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Il patrimonio culturale

Valdo Fusi e i suoi “Fiori rossi al Martinetto” raccontati agli studenti delle scuole superiori

“Ho assistito all’esecuzione. Sono stati eroici e sereni. Giunti al Martinetto si sono abbracciati. Il generale (Giuseppe Perotti, uno dei condannati a morte, ndr) ha dato l’attenti con voce così imperiosa che non solo i condannati, ma perfino il plotone si è irrigidito. Allora il generale ha gridato: “Viva l’Italia libera!”, e tutti hanno risposto: “Viva l’Italia libera!”.
È uno dei passi di “Fiori rossi al Martinetto”, libro indimenticabile scritto da Valdo Fusi intorno al processo e alla condanna a morte dei componenti del Comitato militare del Comitato di liberazione nazionale piemontese nell’aprile del 1944, che lunedì 27 ottobre (ore 10) saranno letti e commentati nell’incontro organizzato con studenti e studentesse di alcune scuole superiori dal Centro Pannunzio, in collaborazione con la Città metropolitana di Torino, nella sede di corso Inghilterra 7 (sala panoramica del 15° piano).
L’iniziativa rientra nei progetti sostenuti dall’Ente di area vasta attraverso il bando sulla storia locale nell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
A parlare e a dibattere con i giovani della figura di Valdo Fusi - avvocato, partigiano, dirigente politico e scrittore - e della sua opera letteraria più nota saranno Luigi Fusi, nipote di Valdo, e la consigliera metropolitana con delega all’istruzione Caterina Greco. Un saluto ai presenti sarà rivolto attraverso un videomessaggio dal vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo. Le letture di alcuni passi di “Fiori rossi al Martinetto”, che si alterneranno agli interventi dei relatori e alle domande degli studenti, saranno proposte all’uditorio da Ornella Pozzi e da Enrico Lupano.
 

Data di pubblicazione
21 Ott 2025
09:58