Montagna e Territori Rurali
Canale Montagna

Itinerari escursionistici e cammini

Il territorio della Città metropolitana di Torino presenta caratteristiche paesaggistiche d’eccezione e un ricco patrimonio storico e culturale valorizzati da itinerari e cammini che regalano la possibilità di divertimento e relax, sfide sportive e spiritualità per tutti gli appassionati di escursionismo a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Le informazioni sulle tappe, i dati tecnici su dislivelli, difficoltà e tempistiche sono consultabili sul sito PiemonteOutdoor della Regione Piemonte dove è raccolto il ricco patrimonio escursionistico del territorio della Città metropolitana di Torino e dei seguenti itinerari e cammini di cui è capofila:

Glorioso rimpatrio dei Valdesi

Il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi è l’itinerario storico-culturale in 6 tappe dell’epica traversata alpina che, nell’agosto del  1689, riportò un migliaio di Valdesi e Ugonotti guidati da Henry Arnoud, nelle loro terre, in Val Pellice, Val Germanasca e Val Chisone, dopo un esilio forzato di tre anni seguito all’Editto di Nantes e alle persecuzioni religiose nei confronti della comunità protestante piemontese. Il percorso oggi fa parte delle Strade degli Ugonotti e dei Valdesi, riconosciuto come Itinerario Culturale Europeo dal Consiglio d’Europa.

  • Distanza 110.49 km
  • Tappe 6
  • Difficoltà escursionistico
  • Tempo di percorrenza indicativo 6 giorni
  • Dislivello salita 5470 m
  • Dislivello discesa 6900 m
  • Punto più alto 2610 m
  • Punto più basso 450 m
Sentiero dei Franchi

Questo trekking è un vero viaggio in un contesto naturalistico d’eccezione e sulle tracce di una storia antica, di quando le armate di Carlo Magno riuscirono a sorprendere alle spalle l'esercito del re longobardo Desiderio nella celebre Battaglia delle Chiuse nel 773 d.C. L’itinerario tocca luoghi medioevali e spirituali delle montagne valsusini dall’abbazia di Novalesa all’abbazia della Madonna della Losa, sino a raggiungere la Certosa di Montebenedetto e la celebre Sacra di San Michele. Il percorso del Sentiero dei Franchi si organizza su più tappe attraversa alpeggi e borgate alpine dove di conservano ancora autentiche testimonianze della comunità locale in un contesto naturalistico incontaminato dei Parchi naturali di Salbertrand e Orsiera Rocciavrè.

  • Distanza 67.90 km
  • Tappe 4
  • Difficoltà escursionistico
  • Tempo di percorrenza indicativo 30 h
  • Dislivello salita 2993 m
  • Dislivello discesa 2628 m
  • Punto più alto 1856 m
  • Punto più basso 714 m
Alta Via Canavesana

È un itinerario di grande fascino per lo straordinario contesto ambientale di flora e fauna del versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Lungo il percorso, con tratti delle Strade di caccia reale fatte realizzare da Vittorio Emanuele II, santuari di devozione alpina, borghi e antiche pievi sono incastonati in un paesaggio maestoso tra pareti di roccia, laghetti glaciali e vette alpine. L’itinerario ad anello diviso in 13 tappe parte da Pont Canavese, e tocca la Val Gallenca, le valli Tesso e Malone, le Valli Orco e Soana e la Valle Sacra. L'Alta Via canavesana  presenta una variante di collegamento che da Forno Canavese (Storico punto di partenza dell'itinerario) porta al Monte Soglio innestandosi sul tracciato principale dell'itinerario. 

  • Distanza 150 km
  • Tappe 12
  • Difficoltà escursionistico
  • Tempo di percorrenza indicativo 87 h
  • Dislivello salita 7880 m
  • Dislivello discesa 7880 m
  • Punto più alto 3005 m
  • Punto più basso 450 m
Alta Via dell’Anfiteatro morenico di Ivrea

L'Alta Via dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI) è un itinerario ad anello a 5 tappe che percorre in senso orario da Andrate a Brosso la tipica formazione morenica creata dal ghiacciaio che occupava la valle della Dora Baltea nella pianura canavesana. L’anfiteatro morenico è una struttura ben conservata e di grande interesse geomorfologico dei periodi glaciali ed interglaciali: laghi incastonati nel verde, dal lago di Viverone ai 5 laghi di Ivrea al Lago di Candia, castelli come quello di Masino, gestito dal FAI, borgate, boschi e vigneti di Erbaluce. Lo straordinario valore paesaggistico, storico e culturale dell'itinerario offre l'opportunità di abbinare al piacere dell'escursione innumerevoli attività di visita e scoperta del territorio.

  • Distanza 140 km
  • Tappe 5
  • Difficoltà escursionistico
  • Tempo di percorrenza indicativo 29 h
  • Dislivello salita 829 m
  • Dislivello discesa 980 m
  • Punto più alto 820 m
  • Punto più basso 211 m
 Sentiero David Bertrand

Il sentiero è intitolato a David Bertrand, giovane AIB deceduto nel Parco provinciale Monte San Giorgio durante l'incendio di Piossasco nel 1999. Il percorso, con partenza da Roletto (paese dove è nato) transita nel Parco Monte Tre Denti - Freidour e arriva, mediante un percorso di cresta, al Parco Monte San Giorgio, fino alla località Casa Martignona (Piossasco). Il percorso si sviluppa su 37 km e non presenta difficoltà significative per un escursionista medio. È possibile spezzarlo in due tappe con pernottamento al rifugio Casa Canada a Rocca Sbarua, famoso sito di arrampicata in posizione panoramica e suggestiva.

