Immagine storica: folla di uomini e donne all'ingresso dei seggi elettorali del 2 giugno 1946
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1946 - 2026 Ottant'anni dal primo voto delle donne (...)

In occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia, un traguardo storico che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al Referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative, la Città metropolitana di Torino torna a mettere a disposizione del territorio una riedizione della mostra fotografica "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne".

 

Una mostra per 80°anniversario del primo voto delle donne in Italia

Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio per illustrare la possibilità e le modalità per richiedere l’esposizione in prestito gratuito. L’iniziativa vuole coinvolgere capillarmente i Comuni nella celebrazione di questo anniversario, offrendo uno strumento culturale di grande impatto per ricordare il cammino verso la piena parità di diritti.
L’esposizione, che riscosse un grande successo dieci anni fa, viene riproposta oggi per testimoniare un passaggio epocale: la partecipazione femminile al voto non fu solo un atto politico, ma un evento rivoluzionario per il costume sociale, vissuto con un entusiasmo e una speranza che traspare nitidamente da ogni scatto. L'esposizione, progettata per essere facilmente itinerante e adattabile a diversi spazi, è costituita da 12 pannelli (70x100 - 6 verticali e 6 orizzontali) in forex, leggeri e pronti per l'affissione e da un roll-up di presentazione.

Archivio "La Bottega del Ciabattino"
Il valore documentario della mostra è reso possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dell’archivio "La Bottega del Ciabattino". La storia di queste fotografie è un racconto di passione e intuizione che inizia nel 1983, durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino.
"In seguito alla chiusura della redazione torinese, mentre cercavamo materiali tipografici per l'attività di mio padre, chiesi di vedere l'archivio fotografico situato nel solaio," racconta Senestro. "In un armadio trovai sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato".
Quel tesoro dimenticato si rivelò un patrimonio inestimabile: negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza.

Dai negativi a Cinecittà: la collaborazione con Paola Cortellesi 
La qualità e l'autenticità di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie alla collaborazione con la produzione del film "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi.
"La produzione aveva visto le fotografie esposte proprio grazie alla mostra proposta dalla Città metropolitana di Torino nel 2016 - spiega Senestro -. Si cercavano riferimenti visivi autentici per ricostruire l'atmosfera del 1946, le code ai seggi e i volti delle donne che andavano a votare". Il contributo dell’archivio è stato fondamentale per l'accuratezza storica della pellicola, tanto che il nome "Archivio La Bottega del Ciabattino" compare nei titoli di coda del film.
Questa citazione ha rappresentato un’ulteriore commovente omaggio alla memoria di Giovanni Senestro, padre di Franco, che molto prima di diventare fotografo e tipografo, aveva iniziato il suo percorso lavorativo proprio come ciabattino.

Calendario

Castelnuovo Nigra (16 - 22 febbraio), Brusasco (23 febbraio - 1 marzo), Collegno e Druento (2 - 8 marzo), Brandizzo e Ivrea (9 - 15 marzo), Chieri e Sangano ( 16 - 22 marzo), Riva presso Chieri e None (23 - 29 marzo), Bardonecchia e None (30 marzo - 6 aprile), San Gillio e Pianezza (7 - 12 aprile), Bollengo e Cafasse (13 - 19 aprile), Ciriè e Caprie (20 - 26 aprile), Nichelino e Volpiano (27 aprile - 3 maggio), La Loggia e San Germano Chisone (4 - 10 maggio), Cercenasco e Cambiano (11 - 17 maggio), Santena e Bricherasio (18 - 24 maggio), Condove (29 maggio - 8 giugno) e Strambino (8-15 giugno). Il ciclo di queste prime tappe si concluderà con un'importante permanenza di un mese, dal 29 maggio al 29 giugno, sul territorio Novarese e del Verbano Cusio Ossola, a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e VCO.  

Riva presso Chieri

Anche lo storico Palazzo Grosso del Comune di Riva presso Chieri ha ospitato la mostra "1946 - 2026 Ottant'anni dal primo voto delle donne". All’inaugurazione, avvenuta giovedì 26 marzo, per la Città metropolitana di Torino è intervenuto il consigliere e sindaco del Comune di Chieri Alessandro Sicchiero che, insieme al sindaco di Riva presso Chieri Massimo Perotti e ad alcune classi dell'istituto comprensivo locale, ha condiviso un momento importante per parlare dei valori della Costituzione e del senso di comunità.

