Antonio Bosio di Asti
Una cospicua documentazione riguardante il borgo di Corveglia, feudo di proprietà della Mensa Vescovile di Asti, e il paese di Villanova costituisce la serie più importante del Fondo Bosio di Asti. Si tratta di carte raccolte da
Vi si trovano documenti che testimoniano la lite tra Villanova e Corveglia, su cui la prima accampava diritti, e numerose investiture riguardanti in particolare il feudo di Corveglia, concesse dai vescovi di Asti ai signori della zona. Alcune pregevoli pergamene concernenti atti di vendita (1461-1477) sono redatte in caratteri gotici e si riferiscono alla famiglia Roero di Monteu.
Il documento più curioso è uno stralcio del poemetto De origine Villenove... de ejus vita et varietate fortunae del poeta Antonio Astesano (1412-1463), scritto in distici latini facilmente comprensibili. Il componimento sull’origine di Villanova è tratto dall’opera dell’Astesano edita nella serie Rerum Italicarum Scriptores pubblicata dal Muratori. Antonio Astesano fu uno dei protagonisti dell’umanesimo piemontese; la sua opera maggiore è il Carmen de varietate fortunae, sive de vita et gestis civium astensium, una storia in poesia della città di Asti dalla fondazione al 1339.
Il Fondo Bosio è completato da un registro di protocolli del notaio Stefano Mondo di Montegrosso, riferito ad atti stipulati tra il 1598-1602, importante per la conoscenza dell’economia locale e della genealogia delle famiglie menzionate.