Torino 1946 - 2026 Ottant'anni dal primo voto delle donne (...)
Grande successo per la memoria storica: la mostra raddoppia!
Visto lo straordinario successo di pubblico e per soddisfare le tantissime richieste pervenute dai Comuni del territorio, l’iniziativa dedicata agli 80 anni dal primo voto delle donne raddoppia i suoi sforzi. È stata infatti prodotta una seconda mostra gemella che viaggerà parallelamente all'originale, permettendo così di raggiungere contemporaneamente più località e celebrare ovunque questa fondamentale conquista del suffragio universale.
L’esposizione, riproposta dalla Città metropolitana di Torino e curata da Franco Senestro della "Bottega del Ciabattino", racconta attraverso 12 pannelli fotografici la rivoluzione sociale del 1946. Questi scatti autentici, salvati dall'archivio della Gazzetta del Popolo, sono stati così significativi da ispirare anche la ricostruzione storica del film di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".
Il calendario delle esposizioni proseguirà senza sosta toccando numerosi Comuni che hanno risposto con entusiasmo all'invito del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo: Collegno e Druento (2 - 8 marzo) con inaugurazioni rispettivamente lunedì 2 marzo alle ore 15 nella sede del Palazzo Comunale di Piazza del Municipio 1 e venerdì 6 marzo alle ore 20,30 nel Centro Culturale San Sebastiano di via Garibaldi 4.
Le tappe proseguono a Brandizzo (9 - 15 marzo), Chieri (16 - 22 marzo), Riva presso Chieri (23 - 29 marzo), Bardonecchia (30 marzo - 6 aprile), San Gillio (7 - 12 aprile), Bollengo (13 - 19 aprile), Ciriè e Caprie (20 - 26 aprile), Nichelino (27 aprile - 3 maggio), La Loggia e San Germano Chisone (4 - 10 maggio), Cercenasco e Cambiano (11 - 17 maggio) e Santena e Bricherasio (18 - 24 maggio), Condove (29 maggio – 8 giugno), Strambino (8-15 giugno). Il ciclo di queste prime tappe si concluderà con un'importante permanenza di un mese, dal 29 maggio al 29 giugno, sul territorio novarese e del Verbano Cusio Ossola, a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel novarese e VCO.
Brusasco
80° voto delle donne: la mostra arriva a Brusasco
Prosegue con grande partecipazione il tour della mostra fotografica "Torino 1946 - 2026. Ottant'anni dal primo voto delle donne". L’iniziativa, riproposta dalla Città metropolitana di Torino dopo il successo di dieci anni fa, sta attraversando il territorio per celebrare l'anniversario della conquista del suffragio universale in Italia.
Dopo la tappa di Castelnuovo Nigra, martedì 24 febbraio la mostra, curata da Franco Senestro della "Bottega del Ciabattino", è arrivata nel Comune di Brusasco.
Alla cerimonia del taglio del nastro, insieme al sindaco Giulio Bosso, al vicesindaco Pierpaolo Ferraris e alle autorità locali, è intervenuto il consigliere metropolitano Andrea Gavazza. Particolarmente significativa la presenza delle nuove generazioni: una rappresentanza dell'Istituto comprensivo di Brusasco, accompagnata dalla Dirigente scolastica Debora Masoero e dai docenti, ha partecipato con attenzione sottolineando il valore educativo dell'esposizione.
L’esposizione racconta, attraverso 12 pannelli fotografici, la rivoluzione sociale del 1946. Le immagini provengono dall'archivio di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della Gazzetta del Popolo. L'autenticità di questi scatti è tale da aver ispirato la ricostruzione storica del film di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".
Il calendario delle esposizioni proseguirà senza sosta toccando numerosi comuni che hanno risposto con entusiasmo all'invito del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo: Druento (2 – 8 marzo), Brandizzo (9 – 15 marzo), Chieri (16 – 22 marzo), Riva presso Chieri (23 - 29 marzo), Bardonecchia (30 marzo -6 aprile), San Gillio (7 – 12 aprile), Bollengo (13 – 19 aprile), Ciriè (20 – 26 aprile), Nichelino (27 aprile – 3 maggio), La Loggia (4 – 10 maggio), Cercenasco (11 – 17 maggio) e Santena (18 – 24 maggio). Il ciclo di queste prime tappe si concluderà con un'importante permanenza di un mese, dal 29 maggio al 29 giugno, sul territorio novarese e del Verbano Cusio Ossola a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel novarese e VCO.
Castelnuovo Nigra
È partito con entusiasmo il tour itinerante di una nuova edizione della mostra fotografica "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne" che la Città metropolitana di Torino, dopo il successo di dieci anni fa, è tornata a mettere a disposizione del territorio con il titolo "Torino 1946 - 2026. Ottant'anni dal primo voto delle donne".
Martedì 17 febbraio nel Comune di Castelnuovo Nigra si è svolta l'inaugurazione presieduta dalla sindaca Enrica Caretto.
In rappresentanza della Città metropolitana di Torino è intervenuto il consigliere delegato e sindaco del Comune di Castellamonte, Pasquale Mazza, che ha sottolineato l'impegno dell'Ente nel rimettere a disposizione del territorio questo prezioso patrimonio di memoria storica, rendendolo itinerante e accessibile a tutte le comunità locali.