None

Martedì 24 marzo si è tenuta l’inaugurazione della mostra nel Comune di None. Al momento istituzionale hanno partecipato la consigliera metropolitana Caterina Greco, la sindaca di None Loredana Brussino e alcuni esponenti dell'amministrazione locale e dell’ANPI, insieme a tante cittadine e cittadini, compreso Francesco, un giovanissimo rappresentante del Consiglio comunale dei ragazzi. Particolarmente apprezzata la lettura da parte di Emanuela Scotta, funzionaria della Biblioteca comunale, di una pagina significativa a testimonianza del lungo e faticoso cammino delle donne in Italia verso una reale parità di genere.
Il curatore della mostra, Franco Senestro, ha ricordato l'origine degli scatti, recuperati prima del fallimento della Gazzetta del Popolo, tutti realizzati il 2 giugno 1946 ai seggi di Torino in occasione della scelta tra monarchia e Repubblica. 

Sangano

Anche il Comune di Sangano ha ospitato la mostra documentaria itinerante "1946 - 2026: Ottant'anni dal primo voto delle donne". L'esposizione, ospitata dal Comune dal 20 al 22 marzo, ha vissuto il momento istituzionale venerdì 20 marzo, con l'intervento del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. L'incontro, al quale hanno partecipato il sindaco, Alessandro Merletti, la vicesindaca, Alessia Cerchia e alcune classi dell'Istituto scolastico, ha rappresentato un'anteprima di valore per il palinsesto di "Radici sanganesi: storie di persone di paese", unendo la celebrazione della conquista del suffragio universale alla riscoperta dell'identità locale. L'appuntamento di Sangano non conclude il percorso celebrativo: il tour della mostra prosegue il suo itinerario verso i prossimi comuni della zona metropolitana. L’obiettivo resta quello di portare la storia delle protagoniste del 1946 a contatto diretto con i cittadini, mantenendo viva la consapevolezza su un traguardo che, a ottant'anni di distanza, continua a rappresentare un pilastro della nostra storia collettiva.

Chieri

Si è tenuto giovedì 19 marzo, nella Biblioteca civica Nicolò e Paola Francone del Comune di Chieri, il momento istituzionale dedicato alla mostra fotografica "1946 - 2026: Ottant'anni dal primo voto delle donne". Alla presenza del vicesindaco di Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo, del sindaco di Chieri e consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, all'assessora alla cultura Antonella Giordano, si è ripercorso quel fondamentale 2 giugno 1946 attraverso volti e immagini storiche. 
Un’occasione preziosa per riflettere sul valore della partecipazione democratica e sulla lunga strada percorsa verso la parità.
📸 La mostra, che raccoglie documenti dell’Archivio della Bottega del Ciabattino di Franco Senestro, resterà aperta presso la Sala Studio Roccati con i seguenti orari:
   📅Venerdì 20 marzo: 9:00 - 19:00
   📅Sabato 21 marzo:  9:00 - 18:00

 

Ivrea

"Torino 1946–2026”:  inaugurata a Ivrea una mostra per ricordare gli 80 anni dal primo voto delle donne: uno spazio di memoria e riflessione si è aperto il 10 marzo nell’atrio del Palazzo Municipale di Ivrea, dove è stata inaugurata la mostra fotografica dedicata all’ottantesimo anniversario del primo voto femminile in Italia. Un percorso di immagini che racconta una conquista fondamentale per la democrazia e per i diritti delle donne. All’incontro è intervenuta la Consigliera delegata della Città metropolitana Sonia Cambursano, insieme al Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore Sindaco e all’Assessora alle Pari Opportunità Gabriella Colosso. Presenti anche gli studenti e le studentesse di una classe del Liceo Botta, coinvolti in questo momento di approfondimento storico. Le fotografie esposte provengono dall’archivio “La Bottega del Ciabattino” e sono le stesse che hanno contribuito a ricreare le atmosfere del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi: immagini che riportano alla luce storie, volti e passaggi cruciali nella conquista dei diritti.

Brandizzo

A Brandizzo la mostra è stata allestita nell’atrio del palazzo comunale (Via Torino 121) con l’inaugurazione ufficiale alla presenza dell’assessora comunale Marianna Sasanelli e della consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco, martedì 10 marzo alle ore 10. 
Al momento celebrativo hanno partecipato i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo livello impegnati in un laboratorio creativo che rientra in un percorso di educazione alla cittadinanza. L’allestimento espone anche un interessante documento dell'Archivio Storico di Brandizzo che rivela il voto del suffragio universale nel 1946: una partecipazione corale di 1992 elettori, dove la componente femminile (1015) superò quella maschile (977). 

