i percorsi inclusi nella rete escursionistica regionale ad eccezione dei casi in cui, per determinate caratteristiche fisiche dei percorsi, degli ambienti attraversati o per la presenza di previgenti limitazioni, i soggetti competenti ai fini della gestione tecnica dei settori, in accordo con i comuni interessati, definiscono specifiche modalità di fruizione dei percorsi.
Laddove il percorso presenti tratti con caratteristiche fisiche tali da impedire di fatto la fruizione multipla o da renderla difficoltosa anche ai fini della sicurezza degli utenti, il soggetto competente ai fini della gestione tecnica dei settori può:
a) interdire la fruizione con biciclette/MTB o cavallo; tale interdizione può riguardare anche percorsi caratterizzati da manufatti costruttivi storici che potrebbero essere danneggiati dal passaggio delle biciclette o dei cavalli;
b) mantenere la fruizione multipla del percorso imponendo alle biciclette/MTB il transito con il mezzo a mano o il transito con il cavallo sotto mano;
c) destinare il percorso ad attività diverse dall'escursionismo escludendo dunque il percorso dalla RPE.
Classificazione dei percorsi escursionistici
Ogni percorso incluso nella rete escursionistica viene classificato secondo il grado di difficoltà. A tale scopo si utilizza la classificazione adottata dal CAI Centrale.
I gradi di difficoltà in ambito escursionisticosono i seguenti:
T - Turistico
E - Escursionistico
EE - Escursionisti esperti
EEA - Escursionisti esperti con attrezzature
Scarica la classificazione adottata dal CAI Centrale
Ai percorsi e itinerari aventi un tracciato con diversi gradi di difficoltà viene attribuito il grado più difficile.
Segnaletica escursionistica
Il Regolamento 9R/2012 prevede l'utilizzo obbligatorio di un sistema modulare di segnaletica, costituito da segnali ed etichette montati su appositi supporti (segnaletica verticale), accompagnati da segnavia applicati su elementi naturali o manufatti lungo il percorso (segnaletica orizzontale).
La segnaletica verticale e orizzontale si divide in:
a) segnaletica direzionale (utilizzabile in ambito verticale e, in parte, in ambito orizzontale): fornisce le indicazioni relative alle destinazioni raggiungibili seguendo
i percorsi segnalati, nonché informazioni turistiche utili alla fruizione consapevole del territorio;
b) segnaletica di itinerario (utilizzabile in ambito verticale): segnala la continuità di infrastrutture turistiche collegate alla Rete regionale dei percorsi escursionistici quali itinerari, percorsi tematici, itinerari destinati a forme di fruizione specifiche;
c) segnaletica informativa (utilizzabile in ambito verticale): raccoglie l'insieme delle indicazioni che riguardano gli aspetti fruitivi complessivi del territorio, le limitazioni ed i divieti e le informazioni relative a enti o altri soggetti coinvolti nella realizzazione della segnaletica stessa o nella gestione della rete escursionistica.
Nelle more di approvazione da parte della Regione Piemonte delle caratteristiche di ciascun elemento del sistema modulare, vanno utilizzati i modelli approvati nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 in quanto compatibili con la segnaletica utilizzata su tutto il territorio nazionale dal Club Alpino Italiano.
Ricettività alpinistica
Le strutture ricettive alpinistiche nella Città metropolitana sono punti di riferimento e vere e proprie istituzioni delle nostre montagne, che raccontano la storia e i luoghi dell'Alpinismo italiano.
La LR 8/2010 suddivide le strutture ricettive alpinistiche in quattro tipologie:
RIFUGIO ESCURSIONISTICO: struttura idonea ad offrire, mediante gestore, accoglienza e ristoro agli utenti della montagna, situata in zone montane raggiungibili attraverso strade aperte al traffico ordinario, impianti di risalita a fune o a cremagliera.
RIFUGIO ALPINO: struttura ubicata in luogo idoneo a costituire base di appoggio per l'attività alpinistica, predisposta ed organizzata per fornire, mediante gestore, ospitalità, sosta, ristoro, pernottamento e servizi connessi, non raggiungibile in nessun periodo dell'anno attraverso strade aperte al traffico ordinario o attraverso linee funiviarie in servizio pubblico, fatta eccezione per gli impianti scioviari.
RIFUGIO NON GESTITO: struttura in muratura ubicata in luoghi isolati di montagna, non gestita né custodita, chiusa ma fruibile dagli utenti della montagna mediante reperimento delle chiavi presso un posto pubblico, attrezzata per il pernottamento e per la cottura autonoma dei pasti da parte dei fruitori, nonché dotata di servizi igienici interni ovvero collocati nelle pertinenze della struttura.
BIVACCO FISSO: struttura ubicata in luoghi di montagna molto isolati, incustodita e aperta in permanenza agli utenti della montagna, attrezzata con quanto essenziale per un ricovero di fortuna. Oltre alle quattro tipologie sopraindicate, nel database provinciale è stata prevista la tipologia "posto tappa", attribuita a strutture ricettive, non necessariamente ricomprese tra le quattro tipologie regionali di cui sopra, qualificate come tali dal gestore dell'itinerario in base a sistemi di accreditamento e/o riconoscimento specifici per ciascun itinerario.
Alle strutture ricettive alpinistiche si aggiungono molte altre strutture (agriturismi, B&B, case per ferie ecc...) che offrono ospitalità dedicata agli escursionisti.
E' possibile cercare una struttura ricettiva accedendo al Webgis - visualizzatore percorsi, itinerari e strutture ricettive alpinistiche