  • Distanza 37.48 km
  • Tappe 2
  • Difficoltà Escursionistico
  • Tempo percorrenza indicativo 12 h
  • Dislivello salita 1500 m
  • Punto più alto 1321 m
  • Punto più basso 330 m
Sentiero delle pietre bianche

L’itinerario si sviluppa su un sentiero principale (SPB) costituito da anelli strettamente connessi tra loro che nel complesso toccano il territorio di 11 Comuni tra le Province di Torino e Vercelli per oltre 50 km di tracciati segnalati. I suoi tracciati sono comodamente percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo e consentono di creare anelli locali dell’Alta Via Morenica (AMI) che si integrano con percorsi locali che attraversano il Parco Naturale del Lago di Candia e i vigneti dell’Erbaluce di Caluso, tra castelli e ricetti medioevali, manufatti di archeologia proto-industriale come il Canale Naviglio di Ivrea (XV sec.) e piccole pievi e santuari immerse nelle campagne.

Superga Vezzolano Crea

Il cammino di Superga-Vezzolano-Crea si snoda per 115 km tra le boscose colline torinesi e monferrine e offre un'esperienza unica tra borghi storici, colline e panorami su vigneti del torinese e del Monferrato, patrimonio dell'UNESCO. L’itinerario si sviluppa in 5 tappe toccando tre importanti luoghi di interesse storico culturale e spirituali accomunati dalla devozione mariana: Basilica di Superga titolata alla Madonna delle Grazie, Canonica di Vezzolano dedicata alla Vergine Maria e il Santuario di Crea titolato alla Madonna Assunta. 

  • Distanza 115.00 km
  • Tappe 5
  • Difficoltà Turistico
  • Tempo percorrenza indicativo 17.51 h
  • Dislivello salita 1355 m / 4493
  • Dislivello discesa 1632 m /4549
  • Punto più alto 670 m
  • Punto più basso 225 m
Cammino di Don Bosco

Il Cammino di Don Bosco, con partenza dal Santuario di Maria Ausiliatrice (Casa Madre di Torino Valdocco, luogo simbolo dei salesiani dove è sepolto San Giovanni Bosco) conduce al Colle Don Bosco (Castelnuovo Don Bosco, Asti). Il Cammino, percorribile su tre direttrici (Cammino alto- cammino medio – cammino basso) conduce lungo le vie che il santo percorreva nella sua infanzia e formazione per studiare a Chieri o per aiutare con il suo metodo educativo innovativo i tanti giovani che avevano bisogno di una guida. È lui il santo sociale per eccellenza, l’ideale accompagnatore del camminatore che vuole andare alla scoperta di nuovi paesaggi delle colline chieresi e apprezzare una natura in molti tratti ancora integra, immergersi in luoghi ricchi di fascino con piccole chiese e cappelle campestri, frazioni e paesi con castelli arroccati sui colli, ville immerse in parchi rigogliosi e cascine tra campi regolari, frutteti e vigneti ordinati. Un itinerario che non presenta difficoltà e che offre molte possibilità di fruizione: dalla passeggiata di un giorno ai trekking di più giorni che possono anche prevedere il rientro a Torino con percorso ad anello. 

  • Distanza 140 km
  • Tappe 8
  • Difficoltà escursionistico
  • Tempo di percorrenza indicativo 11 h
  • Dislivello salita 856 m
  • Dislivello discesa 1.041m
  • Punto più alto 670 m
  • Punto più basso 207 m
  • Cammino Ato Lunghezza totale km 56,5 - Dislivello + 1.418 m
  • Cammino Medio Lunghezza totale km 50,9 - Dislivello + 1.054 m
  • Cammino Basso Lunghezza totale km 43,3 - Dislivello + 704 m
Via Francigena Val Susa

Millenaria “porta di entrata” per viandanti, pellegrini e mercanti in transito dalle Alpi alla Pianura Padana, la Via Francigena Val Susa, è l’antica via dello spirito che oggi conserva inalterato le testimonianze storico e artistiche con luoghi come l’Abbazia di Novalesa e la Sacra di San Michele.  Già nel 333 d.C. il Colle del Monginevro viene attraversato dall’autore dell’Itinerarium burdigalense (la più antica descrizione di un itinerario di pellegrinaggio cristiano), che annota con precisione le mansiones e le stationes della Valle di Susa, alcune delle quali oggi importanti siti archeologici; a partire dall’Alto Medioevo è invece il Colle del Moncenisio a diventare protagonista con la prima discesa in Italia di Carlo Magno, nel 773, per la Battaglia delle Chiuse contro i Longobardi. 
A piedi, in automobile, in mountain bike, in moto, e in alcune parti anche accessibili per tutti, la Via Francigena Val Susa dal passo del Monginevro e del Moncenisio scende alle porte di Torino, si ricongiunge a Vercelli con il ramo della Via Francigena Morenico-Canavesana, percorsa nel 990 dall’arcivescovo Sigerico al suo rientro a Canterbury da Roma.

  • Distanza 193.00 km
  • Tappe 5
  • Difficoltà Escursionistico - Turistico
  • Tempo percorrenza indicativo 4 giorni
  • Dislivello salita 4641m
  • Dislivello discesa  7905 m
  • Punto più alto 2097 m
  • Punto più basso 225 m
Ultimo aggiornamento
14 Nov 2025 - 19:07