 

Druento

 

Anche il Comune di Druento ha ospitato la nostra mostra dedicata agli 80 anni del voto alle donne: il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il sindaco Carlo Vietti l'hanno presentata alla comunità di Druento in una bella serata di festa alla vigilia dell'8 marzo  nel Centro Culturale San Sebastiano. Il programma di venerdì 6 marzo si è aperto  con un momento istituzionale alla presenza del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, del sindaco di Druento Carlo Vietti e dell’assessora Marinella Orsino. Per l'occasione, la mostra ha osservato un’apertura straordinaria serale dalle 18 alle 22 La serata è proseguita con l'evento 'Musica al femminile – Storie di donne note dal 1500 ai giorni nostri'. 

Collegno

 

La mostra "Torino 1946 - 2026 Ottant'anni dal primo voto delle donne" è arrivata a Collegno: fino a sabato 7 marzo è stato possibile visitare la mostra allestita nell'atrio del Palazzo Comunale,   un luogo simbolo della partecipazione democratica che, per una settimana, si trasforma in uno spazio di memoria collettiva. 
Al taglio del nastro sono intervenuti, per il Comune di Collegno, il sindaco Matteo Cavallone, il vicesindaco Antonio Garruto, l’assessora Ida Chiauzzi e gli ex sindaci Umberto D’Ottavio e Silvana Accossato, insieme a numerosi funzionari e dipendenti dell'ente. Per la Città metropolitana di Torino ha preso parte all’inaugurazione il vicesindaco Jacopo Suppo, accompagnato dal curatore della mostra Franco Senestro. L amostra è stata inaugurata il 2 marzo 

 Salvati dall'archivio della Gazzetta del Popolo, gli scatti sono stati di ispirazione per la ricostruzione storica del film di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani"  

Brusasco

Dopo la tappa di Castelnuovo Nigra, martedì 24 febbraio la mostra, curata da Franco Senestro della "Bottega del Ciabattino", è arrivata nel Comune di Brusasco.
Alla cerimonia del taglio del nastro, insieme al sindaco Giulio Bosso, al vicesindaco Pierpaolo Ferraris e alle autorità locali, è intervenuto il consigliere metropolitano Andrea Gavazza. Particolarmente significativa la presenza delle nuove generazioni: una rappresentanza dell'Istituto comprensivo di Brusasco, accompagnata dalla Dirigente scolastica Debora Masoero e dai docenti, ha partecipato con attenzione sottolineando il valore educativo dell'esposizione.
 L’esposizione racconta, attraverso 12 pannelli fotografici, la rivoluzione sociale del 1946. Le immagini provengono dall'archivio di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della Gazzetta del Popolo. L'autenticità di questi scatti è tale da aver ispirato la ricostruzione storica del film di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".

Castelnuovo Nigra

È partito con entusiasmo il tour itinerante di una nuova edizione della mostra fotografica "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne" che la Città metropolitana di Torino, dopo il successo di dieci anni fa, è tornata a mettere a disposizione del territorio con il titolo "Torino 1946 - 2026. Ottant'anni dal primo voto delle donne".
 Martedì 17 febbraio nel Comune di Castelnuovo Nigra si è svolta l'inaugurazione presieduta dalla sindaca Enrica Caretto.
In rappresentanza della Città metropolitana di Torino è intervenuto il consigliere delegato e sindaco del Comune di Castellamonte, Pasquale Mazza, che ha sottolineato l'impegno dell'Ente nel rimettere a disposizione del territorio questo prezioso patrimonio di memoria storica, rendendolo itinerante e accessibile a tutte le comunità locali.
La mattinata ha visto una grande partecipazione istituzionale, segno di una sensibilità condivisa che unisce il Canavese a tutta la provincia. Un ringraziamento speciale agli amministratori di Borgiallo, Rueglio, Salassa, Santena e Brandizzo per la loro presenza e il loro sostegno al progetto.
Grazie anche a Franco Senestro della Bottega del Ciabattino che con passione e competenza ha illustrato ogni singolo scatto, accompagnando i presenti in un viaggio emozionante tra i volti e le storie che compongono l'allestimento.
 L'iniziativa, promossa in occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia , ha registrato un’adesione straordinaria: moltissimi Comuni del territorio hanno risposto con celerità e calore all'invito del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, richiedendo di ospitare questo prezioso patrimonio documentale. 
 L'esposizione celebra il traguardo storico del 1946, quando le cittadine italiane parteciparono per la prima volta alla vita democratica del Paese. Attraverso 12 pannelli fotografici, la mostra racconta non solo un atto politico, ma una vera rivoluzione sociale. Le immagini provengono dall'archivio "La Bottega del Ciabattino" di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della Gazzetta del Popolo. La qualità e l’autenticità di questi scatti sono tali da aver ispirato la ricostruzione storica del film di successo di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".
 

Data di pubblicazione
10 Mar 2026
11:31

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