Tutela Fauna e Flora
Canale fauna e flora

Salviamoli insieme

La fauna selvatica è un bene prezioso della collettività ed è tutelata dalla legge

Se trovate un animale selvatico e pensate sia in difficoltà accertatevi prima di tutto che non sia un giovane uccello al suo primo volo o un cucciolo sorvegliato a distanza dalla madre, situazioni che in natura sono del tutto normali e che non richiedono l'intervento dell'uomo.

Se invece l'animale è effettivamente ferito o in pericolo di vita utilizzate queste precauzioni:

  • non stressate l'animale inseguendolo o facendo eccessivo rumore ma avvicinatelo con calma e lentamente;
  • una volta catturato riponetelo in un contenitore adeguatamente areato e non disturbatelo ulteriormente;
  • non manipolatelo più dello stretto necessario;

N.B.: Si ricorda che gli esemplari della specie cinghiale trovati feriti o in difficoltà vanno segnalati ai servizi veterinari delle ASL competenti per territorio stante l'attuale emergenza legata alla peste suina africana (PSA)

Per le sole specie selvatiche appartenenti ai mammiferi ungulati ruminanti (cervo, camoscio, stambecco, capriolo, muflone, daino), ai mammiferi carnivori compresi tutti i mustelidi (faina, martora, puzzola, donnola, tasso, ecc.) alle specie di uccelli appartenenti ai rapaci diurni e notturni fatta eccezione per quelli di piccole dimensioni quali, ad esempio, gheppio (Falco tinnunculus), lodolaio (Falco subbuteo), assiolo (Otus scops), etc. e i pulli, che non rappresentano particolari fattori di rischio per il maneggio e trasporto al centro di recupero, agli ofidi (serpenti), qualora segnalati presso pubblici uffici o luoghi in cui si svolgono attività di servizio, e ad ogni altro animale selvatico classificato come specie pericolosa ai sensi delle norme vigenti potete contattatare il 3494163385 e potrà essere attivato, se correttamente motivato, un SERVIZIO DI RECUPERO sul campo 24h su 24h.

Nel caso si tratti invece di fauna selvatica di piccole dimensioni che non dia problemi di trasporto questa potrà essere consegnata direttamente alla struttura veterinaria: Centro Animali Non Convenzionali dell'Ospedale Veterinario Universitario (OVU) in Largo Paolo Braccini, 2 (già via Leonardo da Vinci, 48) - Grugliasco (TO) - tel. 011-6709157; cell. 3666867428   Pronto soccorso 24 h su 24:

  • Orario diurno:     08.30 – 18.30 accettazione diretta
  • Orario notturno:  18.30 – 08.30 su chiamata al 3666867428

L'accettazione è situata presso il parcheggio interno nella bassa palazzina di colore verde ben visibile dopo aver percorso il viale interno alberato e superato un secondo cancello.
Gli animali verranno ritirati da personale addetto e verranno richiesti e registrati i dati di chi conferisce l'animale e la località di ritrovamento.
Gli animali, se completamente riabilitati, saranno reimmessi nel loro ambiente naturale.

Recupero di un cucciolo di lupo (aggiornamento del 05/02/2026)

In Val di Susa, in una sera di metà dicembre 2025 lungo il bordo di una strada statale, era stata ritrovata una cucciola di lupo ferita.
Il recupero dell’animale era avvenuto nell’ambito del progetto “Salviamoli insieme” e in virtù della convenzione in essere con la Città metropolitana di Torino ed è stato effettuato dal personale del Centro Animali Non Convenzionali (C.A.N.C.) di Grugliasco appartenente al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino.
Alle operazioni avevano partecipato anche i Carabinieri Forestali della Stazione di Giaveno.
L’animale, una cucciola di 8 mesi circa e del peso di 18 kg, era in stato di grave shock ed è stato portato alla Clinica veterinaria di Grugliasco dove è stato sottoposto agli esami del caso e dove ha ricevuto le cure necessarie. Negli ultimi giorni del 2025 era stata poi trasferita al Centro Uomini e Lupi di Entracque per completare la convalescenza. 
Dopo un mese circa di stabulazione forzata, durante il quale la cucciola è sempre rimasta confinata in un’area inaccessibile al pubblico e in cui tutte le operazioni di cura sono state condotte da un solo operatore in modo da non abituare l’animale alla presenza umana, il personale veterinario ha valutato che le funzioni organiche fossero nella norma e che il cucciolo fosse in grado di sopravvivere autonomamente in natura. Come per tutti gli altri animali appartenenti alla fauna selvatica che vengono recuperati in stato di difficoltà e che dopo le cure del caso sono in grado di essere liberati (solo nel 2025 sono stati recuperati ben 5686 animali selvatici), è stato pertanto programmato il rilascio in natura della cucciola di lupo. 
È stato quindi effettuato, da personale di Città metropolitana di Torino e dai Carabinieri Forestali, un sopralluogo presso il sito di ritrovamento ed è stato qui individuato un sito idoneo al rilascio presso una zona di frequentazione del branco cui la cucciola molto probabilmente appartiene. 
In collaborazione con l’Università degli Studi di Torino l’animale inoltre è stato dotato di un radiocollare che potrà fornire dati molti utili e interessanti sulla biologia di questa specie in contesti parzialmente antropizzati.
Il rilascio è avvenuto in orario serale, previo parere favorevole del Centro Grandi Carnivori del Piemonte e dell’ISPRA, da parte di personale di Città metropolitana di Torino, Carabinieri Forestali e CANC.
L’area di rilascio è attualmente oggetto di monitoraggio per verificare che la cucciola abbia raggiunto i genitori e sia stata nuovamente accettata dal branco.

 

Ultimo aggiornamento
6 Feb 2026 - 15:40