La mattinata ha visto una grande partecipazione istituzionale, segno di una sensibilità condivisa che unisce il Canavese a tutta la provincia. Un ringraziamento speciale agli amministratori di Borgiallo, Rueglio, Salassa, Santena e Brandizzo per la loro presenza e il loro sostegno al progetto.
Grazie anche a Franco Senestro della Bottega del Ciabattino che con passione e competenza ha illustrato ogni singolo scatto, accompagnando i presenti in un viaggio emozionante tra i volti e le storie che compongono l'allestimento
Il testimone passa poi a Brusasco (23 febbraio – 1 marzo) e Druento (2 – 8 marzo), per proseguire con le tappe di Brandizzo (9 – 15 marzo) e Chieri (16 – 22 marzo). Il tour tocca successivamente Riva presso Chieri dal 23 al 29 marzo, per poi spostarsi in alta quota a Bardonecchia in occasione delle festività pasquali dal 30 marzo al 6 aprile. Il mese di aprile vedrà la mostra protagonista a San Gillio (7 – 12 aprile), Bollengo (13 – 19 aprile) e Ciriè (20 – 26 aprile). Tra la fine di aprile e tutto il mese di maggio, il percorso espositivo farà sosta a Nichelino (27 aprile – 3 maggio), La Loggia (4 – 10 maggio), Cercenasco (11 – 17 maggio) e Santena (18 – 24 maggio). Il ciclo di queste prime tappe si concluderà con un'importante permanenza di un mese, dal 29 maggio al 29 giugno, sul territorio novarese e del Verbano Cusio Ossola a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel novarese e VCO.
L'iniziativa, promossa in occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia , ha registrato un’adesione straordinaria: moltissimi Comuni del territorio hanno risposto con celerità e calore all'invito del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, richiedendo di ospitare questo prezioso patrimonio documentale.
L'esposizione celebra il traguardo storico del 1946, quando le cittadine italiane parteciparono per la prima volta alla vita democratica del Paese. Attraverso 12 pannelli fotografici, la mostra racconta non solo un atto politico, ma una vera rivoluzione sociale. Le immagini provengono dall'archivio "La Bottega del Ciabattino" di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della Gazzetta del Popolo. La qualità e l’autenticità di questi scatti sono tali da aver ispirato la ricostruzione storica del film di successo di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".
Dato l'altissimo numero di richieste pervenute dalle amministrazioni comunali, la Città metropolitana di Torino cercherà di accontentare tutte le istanze ricevute, garantendo che ogni comunità richiedente possa offrire ai propri cittadini questo fondamentale strumento di memoria e riflessione sulla parità dei diritti.
Una mostra per 80°anniversario del primo voto delle donne in Italia
In occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia, un traguardo storico che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al Referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative, la Città metropolitana di Torino torna a mettere a disposizione del territorio una riedizione della mostra fotografica "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne".
Proprio in questi giorni, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio per illustrare la possibilità e le modalità per richiedere l’esposizione in prestito gratuito. L’iniziativa vuole coinvolgere capillarmente i Comuni nella celebrazione di questo anniversario, offrendo uno strumento culturale di grande impatto per ricordare il cammino verso la piena parità di diritti.
L’esposizione, che riscosse un grande successo dieci anni fa, viene riproposta oggi per testimoniare un passaggio epocale: la partecipazione femminile al voto non fu solo un atto politico, ma un evento rivoluzionario per il costume sociale, vissuto con un entusiasmo e una speranza che traspare nitidamente da ogni scatto. L'esposizione, progettata per essere facilmente itinerante e adattabile a diversi spazi, è costituita da 12 pannelli (70x100 - 6 verticali e 6 orizzontali) in forex, leggeri e pronti per l'affissione e da un roll-up di presentazione.
Archivio "La Bottega del Ciabattino"
Il valore documentario della mostra è reso possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dell’archivio "La Bottega del Ciabattino". La storia di queste fotografie è un racconto di passione e intuizione che inizia nel 1983, durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino.
"In seguito alla chiusura della redazione torinese, mentre cercavamo materiali tipografici per l'attività di mio padre, chiesi di vedere l'archivio fotografico situato nel solaio," racconta Senestro. "In un armadio trovai sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato".
Quel tesoro dimenticato si rivelò un patrimonio inestimabile: negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza.
Dai negativi a Cinecittà: la collaborazione con Paola Cortellesi
La qualità e l'autenticità di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie alla collaborazione con la produzione del film "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi.
"La produzione aveva visto le fotografie esposte proprio grazie alla mostra proposta dalla Città metropolitana di Torino nel 2016 - spiega Senestro -. Si cercavano riferimenti visivi autentici per ricostruire l'atmosfera del 1946, le code ai seggi e i volti delle donne che andavano a votare". Il contributo dell’archivio è stato fondamentale per l'accuratezza storica della pellicola, tanto che il nome "Archivio La Bottega del Ciabattino" compare nei titoli di coda del film.
Questa citazione ha rappresentato un’ulteriore commovente omaggio alla memoria di Giovanni Senestro, padre di Franco, che molto prima di diventare fotografo e tipografo, aveva iniziato il suo percorso lavorativo proprio come ciabattino.
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Mostra sul diritto di voto delle donne a Castelnuovo Nigra
Voto alle donne, dalla bottega del ciabattino a Cinecittà